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Elenco FAQ

  • No, la trasmissione certifica l'invio del messaggio e la sua consegna nella casella del destinatario, non la lettura.

    D'altra parte, la normativa considera la notifica – ossia la comunicazione arrivata via email all’indirizzo di posta certificata del destinatario – completa, perfettamente valida e conosciuta dal suo destinatario.

    Di conseguenza, il tuo interlocutore non potrà trovare – anche se in buona fede – alcuna scusa per lamentare la mancata apertura della propria casella.

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  • Se provando ad aprire un messaggio di posta certificata da Webmail hai ricevuto questo avviso, vuol dire che al suo interno sono contenuti elementi potenzialmente pericolosi per la postazione di lavoro. Il sistema di posta li ha rimossi e il messaggio viene definito filtrato.

    Puoi comunque salvare messaggio completo in locale e visualizzarlo seguendo le indicazioni contenute nel Manuale Utente al paragrafo 5.1.2.

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  • Legalmail HUB ti permette di presidiare tutte le caselle di posta certificata con dominio @legalmail.it o con altri domini purché certificati da InfoCert.

    Non possono essere presidiate le caselle rilasciate da altri gestori PEC.

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  • Se desideri firmare i tuoi documenti utilizzando Dike GoSign Mobile, verifica di aver installato l'app sul tuo smartphone o tablet. Dike GoSign Mobile è disponibile per sistemi Android e iOS.

    Se desideri firmare i tuoi documenti utilizzando il software DikeGo Sign o con Dike GoSign PRO presente sul tuo computer, verifica di aver installato il software sulla tua postazione di lavoro.

    Al momento il sistema operativo che gestisce la firma su computer con una WirelessKey è Windows. Stiamo completando i test e le verifiche necessarie, a brevissimo la firma con WirelessKey sarà disponibile anche su Linux e Mac.

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    11 persone hanno trovato utile questo contenuto
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  • L'obbligatorietà della fatturazione elettronica verso la Pubblica Amministrazione dipende dall'attività svolta e dalla specifica normativa cui l'organizzazione non profit fa riferimento.

    Una volta verificate queste condizioni con l'aiuto di un consulente o ricorrendo ai chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate, l'organizzazione non profit può decidere il da farsi.

    Tieni conto che la fatturazione elettronica implica l'adozione delle regole tecniche stabilite dal Ministero al quale si rimanda per eventuali chiarimenti.

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  • Una corretta visualizzazione dei contenuti formativi è garantita dall'uso di una delle seguenti versioni dei browser:

    • Internet Explorer 8 o superiore;
    • Mozilla Firefox 4 o superiore;
    • Google Chrome;
    • Apple Safari 4 o superiore.

     

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  • Per caricare un file dall'applicazione web occorre:

    • scegliere l'area all'interno della quale si desidera caricare il file (SecureVault o SecureSync) selezionando l'icona corrispondente;
    • procedere con un clic sul pulsante Carica file;
    • procedere con un clic sul pulsante Seleziona per selezionare il documento che si desidera caricare;
    • confermare il caricamento con un clic sul pulsante Carica.

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  • E' un soggetto, pubblico o privato, che svolge attività di conservazione al quale sia stato riconosciuto, dall’Agenzia per l’Italia digitale, il possesso dei requisiti del livello più elevato, in termini di qualità e di sicurezza.

    AgID, con la Circolare n. 65/2014, ha definito le modalità per l’accreditamento e per la vigilanza dei soggetti che intendono conseguire i riconoscimenti più elevati in termini di qualità e sicurezza prevedendone l’iscrizione in un apposito elenco pubblico.

    Le pubbliche amministrazioni, secondo il Codice dell’Amministrazione Digitale, realizzano i processi di conservazione all'interno della propria struttura organizzativa o affidandoli a conservatori accreditati.

    InfoCert è stata tra le prime aziende italiane ad ottenere l’accreditamento.

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  • Se desideri ricevere le tue fatture passive su Legalinvoice devi associare la tua P. IVA al Codice Destinatario InfoCert XL13LG, accedendo alla sezione Fatture e Corrispettivi dell'Agenzia delle Entrate.

    I possibili sistemi di accesso al sito sono attraverso il Codice Fiscale/Codice Entratel e Password, le credenziali SPID o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

    Per maggiori dettagli, consulta la Guida al servizio web Fatture e Corrispettivi dell'Agenzia delle Entrate.

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  • La fatturazione B2B (Business to Business) è quella che intercorre tra aziende (pertanto, tra soggetti dotati di Partita IVA) mentre per B2C (Business to Consumer) si intende la fatturazione effettuata da un’azienda nei confronti di un consumatore (identificato solo da Codice Fiscale).

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  • I server che supportano la conservazione delle fatture elettroniche sono ubicati a Padova.

    La materia è regolata dalla C.M. 18/2014 che ribadisce la possibilità che il luogo di conservazione delle fatture elettroniche sia in un altro Stato, purché con questo Stato esista uno strumento giuridico che disciplini la reciproca assistenza.

    Se la conservazione avviene in altro Stato devono comunque essere applicate le norme italiane per la tenuta e conservazione dei documenti.

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  • L’applicazione che stai utilizzando è disponibile in modalità 24/7 così come la funzione di invio al Sistema di Interscambio. Inoltre, la trasmissione delle fatture non è schedulata automaticamente ma sei tu a decidere quando effettuarla.

    Di conseguenza, le fatture sono inviate quando indichi all'applicazione di farlo, anche se si tratta di un giorno festivo.

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  • La firma digitale è basata su un sistema di chiavi crittografiche ospitate su un dispositivo sicuro e viene rilasciata al Titolare a seguito di un processo di riconoscimento garantito da un Qualified Trust Service Provider (ente Certificatore) che emette a favore del Titolare un certificato qualificato.

    Per questo motivo è considerata, per legge, l'equivalente della firma autografa: ha pieno valore legale e garantisce l'opponibilità di un documento nei confronti di terze parti.

    La firma elettronica semplice è rilasciata dall'applicazione al momento della firma e non ha valore di forma scritta. Di conseguenza, non è equiparabile alla firma autografa.

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  • Sì, certamente. L'app Legalmail Mobile permette di aggiungere qualsiasi tipologia di file al messaggio di posta certificata in spedizione.

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  • L’ordinamento giuridico italiano prevede diverse tipologie di firma.

    La sostanziale differenza fra firma elettronica - o firma debole - e firma digitale - o firma forte - è che la firma digitale non è ripudiabile in quanto stabilisce un rapporto univoco con l'identità del titolare mentre la firma elettronica non ha vincoli di adeguatezza degli strumenti e delle modalità operative ad un preciso standard.

    La firma debole ha validità giuridica solo in alcuni ambiti (un ambito ristretto di utenti, ad esempio) e in certi contesti può essere liberamente valutabile dal giudice.

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  • Per installare l'applicazione desktop devi aver attivato le versioni Standard o Pro di SecureDrive.

    Puoi scaricarla accedendo all'area Applicazione Desktop e procedere con un clic sul pulsante Scarica l'applicazione... scegliendo quella adatta al tuo sistema operativo (Windows e MacOS).

    Per maggiori dettagli consulta la Guida all'installazione.

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  • Se desideri sincronizzare i tuoi file su diversi dispositivi, installa l'applicazione desktop di SecureDrive su ogni computer che intendi mantenere sincronizzato, collegandoti al tuo account.

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  • Le fatture passive inviate dai tuoi fornitori vengono rese disponibili all'interno di Legalinvoice se sono vere le seguenti condizioni:

    • nella fattura elettronica inviata dal fornitore è indicato correttamente il Codice Destinatario InfoCert, XL13LG4;
    • in alternativa, che tu abbia registrato sul sito Fatture e Corrispettivi dell'Agenzia delle Entrate il canale prioritario di ricevimento delle fatture indicando il Codice Destinatario InfoCert, XL13LG4.

    In questo secondo caso, è importante verificare la data di registrazione della fattura: quelle ricevute prima della comunicazione non hanno potuto essere trattate con il sistema di canalizzazione prioritaria.

    Una volta verificato che le fatture sono presenti nel sito Fatture e Corrispettivi e che è confermata una delle due condizioni sopra descritte, avrai la certezza che le fatture passive saranno messe a disposizione di Legalinvoice. Pertanto, potrai scaricare il documento di interesse dal sito Fatture e Corrispettivi e acquisirlo nel gestionale.

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  • Nel ruolo di soggetto Erogatore sei tenuto ad identificare in modo certo il firmatario tramite un valido documento di riconoscimento, come previsto dall'art. 57 del DPCM 22 febbraio 2013, Regole tecniche in materia di generazione, apposizione e verifica delle firme elettroniche avanzate, qualificate e digitali.

    Per quanto riguarda i documenti di riconoscimento ammissibili, ti consigliamo di fare riferimento a quanto stabilito dall'art. 35, comma 2 del DPR 445 28 dicembre 2000 che elenca i seguenti elementi:

    • la carta di identità
    • il passaporto
    • la patente di guida,
    • la patente nautica,
    • il libretto di pensione,
    • il patentino di abilitazione alla conduzione di impianti termici,
    • il porto d'armi,
    • le tessere di riconoscimento, purché munite di fotografia e di timbro o di altra segnatura equivalente, rilasciate da un'amministrazione dello Stato.

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    59 persone hanno trovato utile questo contenuto
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  • Una volta verificato il buon esito del riconoscimento, InfoCert provvede all'emissione dei certificati a bordo della Wireless Key che verrà successivamente consegnata al corriere.

    Al momento della spedizione riceverai un messaggio sulla mail fornita in fase di acquisto sul Negozio InfoCert all'interno del quale sarà presente un link attraverso il quale seguire il processo di consegna da parte del nostro corriere (GLS).

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  • I tempi di consegna del dispositivo di Wireless Key variano dai 3 ai 5 giorni lavorativi.

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  • Puoi portare a termine la richiesta della tua Identità Digitale scegliendo una delle due modalità proposte, alternative tra loro.

    Seguendo le istruzioni fornite dalla pagina personalizzata, avrai modo di visionare la documentazione contrattuale e, utilizzando il certificato di firma remota One-Shot che ti è stato messo a disposizione gratutitamente, sottoscriverla.

    Al termine di questa attività, e ferma restando l'attività di controllo dell'Identity Provider InfoCert, ti verrà recapitato un ultimo messaggio di posta elettronica che confermerà l'avvenuta attivazione del tuo InfoCert ID.

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  • L’App MyInfoCert permette di fare l'autenticazione sui portali PA che richiedono l'inserimento di un secondo livello di sicurezza per l'accesso, oltre a quello definito già dalla User ID/mail e Password dello Spid.

    Le modalità di autenticazione SPID con l'App MyInfoCert sono:

    • ricezione notifica push
    • generazione codice OTP
    • scansione QR Code

    Per maggiori dettagli, consulta la Guida all'app MyInfoCert.

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    4 persone hanno trovato utile questo contenuto
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  • Se vuoi esercitare il tuo diritto nel chiedere il rimborso per l'acquisto di SPID, quale che sia la modalità con la quale hai richiesto SPID InfoCert ID, segui la procedura disponibile in questa pagina selezionando nel menù a tendina la voce "Altri Servizi - SPID InfoCert ID".

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    11 persone hanno trovato utile questo contenuto
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  • Il ‘ruolo’ consente di indicare l’autore, il mittente, il destinatario, l’assegnatario. Si tratta di un metadato ricorsivo, ma è obbligatorio indicare almeno un autore o un mittente.

    L’assegnatario in caso di aggregazione documentale può essere strutturato in vari sottocampi e consente di tracciare ogni passaggio del procedimento amministrativo della PA.

    L’operatore è il soggetto autorizzato ad apportare modifiche/integrazioni al documento.

    I valori ammessi per il 'tipo' di soggetto sono solo: PF persona fisica, PG persona giuridica, PA amministrazione pubblica. Da cui derivano il 'nominativo', per il quale i soli valori ammessi sono: PF cognome e nome, PG denominazione, PA denominazione AOO (es. ragione sociale del mittente/destinatario, o nome e cognome del dipendente nel LUL) e il 'codice', per il quale i soli valori ammessi sono: PF codice fiscale, PG codice fiscale o P.iva, PA codice IPA AOO.

    Può essere ricorsivo. In questo caso, il set di metadati ripetuto dovrà essere distinto con numeri progressivi.

    Es.

    Destinatario

    Soggetto 2

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  • , lo stesso numero di Cellulare può essere utilizzato sia nello SPID persona fisica che dallo SPID Uso Professionale poiché saranno entrambi associati allo stesso Codice Fiscale.

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  • No, al momento non è possibile identificarsi con il proprio SPID personale per richiedere SPID Uso Professionale.

    Le modalità di Riconoscimento per richiedere SPID persona fisica Uso Professionale sono le stesse per la richiesta di SPID persona fisica, tranne che con il nuovo riconoscimento Online attraverso l'App MyInfoCert.

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  • Se stai provando a firmare un documento con la Firma Remota il problema è da ricondursi ad un blocco sulla rete che ti impedisce di raggiungere il nostro server.

    Le soluzioni immediate possono tradursi in:

    • verificare la connessione alla rete
    • controllare le "Impostazioni Proxy"
    • disabilitare il firewall

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    4 persone hanno trovato utile questo contenuto
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  • I casi di mancata ricezione del codice OTP sul Cellualre sono imputabili al:

    • trovarsi all'estero. In questi casi è consigliato scaricare l'App MyInfoCert piuttosto che attendere l'invio dell'SMS.

    • provider di telefonia. Si consiglia di verificare con il proprio gestore telefonico il motivo per il quale vengono bloccati questi messaggi.

    Se la mancata ricezione persiste, contattare l'Assistenza.

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    1 persona ha trovato utile questo contenuto
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  • Se non hai ancora completato la registrazione del tuo account SPID InfoCert ID, puoi riprendere in qualsiasi momento la procedura facendo clic sul pulsante CONTINUA presente all'interno dell'email ricevuta da staff@infocert.it (Oggetto: "Completa la tua richiesta SPID"). In alternativa, puoi copiare e incollare il link presente sotto il pulsante sulla barra di ricerca del browser che utilizzi.

    --> Se, invece, hai già eseguito questa operazione, consulta questo CONTENUTO.

    Hai fatto la richiesta SPID InfoCert ID con il nuovo riconoscimento online tramite Documento Elettronico? Clicca QUI per sapere come completare il processo di registrazione per attivare il tuo account SPID. Ricorda di avere con te i Documenti d'Identità e scaricare sul tuo smartphone l'App MyInfoCert.

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    618 persone hanno trovato utile questo contenuto
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  • Per autenticarti sui siti PA è necessario non solo avere lo SPID attivo ma aver configurato l'App MyInfoCert sul tuo Cellulare.

    Una delle modalità di autenticazione di MyInfoCert è l'OTP. Significa che, accedendo all'App, devi selezionare l'icona "Generatore OTP" così da creare un codice da ricopiare sul sito PA al quale vuoi accedere.

    ATTENZIONE: non riceverai alcun OTP via SMS ma sarai tu stesso a generarlo con l'App.

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    17 persone hanno trovato utile questo contenuto
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  • Se desideri rintracciare il reale mittente del messaggio di posta devi procedere con la visualizzazione degli header del messaggio. Nel caso tu stia accedendo alla casella Legalmail via Webmail procedi come indicato di seguito:

    • seleziona il messaggio di cui vuoi verificare la provenienza
    • procedi con un clic sul link Vedi busta di trasporto
    • individua l'icona Dettagli e selezionala con un clic

    Si aprirà una pagina che evidenzierà gli header del messaggio, fornendo le info.

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  • Se una casella Lite, creata via Legalmail HUB, permane nello stato in attivazione, è probabile si sia verificata un’interruzione nel processo di attivazione.

    Per verificare la situazione vai sul sito Legalmail, inserisci le credenziali della casella (UserID e Password) e segui le indicazioni ricevute a video.

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  • Se hai dimenticato la password di accesso a SPID InfoCert ID, utilizza la funzione di recupero delle credenziali presente nella Home Page del Portale, facendo clic su Non riesco ad accedere.

    Vedi il Tutorial per avere maggiori dettagli.

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  • Lo IUT del tuo certificato è presente nella Richiesta di Registrazione che ti è stata inviata al momento del rilascio.

    Lo puoi recuperare utilizzando GoSign.

    1. Seleziona la voce "Elenco Certificati" dal menù laterale a sinistra.
    2. Fai clic sull'icona a forma di occhio in corrispondenza del certificato di tuo interesse.
    3. All'interno dell'area "Dettagli" individua il campo "Soggetto" dove è presente la voce "dnQualifier" che riporta il valore dello IUT attribuito al certificato.

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  • Il Servizio di ricezione OTP via SMS è la nuova modalità di autenticazione forte di InfoCert per tutti quei clienti che non possono utilizzare l'App MyInfoCert sul proprio smartphone e hanno la necessità di accedere ai siti della PA (es. Agenzia delle Entrate, INPS, Fascicolo Sanitario, ecc.).

    Attraverso questo servizio puoi elevare il tuo SPID al Liv.2 ed accedere in totale sicurezza laddove ti venga richiesto l'inserimento di credenziali SPID superiori.

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    3 persone hanno trovato utile questo contenuto
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  • Non ti è richiesto di avere un tuo sistema di conservazione a norma poiché la suite dei servizi Legalinvoice comprende la conservazione delle fatture e delle ricevute presso il data center InfoCert.

    Se cerchi una soluzione destinata ad imprese e professionisti che necessitano la conservazione delle fatture elettroniche PA o B2B in formato XML, acquista Legalinvoice PRO Conservazione.

    Il servizio di conservazione a norma di InfoCert non richiede l'installazione di alcun software sui tuoi sistemi e l'esibizione a fronte di ispezione di pubblici ufficiali avverrà con l'applicazione InfoCert Legalinvoice.

    Se al contrario disponi di un tuo servizio di conservazione, potrai scaricare le fatture e le ricevute e provvedere a conservarle come preferisci, in ogni caso InfoCert manterrà il servizio di conservazione delle fatture.

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  • Se riscontri nel log del client di posta l'Errore "550 MAIL from: "email_address" blocked "Class Of Service" - Too much traffic from this sender" quando provi ad inviare messaggi dalla tua casella Legalmail significa che stai superando la soglia massima di invio messaggi (6) per unità di tempo (1 minuto).

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  • Possono dotarsi di un certificato di sottoscrizione tutte le persone fisiche: cittadini, amministratori e dipendenti di società e pubbliche amministrazioni, professionisti, ecc.

    Per richiedere un certificato di sottoscrizione è necessario aver compiuto 18 anni, essere in possesso del Codice Fiscale, o altro codice di identificazione personale equivalente, e rivolgersi ad un certificatore accreditato come InfoCert. Al momento del riconoscimento, che può avvenire sia di persona che in modalità remota, il Titolare dovrà mostrare al funzionario dell’Ente Certificatore un documento di identità valido e fornire un indirizzo di posta elettronica per ricevere le comunicazioni inviate da InfoCert.

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    13 persone hanno trovato utile questo contenuto
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  • Quando sulla tua casella Legalmail arrivano messaggi da parte di un'altra casella certificata, ricorda che non sono spediti dal mittente originale ma dal sistema di posta del suo Gestore. Pertanto, se vuoi aggiungere il mittente alla tua rubrica, devi eseguire l'operazione partendo dal messaggio allegato alla busta di trasporto (disponibile come file postacert.eml) e non nel messaggio ricevuto.

    In caso contrario, e malgrado l'intestazione del nome salvato in rubrica sembri corretta, l'indirizzo memorizzato sarà quello del Gestore di Posta Certificata utilizzato dal mittente.

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  • Si ricorre alla crittografia quando si vuole garantire la riservatezza dei messaggi di posta, certificata o meno, scambiati con i propri corrispondenti.

    Per crittografare i messaggi si utilizza il certificato di autenticazione residente sul dispositivo fisico (Smart Card, Business Key o Wireless Key) del destinatario del messaggio che si intende cifrare.

    In particolare, si utilizza la componente pubblica della coppia di chiavi crittografiche conservate nei certificati. Sarà sufficiente chiedere al proprio corrispondente un messaggio di posta firmato e conservare, nella Webmail o nel client di posta, il suo certificato di autenticazione con annessa la chiave pubblica. Al momento opportuno, si utilizzerà la chiave pubblica per crittografare il messaggio in uscita avendo la certezza che solo il titolare della corrispondente chiave privata sarà in grado di decifrarlo. I principali strumenti di gestione della posta elettronica (browser e client di posta) permettono di effettuare agevolmente queste operazioni.

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  • Se il tuo certificato di firma si trova a bordo di una Carta Regionale dei Servizi sei in possesso di una smart card di tipo Siemens o di tipo Athena.

    Potrai firmare i tuoi documenti utilizzando il software di firma Dike GoSign mentre per le attività di gestione del dispositivo (attivazione, cambio o sblocco del PIN) devi far riferimento a quanto disponibile nella sezione Driver e componenti aggiuntivi del sito di Firma Digitale per ciascuno dei modelli.

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  • Se al momento dell'acquisto di Legalmail Hub, o in una fase successiva, hai acquistato un pacchetto di Caselle attivabili, troverai il pulsante Attiva nel pannello di controllo Legalmail HUB. Un clic sul pulsante darà il via alla procedura di registrazione dei dati delle nuove caselle Lite.

    Una volta completato il processo di registrazione, la nuova casella Lite risulterà visibile nel pannello di controllo di Legalmail HUB.

    La casella Lite è attiva entro 24 ore dal corretto completamento della registrazione.

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  • Un driver è un software che permette al sistema operativo il riconoscimento e il controllo delle periferiche esterne (device).

    Un qualsiasi dispositivo che comunica tramite driver con il sistema operativo, diventa una periferica esterna riconosciuta come unità logica.

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    2 persone hanno trovato utile questo contenuto
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  • Il solo certificato valido per la firma dei documenti è il certificato di sottoscrizione.

    Questo messaggio di errore viene visualizzato quando si firma il file con il certificato di autenticazione destinato, appunto, all'autenticazione dei messaggi e-mail.

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    3 persone hanno trovato utile questo contenuto
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  • Il certificato appena rinnovato avrà una durata (validità) di 3 anni a partire dalla data in cui è stato effettuato il rinnovo.

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  • L’OTP ricevuto via SMS e’ un codice numerico di 8 cifre.

    Verifica di inserire l’OTP nel campo ad riservato e, nel caso in cui tu stia utilizzando tablet o iPad, fai attenzione alla digitazione corretta dei caratteri e alle maiuscole impropriamente settate.

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  • Quando il pagamento è effettuato con bonifico bancario sono necessari tra i 5 e i 7 giorni lavorativi per la chiusura automatica dell'ordine di acquisto (l'intervallo di tempo più lungo è necessario quando è prevista la spedizione di materiale). Pertanto, se ti trovi in questo arco temporale è normale che tu non abbia ancora ricevuto la fattura.

    Inoltre, l'introduzione dell'obbligo di fatturazione elettronica (1° gennaio 2019) ha profondamente trasformato le modalità con le quali un'azienda trasmette ai propri clienti il documento fattura, ora veicolato attraverso il Sistema di Interscambio dell'Agenzia delle Entrate.

    Questo significa che, in base al tuo profilo (privato, azienda, ecc.) avrai strumenti diversi per recuperare la fattura inviata da InfoCert.

    Se sei un acquirente privato, troverai le fatture all'interno del tuo Cassetto Fiscale raggiungibile mediante il portale dell'Agenzia delle Entrate.

    Se sei un'acquirente dotato di Partita IVA, avrai a disposizione comunque il tuo Cassetto Fiscale ma, in base a quanto avrai dichiarato all'Agenzia, potrai ricevere le fatture emesse da InfoCert via PEC o via Codice Destinatario.

    Ad ogni buon conto, InfoCert ti mette a disposizione la copia di cortesia della fattura. Potrai recuperarla accedendo all'Area Clienti del Negozio InfoCert, all'interno della pagina Ordini e fatture.

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  • L'introduzione dell'obbligo di fatturazione elettronica (1° gennaio 2019) ha profondamente trasformato le modalità con le quali un'azienda trasmette ai propri clienti il documento fattura, ora veicolato attraverso il Sistema di Interscambio dell'Agenzia delle Entrate.

    Questo significa che, in base al tuo profilo (privato, azienda, ecc.) avrai strumenti diversi per recuperare la fattura inviata da InfoCert.

    Se sei un acquirente privato, troverai le fatture all'interno del tuo Cassetto Fiscale raggiungibile mediante il portale dell'Agenzia delle Entrate.

    Se sei un'acquirente dotato di Partita IVA, avrai a disposizione comunque il tuo Cassetto fiscale ma, in base a quanto avrai dichiarato all'Agenzia, potrai ricevere le fatture emesse da InfoCert via PEC o via Codice Destinatario.

    Ad ogni buon conto, InfoCert ti mette a disposizione la copia di cortesia della fattura. Potrai recuperarla accedendo all'Area Clienti del Negozio InfoCert, all'interno della pagina Ordini e fatture.

    La fattura è visualizzabile con Adobe Reader, versione 8 o superiori (scaricabile gratuitamente dal sito www.adobe.it).

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  • L'Applicazione Desktop di SecureDrive ti consente di effettuare il backup di qualunque cartella sul tuo computer ed avere i tuoi dati sincronizzati sul Cloud.

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  • Legalinvoice PRO può ricevere lotti di 120/150 fatture, con un limite dimensionale complessivo di 1.5 GB.

    Entro la fine dell'anno sarà possibile effettuare l’import di file .zip con un conseguente sensibile miglioramento di questi limiti.

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  • Nell'ambito delle operazioni di configurazione del Profilo Azienda, è importante non trascurare la scelta del Profilo Fiscale corretto per la tua attività.

    Per scegliere uno tra i profili fiscali preconfigurati in Legalinvoice START:

    • clicca sull'icona dell’ingranaggio collocata sulla barra nera in alto a destra della home page;
    • seleziona “Profilo azienda” dal menu a tendina;
    • seleziona Profili fiscali dal menu laterale posto nella parte sinistra dello schermo.

    Il profilo fiscale predefinito dal sistema è "Fatturazione Regime Iva standard".

    Per maggiori dettagli consulta la Guida alla configurazione di Legalinvoice START e i video disponibili.

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  • L’accesso all’app è sempre incluso nel canone delle caselle Bronze, Silver e Gold.

    Attualmente è in promozione gratuita anche per tutte le altre tipologie di caselle Legalmail.

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  • La fattura emessa può essere inviata al SdI entro la scadenza della liquidazione IVA.

    Questo significa che se operi in regime mensile potrai inviare le fatture del mese (di qualsiasi giorno ) entro il 15 del mese successivo mentre se operi in regime trimestrale la scadenza dell'invio è il 15 del trimestre successivo.

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  • I certificati di Firma Remota non prevedono la funzione di sblocco attraverso il codice PUK.

    Pertanto, se hai dimenticato il PIN di firma (composto da 8 cifre) del certificato Remoto non puoi fare altro che chiederne la revoca ed acquistarne uno nuovo.

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  • Per configurare correttamente l'accesso alla tua casella Legalmail utilizzando il client di posta Microsoft Outlook 2016, segui le istruzioni contenute nella Guida alla configurazione.

    Se il client, dopo la richiesta della password, continua a proporti l'inserimento dei dati di accesso e successivamente ti comunica un problema di connessione con il server di posta in arrivo (non importa se stai richiedendo una connessione IMAP o POP3), vuol dire che non riesce a risolvere correttamente la tua password per la presenza di caratteri speciali.

    Per risolvere il problema ti consigliamo di modificare la password di accesso alla casella Legalmail eliminando da questa proprio i caratteri speciali.

     

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  • Si. Il numero massimo di destinatari diretti (TO:) di posta certificata è 250. Il numero massimo di destinatari totali per singolo invio (TO: e CC:) è pari a 1.000.

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  • DiKe GoSign non permette la firma di file con dimensione superiore ai 200 MB.

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  • Per configurare il tuo Profilo Utente:

    • clicca sull'icona dell’ingranaggio collocata sulla barra nera in alto a destra della home page;
    • seleziona Profilo Utente dal menu a tendina;
    • inserisci le informazioni richieste.

    Per maggiori dettagli consulta la Guida alla configurazione di Legalinvoice START e i video disponibili.

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  • Per arrivare alla sottoscrizione di un documento attraverso un processo di firma grafometrica intervengono 3 soggetti, le cui azioni e i cui obblighi sono descritti nel DPCM 22 febbraio 2013, Regole tecniche in materia di generazione, apposizione e verifica delle firme elettroniche avanzate, qualificate e digitali. Vediamo chi sono:

    • il soggetto Erogatore viene definito come colui che eroga soluzioni di firma elettronica avanzata al fine di utilizzarle nei rapporti intrattenuti con soggetti terzi per motivi istituzionali, societari o commerciali, realizzandole in proprio o anche avvalendosi di soluzioni realizzate dai cosiddetti partner teconogici. Può essere individuato in uno studio professionale, un'azienda, un'Associazione di categoria o una Pubblica Amministrazione.

    Nella soluzione InfoCert, al soggetto Erogatore competono le attività volte all'identificazione del Firmatario attraverso la verifica del documento di identità e la conservazione della copia del documento per 20 anni.

    • il partner tecnologico viene definito come colui che realizza soluzioni di firma elettronica avanzata, quale oggetto dell’attività di impresa, a favore del soggetto Erogatore.

    La soluzione InfoCert, mette a disposizione del soggetto Erogatore le attività di informativa per l’accettazione del trattamento dei dati biometrici da parte del Firmatario, l'assicurazione obbligatoria prevista dal citato DPCM, la generazione delle chiavi crittografiche con cui saranno cifrati i dati biometrici del Firmatario e la raccolta e cifratura del blob biometrico del Firmatario al quale verranno inviate le evidenze del processo di firma grafometrica.

    • il Firmatario, ovvero la persona fisica chiamata a sottoscrivere il documento in modalità grafometrica al quale si chiede di avere con se un documento di riconoscimento valido ed il tesserino del Codice Fiscale (o tessera sanitaria) al momento della firma per poter essere identificato.

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  • Apple

    Accedi alla sezione Gestisci Caselle cliccando sul nome della casella in alto a sinistra. Una volta all'interno vedrai l'elenco degli indirizzi PEC associati all'app Legalmail, seleziona la casella che vuoi disaccoppiare e clicca sul pulsante Scollega Casella.

    Android

    Accedi al menu laterale cliccando sull'icona in alto a sinistra e seleziona l'indirizzo visualizzato subito sotto l'icona Legalmail. Vedrai apparire il pulsante Gestisci caselle che ti porterà nella sezione Impostazioni dalla quale potrai gestire le caselle associate all'app Legalmail. Seleziona la casella che vuoi disaccoppiare e clicca sul pulsante Scollega Casella.

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  • L'acquisto di un servizio (o bene intangibile come ad es. il rinnovo di una casella Legalmail, un pacchetto di marche temporali, ecc.) conduce all'emissione di una fattura caratterizzata da un codice le cui prime quattro cifre sono 1194 seguite da ulteriori sei cifre.

    L'introduzione dell'obbligo di fatturazione elettronica (1° gennaio 2019) ha profondamente trasformato le modalità con le quali un'azienda trasmette ai propri clienti il documento fattura, ora veicolato attraverso il Sistema di Interscambio dell'Agenzia delle Entrate.

    Questo significa che, in base al tuo profilo (privato, azienda, ecc.) avrai strumenti diversi per recuperare la fattura inviata da InfoCert.

    Se sei un acquirente dotato di Partita IVA potrai ricevere le fatture emesse da InfoCert via PEC o via Codice Destinatario in base a quanto avrai dichiarato all'Agenzia delle Entrate. In alternativa, puoi sempre ricorrere al tuo Cassetto Fiscale.

    Se sei un acquirente privato, troverai le fatture all'interno del tuo Cassetto Fiscale raggiungibile mediante il portale dell'Agenzia delle Entrate.

    Ad ogni buon conto, InfoCert ti mette a disposizione la copia di cortesia della fattura. Potrai recuperarla accedendo all'Area Clienti del Negozio InfoCert, all'interno della pagina Ordini e fatture.

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  • Il tuo InfoCert ID è valido per 2 anni a partire dalla sua attivazione.

    Anche se hai sostenuto un costo per il riconoscimento, variabile in funzione della modalità scelta, il servizio è gratuito così come lo è il rinnovo.

    Per questo motivo, InfoCert provvede a rinnovare il tuo InfoCert ID per altri due anni e ti comunica l'operazione con una mail all'indirizzo di posta elettronica che hai indicato al momento della registrazione.

    Qualora non fossi interessato, puoi sempre revocare la tua identità digitale utilizzando il modulo di revoca e restituendolo ad InfoCert secondo le istruzioni contenute all'interno del modulo stesso.

    Ricorda però che se non hai utilizzato la tua identità nel corso dei due anni il rinnovo non verrà effettuato. Sarai quindi tenuto a chiederne una nuova.

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    253 persone hanno trovato utile questo contenuto
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  • Puoi accedere alla tua casella Legalmail utilizzando le credenziali - User ID e Password - ricevute da InfoCert.

    Se lo preferisci, puoi identificarti anche attraverso la combinazione Indirizzo di posta PEC (es. ...@legalmail.it) e Password.

    Entrambe le soluzioni possono essere utilizzate per convalidare l'accesso sia:

    In quest'ultimo caso, ricorda che l'indirizzo di posta PEC può essere utilizzato al posto della User ID solo se preventivamente impostato durante la fase di configurazione del client.

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    16 persone hanno trovato utile questo contenuto
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  • Sì, anche il file Indice di Conservazione, che è quel XML formato dal Conservatore, firmato e marcato dal Responsabile del servizio di conservazione a chiusura del pacchetto di archiviazione, cambierà perchè seguirà il nuovo standard UNI SInCRO 2020. Il nome del file resterà uguale.

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  • Per cambiare la password, clicca sull'icona "Account", riconoscibile dalla forma umana in alto a destra.

    Clicca su "Impostazioni di accesso" e poi su "modifica". Mentre digiti la nuova password, il sistema ti suggerisce le regole richieste per scegliere una password robusta:

    • lunghezza superiore a 8 caratteri;
    • almeno un carattere alfabetico;
    • almeno un numero;
    • almeno un carattere speciale (come ? ! @).

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  • Alla comparsa di questo errore, puoi:

    • Verificare lo stato del Firewall, Proxy o Antivirus che blocca/no il corretto funzionamento di GoSign.

    • Rimuovere ed aggiungere nuovamente l'account di Firma Remota su GoSign. Se non bastasse si disinstalla GoSign, si elimina la cartella ".gosign" e si scarica nuovamente il software dal SITO.

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  • Se la Firma è attiva, è' possibile cambiare il numero di Cellulare sul quale ricevere i codici OTP in completa autonomia da mysign.infocert.it.

    Se il tuo certificato di Firma non è stato ancora attivato, non è possibile cambiare il numero di cellulare.

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    • Hai acquistato la firma dal Sito InfoCert? E' necessario inviare all'Assistenza una copia del documento utilizzato per il riconoscimento, così da ricevere per mail la Passphrase nella forma del proprio Codice Fiscale a lettere maiuscole.

    • Hai acquistato la firma presso un rivenditore/partner? Contattare il rivenditor per il rinvio dei codici necessari.

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  • Se risiedi all'estero e hai bisogno di attivare un account SPID con InfoCert, puoi richiederlo attraverso una delle 2 (due) seguenti modalità:

    • Riconoscimento Web
    • Firma Digitale o Carta Nazionale dei Servizi (CNS) precedentemente attivata

    Vedi i documenti necessari per fare la richiesta SPID: QUI

    Per maggiori informazioni, consulta la pagina web dedicata

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    8 persone hanno trovato utile questo contenuto
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  • Per richiedere SPID è necessario presentare un Documento di Identità e un documento di Codice Fiscale tra quelli elencati qui sotto.

    DOCUMENTO D'IDENTITA':

    • carta d'identità italiana
    • patente di guida italiana
    • passaporto italiano o estero

    DOCUMENTO DI CODICE FISCALE:

    • Tessera Sanitaria
    • Tesserino verde dell'Agenzia delle Entrate
    • Certificato cartaceo di attribuzione del Codice Fiscale o della Tessera Sanitaria

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    39 persone hanno trovato utile questo contenuto
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  • Lo SPID Uso Professionale è un tipo di account SPID per "uso lavorativo", adatto a imprese, professionisti e lavoratori che necessitano di accedere a tutti i servizi del circuito SPID (pubblici e privati) per lo svolgimento dell'attività lavorativa.

    Ho già un account SPID persona fisica: posso usarlo per richiedere SPID Uso Professionale?

    E’ l’unico tipo di SPID della categoria professionale che consente l’accesso a tutti i servizi della PA.

    Proprio perché "professionale", è pensato per le organizzazioni che vogliono chiedere ai propri collaboratori di dotarsi di SPID per scopi lavorativi (es. accedere a documenti importanti e usufruire di servizi essenziali per l'attività lavorativa) evitando agli stessi l'utilizzo in contesti professionali di uno strumento (SPID Personale di tipo 1) pensato per un uso privato.

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    10 persone hanno trovato utile questo contenuto
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  • Se sei un utente iOS e utilizzi Safari da Mobile per autenticarti con SPID attraverso la modalità "Notifica PUSH", potresti riscontrare dei problemi di accesso al servizio dovuti all'aggiornamento ad iOS 15.

    In caso di perdita di connessione (tra lo switch dal Sito PA all'App MyInfoCert) verrà visualizzato il seguente link ‘Se hai confermato la notifica su MyinfoCert clicca qui per proseguire’ da cliccare per accedere.

    Laddove il link di cui sopra non dovesse apparire nella schermata, è necessario seguire le istruzioni seguenti per risolvere il malfunzionamento:

    1. Vai su Impostazioni > Safari > Avanzate > Experimental Features > NSURLSession WebSocket
    2. Disabilita la voce
    3. Riavvia Safari

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  • L'App MyInfoCert consente l'autenticazione forte di Liv.2 per i siti della PA. Le modalità disponibili tramite l'app sono:

    🔵 Notifica Push sull'App

    🔵 Inserimento OTP generato sull'App

    🔵 Scansione QR Code a schermo con l'App

    Se non puoi utilizzare l'App MyInfoCert per il Liv. 2 dello SPID, puoi utilizzare il servizio di ricezione SMS per gli OTP.

    Di seguito le istruzioni per le 3 modalità di autenticazione forte con l'App MyInfoCert.

    Dopo aver selezionato il provider "InfoCert ID" dal sito della PA, ti verrà richiesto di inserire le credenziali del tuo account SPID: "Nome Utente" (l'email di registrazione SPID) e la "Password".

    Cliccando sul pulsante "Entra con SPID", abbiamo 3 modalità possibili di autenticazione di 2° Livello:

    • Notifica Push ricevuta sull'App > inserisci il "codice di sblocco" App MyInfoCert > il Sito rileva la correttezza dell'operazione svolta e ti permette di accedere;

    Se non hai ricevuto la Notifica Push sul Cellulare dove hai configurato l'App MyInfoCert, fai clic sul link: "Non hai ricevuto la Notifica?" così da poter utilizzare una tra le altre due modalità proposte di autenticazione forte:

    • Apri l'App MyInfoCert > fai clic sulla voce "Generatore OTP" > inserisci il "codice di sblocco" App MyInfoCert > ricopia il codice all'interno del Sito PA nel campo denominato "Inserisci il codice OTP generato via App". Il Codice OTP generato sull'App ha una validità di 30 secondi; se non riesci ad inserirlo per tempo puoi generarne fino ad un max di 3 per sessione.

    • Apri l'App MyInfoCert > fai clic sulla voce "Codice QR" > scansiona il codice QR presente sullo schermo del Sito PA con la fotocamera del mio smartphone.

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    4 persone hanno trovato utile questo contenuto
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    1. Accedi su webmail e seleziona l'icona a forma di ingranaggio "Impostazioni webmail".
    2. Individua la voce "Generale", sezione "Cestino" e clicca su Quando si elimina un messaggio > Cancella direttamente, quindi salva l'impostazione.
    3. Verifica se ci sono messaggi non utili da eliminare dentro le cartelle Inbox P.Inviata/Bozze/P.Indesiderata/Cestino, oppure spostali nell'"Archivio di Sicurezza".

    Se desideri rendere ancora più efficace l'attività, modifica l'opzione "Svuota automaticamente il cestino all'uscita dalla webmail" impostandola su "Si".

    L'accesso via client ti permette di scegliere se scaricare i messaggi localmente liberando spazio sulla casella (configurazione POP e IMAP). Leggi quale configurazione scegliere nelle "GUIDE alla configurazione dei principali client" che sono disponibili a questa pagina.

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  • L'Errore E041 viene visualizzato quando stai utilizzando lo stesso indirizzo email registrato per una richiesta SPID precedente. A questo punto puoi:

    • Riprendere la registrazione in sospeso controllando l'email che ti è stata inviata per la richiesta precedente

    • Iniziare una nuova registrazione utilizzando un'email diversa

    • chiedere all'Assistenza di annullare la registrazione in corso con l'email utilizzata

    Quando effettui una nuova richiesta SPID ti viene chiesto di scegliere:

    • modalità di riconoscimento
    • email che vuoi associare al tuo SPID InfoCert
    • password

    Facendo clic sul pulsante "Registrati" accedi alla parte del "Consenso Privacy", superata la quale InfoCert ti segnala a schermo che ti è stata inviata in questo momento un'email - all'indirizzo che hai inserito nello step precedente - per proseguire la registrazione.

    Se non segui la procedura tramite il link che ti è stato inviato per email, ma prosegui facendo clic sul pulsante blu "Accedi per attivare SPID sul tuo account" e inserisci le stesse credenziali (indirizzo email) utilizzate per effettuare la richiesta SPID precedente, il Sistema ti segnalerà un messaggio di errore E041, come vedi nell'immagine.

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  • Per eseguire l'acquisto sul Negozio InfoCert, è necessario che l'anagrafica utilizzata appartenga ad un soggetto al quale sia possibile emettere una fattura secondo la normativa italiana.

    Inoltre, gli acquisti eseguiti sul Negozio InfoCert non prevedono, ad oggi, la consegna di dispositivi digitali fuori dal territorio nazionale. Il richiedente dovrebbe pertanto fornire un indirizzo di spedizione in Italia.

    Come posso modificare i dati di fatturazione?

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    3 persone hanno trovato utile questo contenuto
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  • Le Smart Card con numero seriale 1401… non possono essere sbloccate ricorrendo a funzionalità disponibili online.

    Queste carte, prodotte dalla Siemens, hanno un sistema operativo particolare che viene gestito ricorrendo al software rilasciato dalla casa produttrice chiamato CardOS API.

    Puoi scaricarlo dalla sezione Driver e componenti aggiuntivi del portale di Firma Digitale.

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  • Quando sulla tua casella Legalmail viene recapitato un messaggio proveniente da una casella di posta elettronica certificata, ricevi dal sistema di Posta la conferma che si tratta di un messaggio proveniente proprio dall'indirizzo del mittente e quindi che la trasmissione è certificata ed ha pieno valore legale.

    La segnalazione che ti compare immediatamente a video è "Messaggio PEC".

    In Vedi busta di trasporto, puoi verificare le info che il sistema PEC trasmette al destinatario.

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    • Hai acquistato SPID attraverso il Riconoscimento Online?

    Controlla la mail di "staff@infocert.it" quindi clicca "Continua" per proseguire alla fase di Registrazione e Riconoscimento a Video con l'agente.

    • Hai acquistato una Firma Digitale con Riconoscimento Online?

    Controlla la mail di "no-reply@infocert.it". Entra nell'Area Riservata. Seleziona in "DA FARE - prodotti da attivare" l'icona "Effettua il riconoscimento".

    Per qualsiasi dubbio sulla fase del processo di registrazione SPID in cui ti trovi, consulta questo CONTENUTO DI SUPPORTO.

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  • Se hai dimenticato la password di accesso al Negozio InfoCert, utilizza la funzione di recupero delle credenziali presente nell'Area Clienti.

    Per maggiori dettagli, consulta il tutorial.

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  • Per conoscere le PROMOZIONI attualmente in vigore per i prodotti/servizi InfoCert consulta la pagina dedicata del Negozio.

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  • Certo, l'accesso via client di posta è possibile e puoi scegliere tra le diverse soluzioni software disponibili sul mercato. L'unica condizione è che tu esegua preventivamente la necessaria attività di configurazione del client.

    Per maggiori dettagli, consulta le Guide alla configurazione del client per trovare quella di tuo interesse.

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  • Le Firme digitali di InfoCert si dividono in (4) quattro tipologie, ognuna con le proprie caratteristiche:

    • Firma Remota
    • Wireless Key
    • Business Key
    • Smart Card

    Consulta la pagina del Negozio per trovare la FD più adatta alle tue esigenze.

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  • In osservanza alle norme sulla privacy, i sistemi di Posta Certificata non mantengono una copia completa dei messaggi per un tempo superiore a quello necessario per l'espletamento del servizio.

    Questo significa che se cancelli un messaggio o una ricevuta, rischi di perderlo a meno che tu non abbia attivato e configurato l'Archivio di Sicurezza per il salvataggio automatico della corrispondenza.

    L'accesso all'Archivio, così come l'attivazione e la configurazione, sono raggiungibili via Webmail.

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  • Dopo aver eseguito l'accesso, devi indicare a Legalmail HUB quali siano le caselle certificate che vuoi presidiare.

    Nel pannello di controllo di Legalmail HUB è presente il pulsante Aggiungi che permette di inserire l’indirizzo completo della casella certificata che si desidera presidiare, la User ID e la password. Il pannello permette l'inserimento di altre informazioni non obbligatorie.

    Al termine di questa attività, la casella certificata risulta presente ed attiva nel pannello di controllo di Legalmail HUB e potrai iniziare a consultare i messaggi ricevuti.

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  • La marcatura temporale di un documento informatico consiste nella generazione, da parte di una terza parte fidata, di una firma digitale del documento (anche aggiuntiva rispetto a quella del sottoscrittore) cui è associata l'informazione relativa ad una data e ad un'ora certa.

    La marcatura temporale consente quindi di stabilire l'esistenza di un documento informatico a partire da un certo istante temporale e di opporlo a terzi.

    Il tempo cui fanno riferimento le marche temporali è riferito al Tempo Universale Coordinato, ed è assicurato da un ricevitore radio sintonizzato con il segnale emesso dall'Istituto Elettrotecnico Nazionale Galileo Ferraris.

    Per maggiori dettagli controlla Come si utilizzano le Marche Temporali InfoCert.

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  • Se i tuoi certificati sono in scadenza e hai bisogno di rinnovarli, hai bisogno del PIN perché ti servirà per convalidare le operazioni di rinnovo.

    Quindi per prima cosa hai bisogno di recuperare il codice PUK, uno dei codici di sicurezza presenti all'interno della cartellina o busta ERC (anche in versione virtuale, arrivata via mail) che ti è stata consegnata al momento del rilascio dei certificati. Una volta in possesso del PUK potrai procedere con lo sblocco del dispositivo e il recupero del PIN.

    Se non trovi più la busta ERC il dispositivo è inutilizzabile e i certificati non possono essere rinnovati.

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    8 persone hanno trovato utile questo contenuto
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  • In presenza di fatture sia elettroniche che analogiche, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che i contribuenti non hanno l’obbligo di tenere registri sezionali separati ai fini della registrazione e della conservazione delle fatture stesse.

    Pertanto, come contribuente dovrai porre attenzione al fatto che la fattura abbia una data di emissione e un numero progressivo che la identifichi in modo univoco.

    A tale proposito, sempre l’Agenzia delle Entrate, nella Risoluzione 1/E del 10 gennaio 2013 chiarisce che l’identificazione univoca delle fatture “è compatibile … con qualsiasi tipologia di numerazione progressiva che garantisca l’identificazione univoca della fattura, se del caso, anche mediante riferimento alla data della fattura stessa” ... “Ad esempio, fermo restando l’obbligo di indicare in fattura la data, si ritengono ammissibili le seguenti modalità di numerazione progressiva all’interno di ciascun anno solare: Fatt. n. 1, Fatt. n. 2 …; Fatt. n. 1/2013 (oppure n. 2013/1), Fatt. n. 2/2013 (oppure n. 2013/2).

    Questo non esclude la possibilità di utilizzare comunque sezionali separati per motivi pratici. Sulle modalità di creazione di un sezionale/partitario separato rivolgiti al tuo commercialista/consulente d'azienda.

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    3 persone hanno trovato utile questo contenuto
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  • Il Codice Identificativo di Gara o CIG è un codice adottato per identificare un contratto pubblico stipulato in seguito ad una gara d'appalto o affidato con una delle altre modalità consentite dal codice dei contratti pubblici. È costituito da una sequenza di 10 caratteri alfanumerici ed è utilizzato ai fini della tracciabilità dei pagamenti relativi ai contratti pubblici.

    Il Codice Unico di Progetto o CUP è un codice alfanumerico univoco, che identifica e accompagna un progetto d'investimento pubblico in tutte le fasi del suo ciclo di vita. È costituito da una sequenza di 15 caratteri alfanumerici ed è utilizzato per semplificare l'attività amministrativa e rintracciare i dati dello stesso progetto su tutti i sistemi di monitoraggio.

    Sebbene esistano casi di esclusione, e quindi CIG e CUP non risultino valori obbligatori, le fatture devono necessariamente contenerli per assicurare l'effettiva tracciabilità dei pagamenti. Potrebbero verificarsi casi di fatture inviate alla PA senza CIG e/o CUP che passano la validazione del SdI risultando regolarmente emesse, ma poi le PA interessate potrebbero trovarsi nelle condizioni di non procedere al pagamento.

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    47 persone hanno trovato utile questo contenuto
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  • La modalità con la quale ottenere un codice OTP dipende da quanto convenuto in sede di rilascio del certificato di firma remota:

    • se ti viene assegnato un token crittografico, al momento della firma dovrai solo schiacciare il pulsante, leggere le cifre e riportarle nel campo dedicato facendo attenzione a digitarle correttamente;
    • se ti viene assegnato l'invio via SMS, al momento della firma dovrai utilizzare la funzione di Invio OTP resa disponibile dal programma o dal portale utilizzato. In alcuni casi, il codice OTP può essere inviato automaticamente dall'applicativo utilizzato e non dovrai fare altro che leggere il messaggio SMS. Il mittente del messaggio SMS è InfoCert mentre il testo del messaggio indica la data della richiesta, l’ora di consegna ed il Codice OTP generato, di 8 cifre, da riportare nel campo dedicato facendo attenzione a digitarle correttamente. Il codice OTP inviato via SMS non ha scadenza temporale bensì resta valido fino al suo utilizzo.

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    284 persone hanno trovato utile questo contenuto
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  • Puoi accedere al test finale solo dopo aver completato tutti i capitoli che compongono il contenuto informativo del corso.

    Quando un capitolo è completato, l'icona Play sulla barra di scorrimento delle informazioni diventa verde. In caso contrario sarà di colore giallo, che indica la fruizione parziale del materiale.

    Verifica che tutte le icone siano di colore verde.

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  • I Soci sono quei soggetti, persone fisiche o giuridiche, che possiedono diritti su azioni o quote dell’impresa oggetto di analisi.

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  • In questa sezione sono descritte le iscrizioni ad Albi o Ruoli e le licenze detenute dall'azienda.

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  • In questo campo vengono descritte, se presenti, le procedure in corso su una data impresa. Alcuni esempi possono essere procedure di scioglimento (fallimenti) o cancellazioni.

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  • Se desideri salvare in locale un file precedentemente salvato su SecureDrive, puoi semplicemente selezionarlo: l'operazione di salvataggio nell'area Download del tuo computer partirà in automatico.

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  • Certamente: SecureDrive è stato progettato per consentirti di condividere file con chiunque.

    Sarà sufficiente inviare al tuo corrispondente il link di condivisione creato da SecureDrive.

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  • Se la tua casella Legalmail è scaduta da oltre sei mesi si trova in stato annullata.

    Per continuare ad utilizzarla e successivamente richiedere il cambio password devi prima rinnovarla.

    Il rinnovo può essere effettuato partendo da questa pagina e inserendo nei campi predisposti:

    • l'indirizzo della casella Legalmail da rinnovare;
    • la relativa User-id.

    Per maggiori dettagli sul rinnovo, consulta la Guida.

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  • Il Codice Destinatario attribuito ad InfoCert e che i clienti Legalinvoice dovranno comunicare ai propri fornitori per ricevere le fatture, è XL13LG4.

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    29 persone hanno trovato utile questo contenuto
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  • L’autofattura è una normale fattura in cui i dati del cedente/prestatore e del cessionario/committente coincidono. Pertanto, è possibile gestirla con i servizi della suite Legalinvoice.

    In un’ottica di obbligo di fatturazione elettronica, però, occorre considerare che il documento autofattura non necessariamente comporta l’obbligo di essere creato in formato XML e di essere inviato al SdI qualora venga emessa per assolvere agli obblighi IVA relativi ad acquisti da soggetti Extra UE, territorialmente rilevanti in Italia.

    Un esempio può essere rappresentato dalle società di autotrasporti internazionali per le quali, salvo cambiamenti interpretativi da parte dell’Amministrazione Finanziaria, l’autofattura può essere emessa in modo tradizionale e può non essere inviata al SdI.

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  • Si, Legalinvoice Start permette di creare tutti le possibili tipologie di fatture: B2G (per la Pubblica Amministrazione), B2B, B2C e fatture cartecee.

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  • risposta

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  • Attualmente le app non ammettono alcuni caratteri speciali: . , [ ( ) ] ' & ; ? \ : ; "

    Se la tua password di accesso contiene uno o più di questi caratteri, per accedere all'app devi cambiarla attraverso la funzione disponibile sulla Webmail.

    I caratteri speciali accettati sono: @ ! # $ % ' - / = ^ \ _ ` { } ~ +

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  • Il messaggio non letto potrebbe trovarsi all'interno di un'altra cartella.

    Controlla nelle cartelle di sistema (Spedite, Bozze, Cestino) o all'interno di quelle che hai creato per organizzare i tuoi messaggi.

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  • Per poter essere gestite correttamente dalla funzione Template PDF, le fatture e tutte le tipologie di documenti emessi dalla tua azienda (fatture regime ordinario, fatture estere, con ritenuta d’acconto, ecc.), devono:

    • essere file PDF vettoriali, ottenuti quindi da una stampante virtuale e non da scansione;
    • essere prodotte in formato A4-equivalente con sviluppo verticale o orizzontale in funzione all’orientamento del testo che contiene;
    • non essere soggette a protezione, ovvero l’estrazione delle pagine deve risultare abilitata;
    • essere redatte utilizzando i segueni font: Courier, Helvetica, e Times New Roman negli stili corsivo, grassetto e grassetto corsivo e i font Symbol e ZapfDingbats.

    Inoltre, all'interno delle fatture PDF devono essere:

    • presenti e leggibili i dati della Partita IVA o, in sua assenza, del Codice fiscale del destinatario;
    • presenti, e valorizzabili in alternativa, il campo Codice Destinatario e PEC di destinazione.

    Non ti resta che emettere le nuove fatture lasciando che Legalinvoice PRO trasformi quelle in formato .pdf prodotte dal tuo gestione in altrettanti tracciati xml compatibili con le caratteristiche delle fatture elettroniche.

     

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  • Nelle fatture destinate alla PA devono essere indicate tutte le seguenti voci:

    • l'imponibile;
    • l'IVA;
    • l'importo totale.

    Inoltre, nel campo Esigibilità' IVA va indicata, selezionandola tra quelle presenti nell'elenco, la voce Scissione dei pagamenti mentre nel campo Rif. Normativo la voce art. 17-ter, D.P.R. n. 633/1972.

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  • Il 30 luglio l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato l’Aggiornamento delle specifiche tecniche a seguito dell’introduzione di nuovi controlli (versione 1.5). I paragrafi modificati sono: 2.1.1 – 2.1.2 – 2.1.4 dell’Appendice 1.

    Sono oggetto di attenzione la Partita IVA e il Codice Fiscale che devono riferirsi al medesimo soggetto. In particolare, i controlli tendono a:

    • verificare il corretto utilizzo del codice destinatario “XXXXXXX”. L’eventuale errore nell’uso viene segnalato con il codice di errore 00313;
    • verificare la coerenza tra Partita IVA e Codice Fiscale (se entrambi presenti) sia per il cedente/prestatore che per il cessionario/committente. L’eventuale errore nell’uso viene segnalato, rispettivamente, con i codici 00320 e 00324;
    • verificare la corretta valorizzazione del Codice Fiscale, sia per il cedente/prestatore che per il cessionario/committente, nei casi in cui la partita IVA sia quella di un gruppo IVA. L’eventuale errore nell’uso viene segnalato, rispettivamente, con i codici 00321, 00322, 00325 e 00326;
    • verificare, nei casi di autofattura, che la Partita IVA del cedente/prestatore non sia cessata da più di 5 anni. L’eventuale errore nell’uso viene segnalato con il codice di errore 00323;
    • verificare che l’indirizzo PEC indicato nel campo PECDestinatario non corrisponda ad una casella PEC del SdI. L’eventuale errore nell’uso viene segnalato con il codice di errore 00330.

    La soluzione indicata è quella di correggere i dati e inviare nuovamente la fattura.

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  • Il pagamento con bonifico bancario, per motivi legati alle procedure bancarie, prevede tempi tecnici di registrazione non inferiori a 5 giorni lavorativi.

    Di conseguenza, qualunque operazione richieda la prova dell'avvenuto pagamento a mezzo bonifico, può essere effettuata soltanto dopo un uguale intervallo di tempo.

    Tra queste ricade anche il rinnovo dei certificati, che potrà essere eseguito dopo i 5 giorni previsti e comunque non prima di aver ricevuto la fattura comprovante l'acquisto sul Negozio InfoCert.

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  • Il canone corrisposto per i servizi della suite Legalinvoice comprende la conservazione sostitutiva delle fatture inviate e ricevute tramite il sistema per un periodo di 10 anni.

    Nel caso in cui tu decida di non rinnovare il canone di abbonamento, dovrai procedere con il download di quanto inviato in conservazione tramite l'apposita funzione disponibile all'interno dell'applicazione, prima del termine del servizio.

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  • La normativa sulla Posta Elettronica Certificata prevede che, a fronte dell'invio di un messaggio ad un indirizzo certificato, i sistemi di posta dei Gestori coinvolti restituiscano al mittente due messaggi, entrambi aventi valore legale.

    La Ricevuta di Accettazione viene generata dal sistema di posta mittente ed attesta la presa in carico del messaggio e il suo inoltro all'indirizzo destinatario. La Ricevuta di Consegna viene generata dal sistema di posta destinatario ed attesta la consegna del messaggio nella casella di destinazione.

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    • L'accesso alla tua casella via Webmail è immediato: non hai bisogno di installare componenti software aggiuntive né di configurare il browser. Rappresenta quindi lo strumento più adatto per accedere alla casella da postazioni di lavoro diverse dalla tua.

    • Viceversa, l'accesso via Client richiede una configurazione iniziale del programma e sebbene offa una gamma di funzioni più ampia, legata al client prescelto, limita la consultazione da postazioni diverse dalla tua, a meno che tu non ripeta le stesse operazioni ogni volta.

    L'accesso via Webmail avviene, semplicemente, inserendo le credenziali nella pagina di accesso a Legalmail dalla quale puoi eseguire anche il recupero della password nel caso in cui la avessi dimenticata. Anche per accedere via Client devi fornire le tue credenziali di accesso, almeno in fase di configurazione. Ma se dovessi dimenticare la password e ti trovassi nelle condizioni di doverla recuperare, dovresti sempre ricorrere alla funzione Non riesco ad accedere presente nella pagina di accesso via Webmail.

    • L'accesso via Webmail prevede che i messaggi rimangano, a meno di una volontaria azione di cancellazione, nello spazio disponibile della casella.
    • L'accesso via Client ti permette di scegliere se scaricare i messaggi sulla tua postazione ovvero se lasciarli nello spazio disponibile. Se il browser o il client con il quale accedi alla casella sono configurati per mantenere i messaggi nello spazio disponibile, ricordati di cancellarli periodicamente. In caso contrario la casella, potrebbe raggiungere i limiti di spazio previsti e non sarà più in grado di ricevere ulteriori messaggi.

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  • No. Per accedere ai corsi è necessario collegarsi al sito di E-learning InfoCert e registrarsi.

    Per maggiori dettagli consulta la Guida ai corsi di formazione InfoCert.

     

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  • Se i servizi di posta certificata sono stati integrati nei sistemi aziendali, potrebbe accadere che la tua applicazione abbia problemi di connessione ai server Legalmail (mbox.cert.legalmail.it e sendm.cert.legalmail.it) e che non riesca a verificare la catena di certificazione del nuovo certificato SSL, che ha sostituito il precedente in scadenza.

    Verifica con il personale addetto alla manutenzione dei sistemi aziendali che sia stata aggiornata la catena di certificazione:

    GlobalSign Root R3 (https://valid.r3.roots.globalsign.com/) >> GlobalSign RSA OV CA – 2018 >> *.cert.legalmail.it

    La necessità di utilizzare tutti o solo alcuni dei certificati della catena dipende dall’applicazione utilizzata in azienda.

    Per maggiori informazioni sono disponibili le seguenti guide sul sito Globalsign:

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  • Se hai smarrito o dimenticato la password di accesso ad un servizio InfoCert:

    • Consulta i tutorial disponibili su questo sito e segui le istruzioni fornite per recuperarla.

    Se non hai mai inserito le Informazioni di sicurezza :

    • è il tuo primo accesso al servizio InfoCert (Legalmail, Legalinvoice, ecc.) ?
    • le hai bloccate fornendo per 3 (tre) volte una risposta errata alla Domanda Segreta ?

    Puoi recuperare la password tenendo conto della modalità di acquisto del servizio:

    1. ho acquistato il servizio InfoCert sul Negozio;
    2. ho acquistato il servizio InfoCert presso un Rivenditore Autorizzato InfoCert.

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  • Mediamente i tempi di consegna della Wireless Key variano dai 3 ai 5 giorni lavorativi.

    Se dopo i 5 giorni lavorativi previsti non hai ancora ricevuto il tuo dispositivo, contatta l'Assistenza Clienti.

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  • Puoi accedere alla tua casella Legalmail utilizzando sia l'interfaccia Webmail che un client di posta a tua scelta.

    • Per l'accesso via Webmail ti occorrono solo le credenziali (User-ID e password o, in alternativa, indirizzo PEC e password) fornite da InfoCert.

    Ricorda che la password delle caselle Legalmail acquistate sul Negozio InfoCert sono temporanee e valide solo per il primo accesso. Una volta eseguito l'accesso alla tua casella Legalmail, sarà necessario creare una nuova password di accesso.

    • Per l'accesso via client, dopo aver modificato la password su Webmail, dovrai provvedere alla configurazione del client di posta. Per maggiori dettagli, cerca tra le Guide alla configurazione disponibili su questo sito quella di tuo interesse.

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  • Per richiedere l'attivazione della Tessera Sanitaria (TS) in una Carta Nazionale dei Servizi (CNS) e, quindi, utilizzarla per l'accesso ai servizi telematici della PA, è necessario che la CNS sia "attivata" con il rilascio dei codici: PIN, PUK e CIP.

    Pertanto, devi rivolgerti presso gli sportelli abilitati dell'Azienda Sanitaria di competenza munito di:

    • TS
    • Documento d'identità
    • Indirizzo mail (anche PEC)

    Una volta ricevute le credenziali complete, l'utente attraverso un lettore Smart Card, può installare il software di gestione della TS-CNS ed accedere ai servizi online.

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  • Se non hai definito le Informazioni di Sicurezza al momento del 1° accesso alla tua casella Legalmail, continuerai a vederti porre questa richiesta fino a quando non le inserisci.

    Per maggiori info sulle "Informazioni di Sicurezza", vedi la FAQ.

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  • Quando lo spazio disponibile è inferiore alla dimensione del messaggio in arrivo, allora il messaggio non viene recapitato per mancanza di spazio.

    Quindi, hai 2 possibilità:

    Qualora l'ampiezza della tua casella dovesse aumentare considerevolmente, prendi in considerazione la possibilità di passare al servizio di Casella Massiva: costa proporzionalmente meno ed offre prestazioni più elevate.

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  • Tutti i dispositivi fisici distribuiti da InfoCert (Smart Card, Business Key e Wireless Key) prevedono la fase di attivazione, ovvero di sostituzione del PIN assegnato con uno di tua scelta ed esclusiva conoscenza.

    Se invece vuoi sapere come attivare un certificato di Firma Remota, consulta questo CONTENUTO ad hoc.

    Il PIN assegnato è quello contenuto nella cartellina o busta ERC (anche in versione virtuale) che ti è stata consegnata al momento del rilascio del dispositivo. Puoi modificare il PIN assegnato utilizzando il software di firma GoSign.

    Per maggiori dettagli, consulta la Guida all'attivazione di un dispositivo.

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  • Si, GoSign Desktop consente una gestione evoluta dell'immagine di firma autografa nel processo di Firma PDF.

    Puoi scegliere tra:

    • firma scritta con font a piacere;
    • firma disegnata con il mouse;
    • firma derivata con zoom o rotazione da un'immagine esistente.

    Attivando il talloncino "Immagine di firma" nella parte del processo di "Posiziona Firma", fai clic sul pulsante "Crea la tua firma".

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  • Per modificare il numero di Cellulare del tuo account SPID InfoCert ID, ti invitiamo a tenere a portata di mano il numero attualmente associato all'account SPID e il nuovo numero di Cellulare che andrai ad inserire.

    Quindi, segui le istruzioni seguenti:

    1. Accedi all'account SPID InfoCert ID attraverso il SelfCare.

    2. Vai su "Gestisci OTP" e clicca sulla scritta in azzurro "Modifica numero di cellulare".

    3. Inserisci il nuovo numero di Cellulare e fai clic sul pulsante "Invia codice".

    4. Conferma il nuovo numero inserendo il codice ricevuto via SMS.

    5. Per convalidare il nuovo numero e garantire un livello di sicurezza adeguato a salvaguardare il tuo account InfoCert ID, ti è stato inviato un codice OTP anche sul tuo "vecchio" numero di Cellulare da inserire nel campo richiesto.

    6. Un clic sul pulsante "Avanti" concluderà l'intera operazione!

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  • I Documenti Elettronici (CIE e Passaporto Elettronico) sono caratterizzati dalla presenza di un microchip contactless (senza contatto) integrato nel documento che permette la verifica dell’identità del titolare e l’accesso ai servizi online di pubbliche amministrazioni (PA) e imprese.

    All’interno del microchip sono memorizzati in maniera sicura i dati personali e biometrici del titolare (foto e impronte digitali), insieme alle informazioni che ne consentono l’identificazione online.

    Tali dati, ad eccezione delle impronte digitali, possono essere letti su un computer a cui è collegato un lettore di smartcard contactless o con uno smartphone che supporta la lettura NFC (Near Field Communication).

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  • Per accedere ai siti della PA hai bisogno dello SPID e dell'App MyInfoCert sul cellulare.

    1. Sul sito PA di interesse, individua la voce "Entra con SPID"
    2. Seleziona "InfoCert ID"
    3. Inserisci le credenziali SPID (nome utente e password)
    4. Utilizza l'App MyInfoCert nelle diverse modalità consentite

    Scarica il Green Pass con SPID e App MyInfoCert

    NOVITA': da oggi se hai bisogno di chiedere un certificato di Stato Civile o Anagrafico, puoi farlo tranquillamente da casa o dal tuo ufficio. Grazie al nuovo servizio online dell'Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR) del Ministero dell'Interno tutti i cittadini potranno scaricare online e in completa autonomia i principali certificati Anagrafici e di Stato Civile senza dover pagare alcuna imposta di Bollo.

    Vedi QUI come fare.

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  • Per utilizzare il servizio Ordini (Elettronici) NSO, disponibile per ogni tipologia PEC, devi attivarlo manualmente poiché la configurazione iniziale della casella prevede che non sia attivo.

    1. Seleziona l'icona "Impostazioni webmail" posta in alto a dx
    2. Fai click su scheda "Ordini" e attiva l'opzione "Attiva il servizio Ordini Elettronici".
    3. Ricordati di salvare le modifiche con il pulsante "Salva".

    Il servizio "Ordini Elettronici" è incluso nelle caselle Silver, Gold e Maxi.

    Per conoscere le tipologie di Codice Identificativo del Destinatario presente nel file dell'ordine consulta questo CONTENUTO.

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  • Se desideri rintracciare il reale mittente del messaggio di posta devi procedere con la visualizzazione degli header del messaggio. Nel caso tu stia accedendo alla casella Legalmail con Outlook 2016:

    • apri il messaggio di cui vuoi verificare la provenienza
    • scegli nella barra dei menu l’opzione File, posta in alto a sinistra
    • restando nella pagina Informazioni seleziona la funzione Proprietà

    Si aprirà una finestra e alla sezione Intestazioni Internet trovi gli header.

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  • Prima di utilizzare la funzione di Recupero Password presente su Webmail, controlla di inserire il nome della casella/userID corretto (es. nomecasella@legalmail.it).

    Presta attenzione al Blocco Maiuscolo quando digiti la Password.

    Se l'operazione non dovesse riuscire o non hai le Informazioni di Sicurezza, puoi richiedere una nuova password compilando il FORM.

    Puoi vedere la procedura di Recupero Password ("Non riesco ad accedere") su questo TUTORIAL.

    Per maggiori informazioni sulle Informazioni di Sicurezza consulta questa breve FAQ.

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    2 persone hanno trovato utile questo contenuto
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  • Il servizio Legalmail ti offre la possibilità di conservare a norma i messaggi PEC con un servizio integrato direttamente nella casella, come previsto dalla normativa di riferimento (art.71 del Codice dell’Amministrazione Digitale).

    Clicca qui per avere maggiori informazioni.

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  • Come previsto dal Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 17 giugno 2014, il processo di conservazione dei documenti rilevanti ai fini fiscali e tributari è effettuato entro il termine previsto dall’art. 7, comma 4-ter, del decreto-legge 10 giugno 1994, n. 357, convertito con modificazioni dalla legge 4 agosto 1994, n. 489, cioè entro tre mesi dalla scadenza dei termini per le dichiarazioni annuali relative all’anno di esercizio.

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  • L'interruzione non corretta della sessione di lavoro, indipendentemente che tu stia utilizzando un client di posta o l'accesso via Webmail, implica la possibilità di perdere il messaggio in fase di redazione se questo non è stato salvato nella cartella Bozze.

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  • Il codice ERC (Emergency Request Code) è il codice che consente al titolare di richiedere la sospensione dei propri certificati.

    Al momento del rilascio, hai ricevuto una cartellina o busta ERC (anche in formato virtuale, inviata con un messaggio di posta elettronica) contenente i codici di sicurezza del dispositivo: PIN, PUK e Codice di Emergenza. Questo codice, della lunghezza di 10 caratteri, ti serve per richiedere la sospensione dei certificati il dispositivo ricorrendo al portale di Firma Digitale o telefonando al Call Center.

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  • Per rinnovare i tuoi certificati devi utilizzare il software Dike GoSign.

    Sarà proprio la procedura di rinnovo che legge il tuo dispositivo ad identificare quali e quanti certificati possono essere rinnovati e quindi acquistati.

    E' per questo motivo che ti consigliamo di eseguire l'acquisto del servizio di rinnovo durante l'esecuzione dello stesso e non prima di aver avviato la procedura.

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  • La tipologia di Report richiesto dipende dalle esigenze informative associate alla decisione da prendere.

    In generale si fornisce una gamma molto ampia di rapporti informativi, consentendo di individuare sempre il Report desiderato. Inoltre, i processi sono strutturati per inibire la richiesta di Report non adeguati alla forma giuridica dell’impresa (ad esempio non è possibile richiedere un Report che preveda l’elenco dei soci per una ditta individuale).

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  • L’art. 62 del D. L. 24 gennaio 2012 n. 1 convertito, con modificazioni, in L. 24 marzo 2012 n. 27 e successive modificazioni, prevede testualmente che "il pagamento del corrispettivo deve essere effettuato per le merci deteriorabili entro il termine legale di trenta giorni e per tutte le altre merci entro il termine di sessanta giorni. In entrambi i casi il termine decorre dall’ultimo giorno del mese di ricevimento della fattura".

    Con riguardo alla fattura elettronica XML veicolata tramite il SdI, questa si intende validamente emessa ai fini fiscali e quindi ricevuta dal destinatario, alla data di consegna contenuta nella Ricevuta di consegna (oppure la notifica di mancata consegna in caso di impossibilità alla trasmissione).

    In sostanza quindi, i 30 o i 60 giorni per eseguire il pagamento della fattura decorreranno dall’ultimo giorno del mese di ricezione della fattura, corrispondente a quando il SdI avrà comunicato la fattura al destinatario e avrà inoltrato al trasmittente la data di avvenuta consegna (oppure la notifica di mancata consegna in caso di impossibilità alla trasmissione).

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  • Legalinvoice START è consigliato a chi non ha un gestionale pertanto può essere considerato come strumento alternativo a un ERP.

    Legalinvoice PRO è compatibile con tutti gli ERP, a patto che questo emetta il file .xml secondo le specifiche tecniche operative indicate dall'Agenzia delle Entrate o, in alternativa, un file pdf vettoriale.

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  • Nel caso in cui la trasmissione al soggetto ricevente non fosse possibile, il SdI invia al soggetto trasmittente una ricevuta di Impossibilità di Recapito con la quale comunica di aver messo a disposizione la fattura nell’area autenticata dei servizi telematici del cessionario/committente.

    La fattura risulta formalmente emessa e non sarà possibile trasmetterla nuovamente tramite il SdI.

    In questo caso il fornitore è tenuto a comunicare tempestivamente al proprio cliente – per vie diverse dal SdI – che l’originale della fattura elettronica è a sua disposizione nell’area riservata del sito web Fatture Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate.

    Tale comunicazione può essere effettuata anche mediante la consegna di una copia informatica o analogica della fattura elettronica.

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    11 persone hanno trovato utile questo contenuto
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  • L'attività da svolgere prima di emettere la prima fattura è la configurazione dei Profili che definiscono il tuo account.   In particolare, ti viene richiesto di completare:

    • il Profilo Utente;
    • il Profilo Azienda all'interno del quale è contenuto il Profilo Fiscale;
    • il Profilo Elettronico;
    • il Profilo Pubblico.

    Per maggiori dettagli consulta la Guida alla configurazione di Legalinvoice START e i video disponibili sul portale.

     

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  • Un motivo che può causare il crash dell'app è l'impostazione dell'orario in formato 12 ore.

    Se il tuo iPhone è impostato in questo modo, prova a seguire le istruzioni riportate nella relativa FAQ.

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  • Per migliorare la fruibilità dei propri servizi di Posta Elettronica Certificata, InfoCert ti segnala l'avvicinarsi della prossima scadenza della casella Legalmail attraverso l'invio di una mail e/o SMS, e la possibilità di procedere con un rinnovo.

    La mail è inviata all'indirizzo di posta elettronica che hai fornito insieme agli altri dati necessari per attivare la casella PEC. In ogni caso, la mail rappresenta un servizio di cortesia e non determina alcun obbligo di rinnovo della casella Legalmail.

    Se intendi utilizzare ancora i servizi di Posta Elettronica Certificata InfoCert, puoi decidere di rinnovare la tua casella Legalmail. Altrimenti, puoi lasciarla arrivare a scadenza senza provvedere al rinnovo o revocarla.

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    21 persone hanno trovato utile questo contenuto
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  • Si, puoi farlo attivando il servizio aggiuntivo Template PDF.

    In questo modo permetterai a Legalinvoice PRO di estrarre automaticamente le informazioni contenute nelle fatture .pdf prodotte dal tuo gestionale e tradurle nel formato .xml previsto per le fatture elettroniche.

    Per maggiori dettagli, consulta la Guida alla gestione dei formati pdf e xml delle fatture.

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  • Per configurare il tuo Profilo Elettronico :

    • clicca sull'icona dell’ingranaggio collocata sulla barra nera in alto a destra della home page;
    • seleziona Profilo Elettronico dal menu a tendina;
    • inserisci le informazioni richieste.

    Per maggiori dettagli consulta la Guida alla configurazione di Legalinvoice START e i video disponibili.

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  • Le sigle RAE (Ramo Attività Economica) e SAE (Settore Attività Economica) sono codici della Banca d’Italia che classificano l’impresa.

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  • La firma elettronica applicata al messaggio, apposta con un certificato di autenticazione, garantisce l'integrità del messaggio stesso. La sua validità può essere verificata mediante i principali strumenti utilizzati per consultare la posta elettronica.

    La firma digitale apposta su un documento allegato ad un messaggio garantisce non solo l'integrità del documento stesso ma fornisce anche la strong text garanzia più completa dal punto di vista legale sulla paternità del documento. La sua validità può essere utilizzando gli strumenti, web o software messi a disposizione dal InfoCert sul portale di firma digitale.

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  • Il sistema di firma remota richiede che la nuova password scelta per accedere al portale My.Sign abbia una lunghezza di almeno 8 caratteri e contenga al suo interno caratteri maiuscoli e minuscoli, uno o più numeri e almeno un carattere speciale, non più di due caratteri identici consecutivi.

    I caratteri speciali ammessi sono: & % ! " ( ) ? ^ + [ ] . , _

    Le stesse limitazioni sussistono per il cambio password.

     

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  • I dati biometrici sono quei dati personali che si ricavano da caratteristiche fisiche o comportamentali uniche e identificative di ciascuna persona fisica.

    Nel caso della firma grafometrica, si parla di caratteristiche biometriche comportamentali che vengono acquisite tramite speciali tavolette di acquisizione (tablet grafometrici) o, come nel caso di GoSign Grapho, su tablet di uso commerciale attraverso l'uso di specifici applicativi.

    I dispositivi di acquisizione devono essere in grado di rilevare, oltre al tratto grafico (la forma delle lettere), anche una serie di parametri dinamici associati all'atto della firma. I principali sono:

    • velocità di tracciamento ovvero la velocità di scrittura del firmatario;
    • accelerazione del movimento associato al gesto di tracciare la propria firma;
    • pressione esercitata dal firmatario sul supporto di sottoscrizione, in questo caso sullo schermo del tablet;
    • inclinazione dello strumento di scrittura utilizzato ovvero della penna per tablet;
    • salti in volo ovvero lo stacco tra singole lettere, parti di lettere o parole.

    Il sistema di firma su cui si basa GoSign Grapho è progettato appositamente per individuare le caratteristiche dinamiche della firma apposta dal firmatario. I dati biometrici raccolti dal dispositivo, immediatamente dopo la loro acquisizione, vengono cifrati e fusi in modo permanente con il documento sottoscritto, permettendo agli stessi dati di non poter essere modificati.

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  • La firma digitale è basata su un sistema di chiavi crittografiche ospitate su un dispositivo sicuro (anche remoto) e viene rilasciata al Titolare a seguito di un processo di riconoscimento garantito da un Qualified Trust Service Provider (ente Certificatore) che emette a favore del Titolare un certificato qualificato.

    La firma digitale è considerata a tutti gli effetti l'equivalente della firma autografa: ha pieno valore legale e garantisce l'opponibilità di un qualsiasi documento nei confronti di terze parti.

    La firma grafometrica è una delle possibili forme della firma elettronica avanzata. Ne viene consentito l'uso nell'ambito di rapporti giuridici intercorrenti tra il Firmatario e il soggetto Erogatore il quale identifica puntualmente il primo ogni qual volta questo è chiamato ad apporre una firma. La firma grafometrica, infatti, viene incapsulata all'interno documento sottoscritto, attraverso la cifratura dei dati biometrici.

    La firma grafometrica soddisfa il requisito della forma scritta con l'eccezione di alcuni tipi di contratto (trasferimento di beni immobili, diritto di usufrutto, rendite perpetue o vitalizi, ecc). L'Erogatore, pertanto, dovrà scegliere attentamente le tipologie documentali da sottoscrivere con questa soluzione.

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  • Per rendere più rapida la tua esperienza d'uso, l'app Legalmail effettua un download parziale della cartella alla quali accedi scaricando le ultime 30 email ricevute, ordinate per data. Al fine di visualizzare le email precedenti basta scorrere la lista verso il basso.

    Se l'app non dovesse effettuare l'aggiornamento della lista di email verifica che non siano attivi i filtri Mostra solo PEC o Nascondi ricevute. Se risultassero attivi, disabilitali e prova nuovamente a consultare la lista email presente nella cartella.

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  • Individua la cartella personale Fatture Elettroniche, apri il dettaglio dell'email di cui vuoi salvare il contenuto e seleziona l'opzione Scarica Fattura tra quelle messe a disposizione dal menu accessibile con il pulsante posizionato in alto a destra.

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  • Se hai acquistato il servizio attraverso un nostro Rivenditore Autorizzato InfoCert ed hai smarrito o dimenticato la password di accesso ad un servizio InfoCert, consulta i tutorial disponibili su questo sito e segui le istruzioni fornite per recuperarla.

    Se non hai mai inserito o hai bloccato le Informazioni di sicurezza necessarie per gestire l'operazione recupero in totale autonomia, allora puoi recuperare la password rivolgendoti all'Assistenza Clienti del tuo Rivenditore.

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  • L’App InfoCert ID ti permette di generare i codici OTP richiesti per convalidare l’autenticazione di Livello 2 richiesta dai portali ai quali accedi.

    Per maggiori dettagli, consulta la Guida all'App mobile InfoCert ID.

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  • La normativa vigente prevede l'obbligo di Conservazione Sostitutiva delle Fatture Elettroniche.

    Occorre tenere presente che le fatture sono corredate delle ricevute di presa in carico e accettazione del Sistema di Interscambio, il sistema di Sogei che accentra il processo di trasmissione delle fatture instradandole verso il destinatario.

    Queste ricevute sono documenti informatici a "valore legale" e vanno conservate insieme alla fattura.

    Oltre a queste, nei casi in cui il colloquio con il SdI avvenga a mezzo PEC, potrebbero esserci anche le ricevute del sistema di PEC da conservare insieme alla fattura. Si evidenzia però che l'obbligo formale di conservazione digitale riguarda le fatture e non anche le notifiche.

    La suite dei servizi LegalInvoice include la Conservazione Digitale sia della Fattura che delle notifiche.

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  • Se hai già pagato, devi necessariamente fare richiesta di annullamento all'Assistenza.

    Nelle fasi antecedenti al pagamento, è sempre possibile cambiare la modalità di riconoscimento per la richiesta SPID in completa autonomia.

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