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Elenco FAQ

  • Le nuove modalità di invio delle fatture, ora in modalità elettronica, hanno un'evidente ricaduta nel rapporto tra InfoCert ed i suoi Clienti. Dal 1° gennaio 2019, infatti, le fatture devono rispondere alle specifiche della fatturazione elettronica che prevede la disponibilità di alcuni dati non sempre presenti nelle anagrafiche dei Clienti, specialmente se si sono registrati precedentemente al 1° gennaio.

    Comprenderai quindi, che l'inserimento dei dati di fatturazione corretti è di fondamentale importanza per InfoCert ma anche per la tua attività. Infatti, dati errati implicano una fattura errata. Considerando la trasmissione elettronica e i tempi di lavorazione scadenzati dal Sistema di Interscambio si corre il rischio di non poter intervenire nei tempi giusti per una corretta gestione.

    Se sei un nuovo Cliente ti basterà seguire le indicazioni fornite per la tua attività durante la prima registrazione; se sei già un Cliente InfoCert in occasione del primo ordine utile ti verrà chiesto di arricchire i Dati di Fatturazione con quelli mancanti.

    In questo secondo caso, accedi all'Area Clienti con le credenziali di accesso al Negozio InfoCert. Seleziona la funzione Account e poi, all'interno della pagina, individua la sezione dedicata ai Dati di Fatturazione e procedi con un clic sul pulsante Modifica.

    Ti troverai nella pagina dedicata alla modifica dei dati di fatturazione: correggi o integra quanto necessario.

    Ecco allora, caso per caso, un elenco dei dati necessari perché InfoCert emetta una fattura elettronica corretta nei tuoi confronti. Individua la tua attività, verifica se è previsto che tu fornisca una P. IVA o meno, verifica di aver fornito l'indirizzo PEC o in alternativa il Codice Destinatario e aggiorna la tua scheda in base alle nuove necessità.


    Ho la Partita IVA

    Impresa/Società

    Sono presenti e sono obbligatori i seguenti campi:

    • il Settore di attività nella quale l'impresa opera;
    • la Ragione Sociale dell'impresa;
    • il Codice Fiscale dell'impresa;
    • la Partita IVA dell'impresa;
    • l'Indirizzo, il CAP, il Comune e la Provincia che formano complessivamente il recapito dell'impresa;
    • l'indirizzo Email al quale verrà spedita la copia di cortesia della fattura. Per quanto riguarda i dati necessari per la gestione elettronica della fattura, l'impresa può scegliere la modalità attraverso la quale ricevere la fattura emessa da InfoCert. In particolare:
    • può indicare l'indirizzo PEC così da ricevere la fattura via PEC;
    • può indicare il suo Codice Destinatario così da ricevere la fattura attraverso il Sistema di Interscambio;
    • può aver già indicato il suo Codice Destinatario al Sistema di Interscambio. In questo caso è sufficiente barrare l'opzione corrispondente. E' sempre possibile inserire la causale dell'acquisto. Questo dato, vincolato all'ordine effettuato, può essere inserito immediatamente prima della scelta della modalità di pagamento con un clic sul link Inserisci causale fattura.
    Ditta Individuale

    Sono presenti e sono obbligatori i seguenti campi:

    • il Settore di attività nella quale l'impresa opera;
    • la Ragione Sociale dell'impresa;
    • il Codice Fiscale dell'impresa;
    • la Partita IVA dell'impresa;
    • l'Indirizzo, il CAP, il Comune e la Provincia che formano complessivamente il recapito dell'impresa;
    • l'indirizzo Email al quale verrà spedita la copia di cortesia della fattura. Per quanto riguarda i dati necessari per la gestione elettronica della fattura, l'impresa può scegliere la modalità attraverso la quale ricevere la fattura emessa da InfoCert. In particolare:
    • può indicare l'indirizzo PEC così da ricevere la fattura via PEC;
    • può indicare il suo Codice Destinatario così da ricevere la fattura attraverso il Sistema di Interscambio;
    • può aver già indicato il suo Codice Destinatario al Sistema di Interscambio. In questo caso è sufficiente barrare l'opzione corrispondente. E' sempre possibile inserire la causale dell'acquisto. Questo dato, vincolato all'ordine effettuato, può essere inserito immediatamente prima della scelta della modalità di pagamento con un clic sul link Inserisci causale fattura.
    Professionista

    Sono presenti e sono obbligatori i seguenti campi:

    • il Settore di attività del professionista;
    • la Ragione Sociale dello studio professionale;
    • il Codice Fiscale;
    • la Partita IVA;
    • l'Indirizzo, il CAP, il Comune e la Provincia che formano complessivamente il recapito del professionista;
    • l'indirizzo Email al quale verrà spedita la copia di cortesia della fattura. Per quanto riguarda i dati necessari per la gestione elettronica della fattura, il professionista può scegliere la modalità attraverso la quale ricevere la fattura emessa da InfoCert. In particolare:
    • può indicare l'indirizzo PEC così da ricevere la fattura via PEC;
    • può indicare il suo Codice Destinatario così da ricevere la fattura attraverso il Sistema di Interscambio;
    • può aver già indicato il suo Codice Destinatario al Sistema di Interscambio. In questo caso è sufficiente barrare l'opzione corrispondente. E' sempre possibile inserire la causale dell'acquisto. Questo dato, vincolato all'ordine effettuato, può essere inserito immediatamente prima della scelta della modalità di pagamento con un clic sul link Inserisci causale fattura.
    Associazione (con P. IVA)

    Sono presenti e sono obbligatori i seguenti campi:

    • il Settore di intervento dell'associazione;
    • la Ragione Sociale dell'associazione;
    • il Codice Fiscale dell'associazione;
    • la Partita IVA dell'associazione;
    • l'Indirizzo, il CAP, il Comune e la Provincia che formano complessivamente il recapito dell'associazione;
    • l'indirizzo Email al quale verrà spedita la copia di cortesia della fattura. Per quanto riguarda i dati necessari per la gestione elettronica della fattura, l'associazione può scegliere la modalità attraverso la quale ricevere la fattura emessa da InfoCert. In particolare:
    • può indicare l'indirizzo PEC così da ricevere la fattura via PEC;
    • può indicare il suo Codice Destinatario così da ricevere la fattura attraverso il Sistema di Interscambio;
    • può aver già indicato il suo Codice Destinatario al Sistema di Interscambio. In questo caso è sufficiente barrare l'opzione corrispondente. E' sempre possibile inserire la causale dell'acquisto. Questo dato, vincolato all'ordine effettuato, può essere inserito immediatamente prima della scelta della modalità di pagamento con un clic sul link Inserisci causale fattura.
    Altro

    Sono presenti e sono obbligatori i seguenti campi:

    • il Settore di attività. Non è presente il menu a tendina, il campo prevede una descrizione a testo libero con un massimo di 100 caratteri;
    • la Ragione Sociale;
    • il Codice Fiscale;
    • la Partita IVA;
    • l'Indirizzo, il CAP, il Comune e la Provincia che formano complessivamente il recapito del cliente;
    • l'indirizzo Email al quale verrà spedita la copia di cortesia della fattura. Per quanto riguarda i dati necessari per la gestione elettronica della fattura, il cliente può scegliere la modalità attraverso la quale ricevere la fattura emessa da InfoCert. In particolare:
    • può indicare l'indirizzo PEC così da ricevere la fattura via PEC;
    • può indicare il suo Codice Destinatario così da ricevere la fattura attraverso il Sistema di Interscambio;
    • può aver già indicato il suo Codice Destinatario al Sistema di Interscambio. In questo caso è sufficiente barrare l'opzione corrispondente. E' sempre possibile inserire la causale dell'acquisto. Questo dato, vincolato all'ordine effettuato, può essere inserito immediatamente prima della scelta della modalità di pagamento con un clic sul link Inserisci causale fattura.

    Non ho la Partita IVA

    Privato Cittadino

    Sono presenti e sono obbligatori i seguenti campi:

    • il Nome ed il Cognome del cliente;
    • il Codice Fiscale del cliente;
    • l'Indirizzo, il CAP, il Comune e la Provincia che formano complessivamente il recapito del cliente;
    • l'indirizzo Email al quale verrà spedita la copia di cortesia della fattura. Il cliente che si configura come Privato, può facoltativamente inserire un'indirizzo PEC per gestire le comunicazioni con InfoCert. E' sempre possibile inserire la causale dell'acquisto. Questo dato, vincolato all'ordine effettuato, può essere inserito immediatamente prima della scelta della modalità di pagamento con un clic sul link Inserisci causale fattura.
    Associazione (culturale, sportiva, onlus…)

    Sono presenti e sono obbligatori i seguenti campi:

    • il Settore di intervento dell'associazione;
    • la Ragione Sociale dell'associazione;
    • il Codice Fiscale dell'associazione;
    • l'Indirizzo, il CAP, il Comune e la Provincia che formano complessivamente il recapito dell'associazione;
    • l'indirizzo Email al quale verrà spedita la copia di cortesia della fattura. Per quanto riguarda i dati necessari per la gestione elettronica della fattura, l'associazione può scegliere la modalità attraverso la quale ricevere la fattura emessa da InfoCert. In particolare:
    • può indicare l'indirizzo PEC così da ricevere la fattura via PEC;
    • può indicare il suo Codice Destinatario così da ricevere la fattura attraverso il Sistema di Interscambio;
    • può aver già indicato il suo Codice Destinatario al Sistema di Interscambio. In questo caso è sufficiente barrare l'opzione corrispondente. E' sempre possibile inserire la causale dell'acquisto. Questo dato, vincolato all'ordine effettuato, può essere inserito immediatamente prima della scelta della modalità di pagamento con un clic sul link Inserisci causale fattura.
    Società semplice

    Sono presenti e sono obbligatori i seguenti campi:

    • il Settore di intervento della Società semplice;
    • la Ragione Sociale della Società semplice;
    • il Codice Fiscale della Società semplice;
    • l'Indirizzo, il CAP, il Comune e la Provincia che formano complessivamente il recapito della Società semplice;
    • l'indirizzo Email al quale verrà spedita la copia di cortesia della fattura. Per quanto riguarda i dati necessari per la gestione elettronica della fattura, la Società semplice può scegliere la modalità attraverso la quale ricevere la fattura emessa da InfoCert. In particolare:
    • può indicare l'indirizzo PEC così da ricevere la fattura via PEC;
    • può indicare il suo Codice Destinatario così da ricevere la fattura attraverso il Sistema di Interscambio;
    • può aver già indicato il suo Codice Destinatario al Sistema di Interscambio. In questo caso è sufficiente barrare l'opzione corrispondente. E' sempre possibile inserire la causale dell'acquisto. Questo dato, vincolato all'ordine effettuato, può essere inserito immediatamente prima della scelta della modalità di pagamento con un clic sul link Inserisci causale fattura.
    Condominio

    Sono presenti e sono obbligatori i seguenti campi:

    • la Ragione Sociale del condominio;
    • il Codice Fiscale del condominio;
    • l'Indirizzo, il CAP, il Comune e la Provincia che formano complessivamente il recapito del condominio;
    • l'indirizzo Email al quale verrà spedita la copia di cortesia della fattura. Per quanto riguarda i dati necessari per la gestione elettronica della fattura, il condominio può scegliere la modalità attraverso la quale ricevere la fattura emessa da InfoCert. In particolare:
    • può indicare l'indirizzo PEC così da ricevere la fattura via PEC;
    • può indicare il suo Codice Destinatario così da ricevere la fattura attraverso il Sistema di Interscambio;
    • può aver già indicato il suo Codice Destinatario al Sistema di Interscambio. In questo caso è sufficiente barrare l'opzione corrispondente. E' sempre possibile inserire la causale dell'acquisto. Questo dato, vincolato all'ordine effettuato, può essere inserito immediatamente prima della scelta della modalità di pagamento con un clic sul link Inserisci causale fattura.
    Altro

    Sono presenti e sono obbligatori i seguenti campi:

    • il Settore di attività. Non è presente il menu a tendina, il campo prevede una descrizione a testo libero con un massimo di 100 caratteri;
    • la Ragione Sociale;
    • il Codice Fiscale;
    • l'Indirizzo, il CAP, il Comune e la Provincia che formano complessivamente il recapito del cliente;
    • l'indirizzo Email al quale verrà spedita la copia di cortesia della fattura. Per quanto riguarda i dati necessari per la gestione elettronica della fattura, il cliente può scegliere la modalità attraverso la quale ricevere la fattura emessa da InfoCert. In particolare:
    • può indicare l'indirizzo PEC così da ricevere la fattura via PEC;
    • può indicare il suo Codice Destinatario così da ricevere la fattura attraverso il Sistema di Interscambio;
    • può aver già indicato il suo Codice Destinatario al Sistema di Interscambio. In questo caso è sufficiente barrare l'opzione corrispondente. E' sempre possibile inserire la causale dell'acquisto. Questo dato, vincolato all'ordine effettuato, può essere inserito immediatamente prima della scelta della modalità di pagamento con un clic sul link Inserisci causale fattura.

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  • Se desideri scaricare le tue fatture passive devi accedere alla sezione Fatture e Corrispettivi dell'Agenzia delle Entrate. In particolare, alla voce Fatture elettroniche e altri dati IVA disponibile all'interno dell'area Consultazione.

    I possibili sistemi di accesso al sito sono attraverso il Codice Fiscale/Codice Entratel e Password, le credenziali SPID o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

    Per maggiori dettagli, consulta la Guida al servizio web "Fatture e Corrispettivi" dell'Agenzia delle Entrate.

     

       

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  • Premesso che solo la fattura elettronica veicolata tramite il SdI è quella rilevante ai fini delle disposizioni fiscali oltre che civili, è sempre possibile, anche se del tutto superfluo, continuare ad inoltrare al cliente anche la fattura pdf via mail.

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  • Verifica di aver attivato il servizio aggiuntivo Template PDF e di averlo opportunamente configurato facendo attenzione alle caratteristiche delle fatture pdf emesse dal tuo gestionale.

    A questo punto sei in grado in inviare fatture pdf lasciando che Legalinvoice PRO le trasformi in altrettanti tracciati xml.

    Per maggiori dettagli, consulta la Guida alla gestione dei formati pdf e xml delle fatture.

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  • Le fatture passive inviate dai tuoi fornitori vengono rese disponibili all'interno di Legalinvoice se sono vere le seguenti condizioni:

    • nella fattura elettronica inviata dal fornitore è indicato correttamente il Codice Destinatario InfoCert, XL13LG4;
    • in alternativa, che tu abbia registrato sul sito Fatture e Corrispettivi dell'Agenzia delle Entrate il canale prioritario di ricevimento delle fatture indicando il Codice Destinatario InfoCert, XL13LG4.

    In questo secondo caso, è importante verificare la data di registrazione della fattura: quelle ricevute prima della comunicazione non hanno potuto essere trattate con il sistema di canalizzazione prioritaria.

    Una volta verificato che le fatture sono presenti nel sito Fatture e Corrispettivi e che è confermata una delle due condizioni sopra descritte, avrai la certezza che le fatture passive saranno messe a disposizione di Legalinvoice. Pertanto, potrai scaricare il documento di interesse dal sito Fatture e Corrispettivi e acquisirlo nel gestionale.

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  • I server che supportano la conservazione delle fatture elettroniche sono ubicati a Padova.

    La materia è regolata dalla C.M. 18/2014 che ribadisce la possibilità che il luogo di conservazione delle fatture elettroniche sia in un altro Stato, purché con questo Stato esista uno strumento giuridico che disciplini la reciproca assistenza.

    Se la conservazione avviene in altro Stato devono comunque essere applicate le norme italiane per la tenuta e conservazione dei documenti.

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  • L’emissione delle fatture elettroniche nei confronti dei consumatori sprovvisti di P. IVA prevede l'uso, obbligatorio, del Codice Fiscale.

    Le aziende, quindi, **devono trasmettere le fatture verso i consumatori finali **(B2C) tramite lo SdI utilizzando l’indirizzo telematico del consumatore (PEC), se noto, e il valore 0000000 nel campo Codice Destinatario. Se il consumatore non dispone di indirizzo PEC, lo SdI recapiterà la fattura elettronica mettendola a disposizione nella sua area riservata del sito dell'Agenzia delle Entrate.

    Il fornitore ha l’obbligo di segnalare al consumatore che la copia originale della fattura è presente in quest'area e gli consegna una copia informatica (via mail ordinaria) o analogica della fattura elettronica.

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    • La normativa vigente (CAD Art. 21, c.3 del DPR n. 633/1972) prevede l'obbligo di Conservazione sostitutiva delle Fatture Elettroniche. Per maggior informazioni clicca QUI.

    • La suite dei servizi LegalInvoice comprende la Conservazione digitale delle fatture e delle ricevute presso il data center InfoCert. Per maggiori informazioni clicca QUI.

    • I server che supportano la Conservazione digitale delle Fatture Elettroniche sono ubicati a Padova. Per maggior informazioni clicca QUI.

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  • Legalinvoice PRO può ricevere lotti di 120/150 fatture, con un limite dimensionale complessivo di 1.5 GB.

    Entro la fine dell'anno sarà possibile effettuare l’import di file .zip con un conseguente sensibile miglioramento di questi limiti.

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    4 persone hanno trovato utile questo contenuto
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  • La data di ricezione di una fattura passiva è la data in cui il Sistema di Interscambio consegna la fattura al destinatario.

    Visto che stai utilizzando Legalinvoice PRO, cioè un sistema di trasmissione dati tra terminali remoti basato su protocollo FTP, la data di ricezione rappresenta il momento in cui termina con successo la trasmissione del supporto e dei dati relativi alla fattura al tuo indirizzo telematico cioè alla struttura informatica di InfoCert. A quel punto, supporto e dati vengo trattati da Legalinvoice PRO e ti vengono messi a disposizione tra i Documenti ricevuti dell'area Ricezione.

    Questo significa che tra la data ricezione e la data in cui tu riuscirai a visualizzare la fattura potrebbe esserci una piccola differenza.

    La data ricezione di una fattura passiva però, rappresenta il valore ufficiale ed è questa la data che devi prendere in considerazione ai fini della detrazione dell’IVA.

    Nei casi di mancata consegna di una fattura, il SdI notifica l'evento a chi ha emesso la fattura. Secondo quanto stabilito dalla legge, chi emette la fattura non consegnata deve comunicartelo suggerendo di recuperarla dalla tua area riservata sul portale Fatture e Corrispettivi dell'Agenzia delle Entrate. In questo caso, la fattura risulterà consegnata solo nel momento in cui ne prenderai visione sul portale, poiché la piattaforma memorizza la data di consultazione. Fino a quel momento anche se la fattura viene anticipata in modo cartaceo/PDF, l'IVA non è detraibile.

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  • L’applicazione che stai utilizzando è disponibile in modalità 24/7 così come la funzione di invio al Sistema di Interscambio. Inoltre, la trasmissione delle fatture non è schedulata automaticamente ma sei tu a decidere quando effettuarla.

    Di conseguenza, le fatture sono inviate quando indichi all'applicazione di farlo, anche se si tratta di un giorno festivo.

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  • Tutte le utenze Legalinvoice PRO dispongono della funzionalità che permette di caricare e conservare le fatture elettroniche trasmesse con altri servizi di fatturazione elettronica (ad esempio quelle generate dal portale di GSE).

    La funzionalità di caricamento e invio in conservazione delle fatture elettroniche è fornita senza oneri aggiuntivi per il cliente.

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  • Non ti è richiesto di avere un tuo sistema di conservazione a norma poiché la suite dei servizi Legalinvoice comprende la conservazione delle fatture e delle ricevute presso il data center InfoCert.

    Se cerchi una soluzione destinata ad imprese e professionisti che necessitano la conservazione delle fatture elettroniche PA o B2B in formato XML, acquista Legalinvoice PRO Conservazione.

    Il servizio di conservazione a norma di InfoCert non richiede l'installazione di alcun software sui tuoi sistemi e l'esibizione a fronte di ispezione di pubblici ufficiali avverrà con l'applicazione InfoCert Legalinvoice.

    Se al contrario disponi di un tuo servizio di conservazione, potrai scaricare le fatture e le ricevute e provvedere a conservarle come preferisci, in ogni caso InfoCert manterrà il servizio di conservazione delle fatture.

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    1 persona ha trovato utile questo contenuto
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  • Accedi alla sezione Impostazioni, raggiungibile selezionando Gestisci caselle e individua l'opzione Visualizza la fattura in modalità.... L'app Legalmail ti da la possibilità di scegliere tra due opzioni di visualizzazione: Infocert o Pubblica Amministrazione.

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  • L'acquisto di un servizio (o bene intangibile come ad es. il rinnovo di una casella Legalmail, un pacchetto di marche temporali, ecc.) conduce all'emissione di una fattura caratterizzata da un codice le cui prime quattro cifre sono 1194 seguite da ulteriori sei cifre.

    L'introduzione dell'obbligo di fatturazione elettronica (1° gennaio 2019) ha profondamente trasformato le modalità con le quali un'azienda trasmette ai propri clienti il documento fattura, ora veicolato attraverso il Sistema di Interscambio dell'Agenzia delle Entrate.

    Questo significa che, in base al tuo profilo (privato, azienda, ecc.) avrai strumenti diversi per recuperare la fattura inviata da InfoCert.

    Se sei un acquirente dotato di Partita IVA potrai ricevere le fatture emesse da InfoCert via PEC o via Codice Destinatario in base a quanto avrai dichiarato all'Agenzia delle Entrate. In alternativa, puoi sempre ricorrere al tuo Cassetto Fiscale.

    Se sei un acquirente privato, troverai le fatture all'interno del tuo Cassetto Fiscale raggiungibile mediante il portale dell'Agenzia delle Entrate.

    Ad ogni buon conto, InfoCert ti mette a disposizione la copia di cortesia della fattura. Potrai recuperarla accedendo all'Area Clienti del Negozio InfoCert, all'interno della pagina Ordini e fatture.

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    13 persone hanno trovato utile questo contenuto
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  • Se desideri visualizzare e/o scaricare in locale le notifiche per le fatture attive devi accedere alla sezione Fatture e Corrispettivi dell'Agenzia delle Entrate. In particolare, alla voce Monitoraggio delle ricevute dei file trasmessi disponibile all'interno dell'area Consultazione.

    I possibili sistemi di accesso al sito sono attraverso il Codice Fiscale/Codice Entratel e Password, le credenziali SPID o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

    Per maggiori dettagli, consulta la Guida al servizio web "Fatture e Corrispettivi" dell'Agenzia delle Entrate.

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    1 persona ha trovato utile questo contenuto
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  • Se desideri ricevere le tue fatture passive su Legalinvoice devi associare la tua P. IVA al Codice Destinatario InfoCert XL13LG, accedendo alla sezione Fatture e Corrispettivi dell'Agenzia delle Entrate.

    I possibili sistemi di accesso al sito sono attraverso il Codice Fiscale/Codice Entratel e Password, le credenziali SPID o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

    Per maggiori dettagli, consulta la Guida al servizio web Fatture e Corrispettivi dell'Agenzia delle Entrate.

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    1372 persone hanno trovato utile questo contenuto
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  • Se le condizioni di invio della fattura sono quelle descritte, dovrai inserire in fattura il codice 0000000 e compilare il campo Codice Fiscale.

    Successivamente, dovrai consegnare al privato una copia della fattura elettronica via mail o in modalità cartacea, comunicando che l’originale è a disposizione nella sua area riservata sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

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    2 persone hanno trovato utile questo contenuto
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  • Per prima cosa verifica sul portale Fatture e Corrispettivi dell'Agenzia delle Entrate se, per le fatture di interesse, sono presenti Notifiche e la loro tipologia.

    Se le notifiche sono di tipo Consegnato o Impossibilità di Recapito (mancata consegna) significa che le fatture sono state emesse correttamente e si può procedere con la registrazione.

    Se le notifiche sono di tipo Scarto significa che le fatture non sono emesse. In questo caso dovrai scaricare la Notifica di scarto, evitando di rinominarla, e segnalare il caso al Customer Care InfoCert fornendo quanti più dettagli di riferimento possibili: user, P. IVA dell'azienda cedente, numero e data del documento.

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  • Le possibili abilitazioni offerte dal servizio di delega Legalinvoice sono numerose. Ad esempio:

    • un professionista titolare del servizio Legalinvoice multimpresa potrà consentire a ogni singola impresa di visualizzare e scaricare/stampare le proprie fatture PA, mantenendo ovviamente la supervisione di tutto il processo;
    • i dipendenti/collaboratori di un ufficio che gestisce più imprese con Legalinvoice multimpresa, potranno accedere al servizio in modalità profilata. Ciascuno di loro potrà visualizzare e gestire solo alcune Partite IVA;
    • un'impresa potrà consentire l’accesso ad un professionista consentendogli di controllare e verificare quanto inserito, prima dell'invio delle fatture alla Pubblica Amministrazione.

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  • Legalinvoice PRO mi permette di trasformare le fatture .pdf create dal mio gestionale nel formato .xml previsto per la fatturazione elettronica.

    Per maggiori info sul procedimento da attuare sul Software di Fatturazione, consulta la Guida dedicata.

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  • L'introduzione dell'obbligo di fatturazione elettronica (1° gennaio 2019) ha profondamente trasformato le modalità con le quali un'azienda trasmette ai propri clienti il documento fattura, ora veicolato attraverso il Sistema di Interscambio dell'Agenzia delle Entrate.

    Questo significa che, in base al tuo profilo (privato, azienda, ecc.) avrai strumenti diversi per recuperare la fattura inviata da InfoCert.

    Se sei un acquirente privato, troverai le fatture all'interno del tuo Cassetto Fiscale raggiungibile mediante il portale dell'Agenzia delle Entrate.

    Se sei un'acquirente dotato di Partita IVA, avrai a disposizione comunque il tuo Cassetto fiscale ma, in base a quanto avrai dichiarato all'Agenzia, potrai ricevere le fatture emesse da InfoCert via PEC o via Codice Destinatario.

    Ad ogni buon conto, InfoCert ti mette a disposizione la copia di cortesia della fattura. Potrai recuperarla accedendo all'Area Clienti del Negozio InfoCert, all'interno della pagina Ordini e fatture.

    La fattura è visualizzabile con Adobe Reader, versione 8 o superiori (scaricabile gratuitamente dal sito www.adobe.it).

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  • Di seguito i codici per le fatture estere:

    • TD16: integrazione fattura reverse charge interno
    • TD17: integrazione/autofattura per acquisto servizi dall'estero
    • TD18: integrazione per acquisto di beni intracomunitari
    • TD19: integrazione/autofattura per acquisto di beni ex art.17 c.2 DPR 633/72
    • TD20: autofattura per regolarizzazione e integrazione delle fatture (ex art.6 c.8 d.lgs. 471/97 o art.46 c.5 D.L. 331/93)

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  • La normativa vigente prevede l'obbligo di Conservazione Sostitutiva delle Fatture Elettroniche.

    Occorre tenere presente che le fatture sono corredate delle ricevute di presa in carico e accettazione del Sistema di Interscambio, il sistema di Sogei che accentra il processo di trasmissione delle fatture instradandole verso il destinatario.

    Queste ricevute sono documenti informatici a "valore legale" e vanno conservate insieme alla fattura.

    Oltre a queste, nei casi in cui il colloquio con il SdI avvenga a mezzo PEC, potrebbero esserci anche le ricevute del sistema di PEC da conservare insieme alla fattura. Si evidenzia però che l'obbligo formale di conservazione digitale riguarda le fatture e non anche le notifiche.

    La suite dei servizi LegalInvoice include la Conservazione Digitale sia della Fattura che delle notifiche.

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  • Forse ti sarà sfuggito, ma se utilizzi una casella con formato Bronze, la possibilità di provare il servizio Fatture BtoB che permette di visualizzare direttamente in formato pdf le fatture allegate ad un messaggio di posta certificata, è scaduta il 30 giugno 2019.

    Se desideri continuare a utilizzare la funzionalità Fatture BtoB ti confermiamo che è necessario modificare la tua casella, trasformandola in una con formato Silver o Gold.

    Una volta eseguito il passaggio potrai riprendere a visualizzare le fatture ricevute direttamente in formato pdf.

    Per quelle che eventualmente ti fossero arrivate nel periodo che intercorre tra il 30 giugno e la data di aggiornamento del formato casella, basterà spostarle manualmente all'interno della cartella Fatture.

    Per maggiori dettagli, consulta il video Come attivare la funzione Fatture BtoB.

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  • L'obbligo riguarda tutte le pubbliche Amministrazioni e l'elenco completo è disponibile sul sito dell'Indice delle Pubbliche Amministrazioni (iPA) che costituisce l'archivio ufficiale contenente i riferimenti degli Enti Pubblici.

    In particolare sono disponibili i codici identificativi degli Uffici destinatari di Fattura elettronica e la data di attivazione del servizio.

    I dati presenti nell'iPA possono essere consultati tramite:

    • l'interfaccia web del sito iPA;
    • i dataset conformi allo standard Open Data pubblicati sul sito iPA. Gli Open Data sono tipologie di dati liberamente accessibili a tutti, senza restrizioni di copyright, brevetti o altre forme di controllo che ne limitino la riproduzione.

    In base a quanto indicato negli allegati C e D del DM n. 55 del 3 aprile 2013, le Amministrazioni sono comunque tenute a comunicare ai fornitori il Codice Univoco dell'Ufficio destinatario di fattura elettronica e la data a partire dalla quale il relativo servizio di fatturazione elettronica è operativo per la ricezione della fattura.

    Si evidenzia infine che nelle "Specifiche operative per l'identificazione univoca degli Uffici Centrali e Periferici, delle Amministrazioni, destinatari della fatturazione elettronica" emesso da AGID si riporta:

    "per ciascun fornitore le Amministrazioni devono indicare l'elenco dei contratti vigenti specificando per ciascun contratto il Codice Univoco dell'Ufficio destinatario di fattura elettronica rilasciato dall'IPA e la data a partire dalla quale il servizio di fatturazione elettronica è operativo, con un preavviso di almeno 30 giorni solari rispetto a tale data".

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  • Dopo aver selezionato il comando Inserisci Fattura e proseguito con un clic sul pulsante Compila, avrai a disposizione le funzioni che consentono l'inserimento della fattura.

    Il campo Descrizione, deputato a raccogliere la descrizione della natura e della qualità dell'oggetto della cessione/prestazione in favore della PA, si trova all'interno della sezione Righe Fattura. E' un campo obbligatorio con una lunghezza massima, stabilita dalle specifiche tecniche ministeriali, di 100 caratteri. La descrizione fornita al suo interno riguarda la singola riga della fattura.

    Qualora si rendesse necessario aggiungere ulteriori informazioni sulla fattura, si può ricorrere al campo Causale, presente nel gruppo di valori relativi alla fattura disponibili nella sezione Testata. Il campo Causale, che è facoltativo, ha una lunghezza massima di 200 caratteri.

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  • La fattura elettronica è un file XML contenente i dati della fattura in una forma di non semplice lettura da parte della maggioranza degli utenti. Al fine di permettere una lettura che si avvicini il più possibile a quella delle classiche fatture, Sogei mette a disposizione questo visualizzatore dell'Agenzia delle Entrate.

    Lo strumento permette anche la visualizzazione di fatture firmate CAdES, pertanto con estensione .p7m, nonché la stampa in formato PDF.

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  • Quando il pagamento è effettuato con bonifico bancario sono necessari tra i 5 e i 7 giorni lavorativi per la chiusura automatica dell'ordine di acquisto (l'intervallo di tempo più lungo è necessario quando è prevista la spedizione di materiale). Pertanto, se ti trovi in questo arco temporale è normale che tu non abbia ancora ricevuto la fattura.

    Inoltre, l'introduzione dell'obbligo di fatturazione elettronica (1° gennaio 2019) ha profondamente trasformato le modalità con le quali un'azienda trasmette ai propri clienti il documento fattura, ora veicolato attraverso il Sistema di Interscambio dell'Agenzia delle Entrate.

    Questo significa che, in base al tuo profilo (privato, azienda, ecc.) avrai strumenti diversi per recuperare la fattura inviata da InfoCert.

    Se sei un acquirente privato, troverai le fatture all'interno del tuo Cassetto Fiscale raggiungibile mediante il portale dell'Agenzia delle Entrate.

    Se sei un'acquirente dotato di Partita IVA, avrai a disposizione comunque il tuo Cassetto Fiscale ma, in base a quanto avrai dichiarato all'Agenzia, potrai ricevere le fatture emesse da InfoCert via PEC o via Codice Destinatario.

    Ad ogni buon conto, InfoCert ti mette a disposizione la copia di cortesia della fattura. Potrai recuperarla accedendo all'Area Clienti del Negozio InfoCert, all'interno della pagina Ordini e fatture.

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  • Se si emettono fatture nei confronti di clienti esteri, potrebbe essere necessario prevedere questo tipo di gestione della numerazione visto che l’obbligo della fatturazione elettronica è previsto solo in Italia.

    Quindi sì, è possibile ma chi redige la fattura ha l'onere di ricordarsi il salto legato alla fattura emessa nei confronti dei clienti esteri e variare il numero della fattura in emissione.

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  • Individua la cartella personale Fatture Elettroniche, apri il dettaglio dell'email di cui vuoi salvare il contenuto e seleziona l'opzione Scarica Fattura tra quelle messe a disposizione dal menu accessibile con il pulsante posizionato in alto a destra.

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  • La versione Legalinvoice PRO mette a disposizione le funzionalità di importazione puntuale e multipla dei dati di fattura a partire dai file XML generati dai gestionali che supportano questa funzionalità.

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  • L’art. 1 comma 6 del Decreto Legislativo 5 agosto 2015 n. 127, così come modificato dalla legge 27 dicembre 2017 n. 205, riporta che in questi casi "i cessionari/committenti devono adempiere agli obblighi documentali ivi previsti mediante il Sistema di Interscambio".

    Questo significa che i cessionari/committenti dovranno provvedere a generare in formato XML e trasmettere al SdI le fatture elettroniche (più precisamente le autofatture elettroniche) pervenute dal fornitore tramite altri canali, come per esempio in formato PDF allegato alla email.

    La suddetta procedura consentirà al cessionario/committente di procedere alla detrazione dell’IVA e alla deduzione del costo fatturato, evitando le sanzioni di cui all’art. 6 comma 8 del Decreto Legislativo 18 dicembre 1997 n. 471.

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  • La fattura emessa può essere inviata al SdI entro la scadenza della liquidazione IVA.

    Questo significa che se operi in regime mensile potrai inviare le fatture del mese (di qualsiasi giorno ) entro il 15 del mese successivo mentre se operi in regime trimestrale la scadenza dell'invio è il 15 del trimestre successivo.

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  • Per le Pubbliche Amministrazioni dotate di solo Codice Fiscale è possibile il popolamento del solo campo Codice Fiscale.

    InfoCert consiglia di non valorizzare il campo Partita IVA poiché si è rilevato che alcune Pubbliche Amministrazioni rigettano le fatture così compilate.

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  • In presenza di fatture sia elettroniche che analogiche, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che i contribuenti non hanno l’obbligo di tenere registri sezionali separati ai fini della registrazione e della conservazione delle fatture stesse.

    Pertanto, come contribuente dovrai porre attenzione al fatto che la fattura abbia una data di emissione e un numero progressivo che la identifichi in modo univoco.

    A tale proposito, sempre l’Agenzia delle Entrate, nella Risoluzione 1/E del 10 gennaio 2013 chiarisce che l’identificazione univoca delle fatture “è compatibile … con qualsiasi tipologia di numerazione progressiva che garantisca l’identificazione univoca della fattura, se del caso, anche mediante riferimento alla data della fattura stessa” ... “Ad esempio, fermo restando l’obbligo di indicare in fattura la data, si ritengono ammissibili le seguenti modalità di numerazione progressiva all’interno di ciascun anno solare: Fatt. n. 1, Fatt. n. 2 …; Fatt. n. 1/2013 (oppure n. 2013/1), Fatt. n. 2/2013 (oppure n. 2013/2).

    Questo non esclude la possibilità di utilizzare comunque sezionali separati per motivi pratici. Sulle modalità di creazione di un sezionale/partitario separato rivolgiti al tuo commercialista/consulente d'azienda.

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  • La fattura si considera regolarmente emessa** solo nel momento in cui il Sistema di Interscambio ha accettato la fattura stessa**.

    La Circolare n.1 del 31.03.2014 del Ministero dell'Economia e delle Finanze si chiarisce che la fattura può considerarsi emessa ai sensi della normativa fiscale anche nel caso in cui il Sistema di Interscambio notifichi all'emittente un messaggio di mancata consegna del documento.

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  • Sì, è possibile ricevere le fatture sulla PEC ed utilizzare Legalinvoice START solo per la compilazione e l’invio delle fatture.

    Ti consigliamo di registrare presso l'Agenzia delle Entrate la tua casella PEC come indirizzo telematico per la ricezione delle fatture elettroniche.

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  • L'emissione di una fattura verso un corrispondente estero è possibile e si possono seguire due strade:

    • puoi produrre la fattura in formato PDF (fattura NON elettronica) e inviarla al cliente estero come hai sempre fatto. Contestualmente, crea una fattura elettronica da inviare attraverso il SdI, in formato XML, inserendo nel campo Codice Destinatario il valore XXXXXXX (sette X maiuscole) e nel campo Identificativo Fiscale IVA il numero di P. IVA comunitaria ovvero il valore OO99999999999 (due lettere O maiuscole, undici 9) se si tratta di un corrispondente o extra-UE;
    • puoi produrre la fattura in formato PDF (fattura NON elettronica) e inviarla al cliente estero come hai sempre fatto, non inviarla attraverso il SdI ma registrarla in un sezionale del libro IVA distinto rispetto a quello delle fatture elettroniche trasmesse attraverso il SDI.

    In ogni caso, entro la fine del mese successivo dovrai trasmettere l’esterometro, di fatto il vecchio spesometro limitato però alle sole operazioni con l’estero.

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    • Utilizzi la Suite Legalinvoice START? Segui la GUIDA e consulta il paragrafo n.15. Ulteriori info sono disponibili nel Manuale Utente

    • Utilizzi la Suite Legalinvoice PRO? Consulta la GUIDA alla sezione "5. Invio delle fatture".

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  • L'acquisto di un prodotto (o bene tangibile come ad es. un lettore di smart card, un dispositivo di firma, ecc.) conduce all'emissione di una fattura caratterizzata da un codice le cui prime quattro cifre sono 1198 seguite da ulteriori sei cifre.

    L'introduzione dell'obbligo di fatturazione elettronica (1° gennaio 2019) ha profondamente trasformato le modalità con le quali un'azienda trasmette ai propri clienti il documento fattura, ora veicolato attraverso il Sistema di Interscambio dell'Agenzia delle Entrate.

    Questo significa che, in base al tuo profilo (privato, azienda, ecc.) avrai strumenti diversi per recuperare la fattura inviata da InfoCert.

    Se sei un acquirente dotato di Partita IVA potrai ricevere le fatture emesse da InfoCert via PEC o via Codice Destinatario in base a quanto avrai dichiarato all'Agenzia delle Entrate. In alternativa, puoi sempre ricorrere al tuo Cassetto Fiscale.

    Se sei un acquirente privato, troverai le fatture all'interno del tuo Cassetto Fiscale raggiungibile mediante il portale dell'Agenzia delle Entrate.

    Ad ogni buon conto, InfoCert ti mette a disposizione la copia di cortesia della fattura. Potrai recuperarla accedendo all'Area Clienti del Negozio InfoCert, all'interno della pagina Ordini e fatture.

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  • Se desideri associare la tua P. IVA al Codice Destinatario InfoCert XL13LG devi accedere alla sezione Fatture e Corrispettivi dell'Agenzia delle Entrate. In particolare alla voce Registrazione dell’indirizzo telematico dove ricevere tutte le fatture elettroniche disponibile all'interno dell'area Fatturazione Elettronica.

    I possibili sistemi di accesso al sito sono attraverso il Codice Fiscale/Codice Entratel e Password, le credenziali SPID o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

    Per maggiori dettagli, consulta la Guida al servizio web "Fatture e Corrispettivi" dell'Agenzia delle Entrate.

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  • Il canone corrisposto per i servizi della suite Legalinvoice comprende la conservazione sostitutiva delle fatture inviate e ricevute tramite il sistema per un periodo di 10 anni.

    Nel caso in cui tu decida di non rinnovare il canone di abbonamento, dovrai procedere con il download di quanto inviato in conservazione tramite l'apposita funzione disponibile all'interno dell'applicazione, prima del termine del servizio.

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    2 persone hanno trovato utile questo contenuto
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  • Sia la versione START che quella PRO di Legalinvoice prevedono la gestione dei sezionali.

    Per aggiungere il nuovo sezionale accedi alla funzione Profilo Azienda posto in alto a destra sullo schermo e seleziona il comando di menu Numerazione e contatori.

    In seguito, ogni volta che inserirai una fattura potrai scegliere il sezionale di riferimento e la numerazione assumerà automaticamente il valore progressivo per quello specifico sezionale.

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  • L’introduzione dell’obbligo della fatturazione elettronica implica la scomparsa della fattura accompagnatoria e la necessità di prevedere una modifica nella gestione di questo documento.

    Un possibile comportamento da tenere, in attesa di chiarimenti ulteriori da parte dell’Amministrazione, può essere quello di emettere un documento di trasporto (DDT) per accompagnare la merce ed emettere una fattura elettronica differita.

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    1. Esegui l'accesso, clicca in alto a destra sull'icona della tua userID, accanto al pulsante "Esci".
    2. Seleziona la voce "Dati Utente".
    3. Fai clic sulla scritta "Aggiungi" posta vicino alla voce "Fatture acquistate".
    4. Si viene rimandati sul sito e-commerce dove è possibile scegliere il numero di fatture che si vuole aggiungere alla propria suite Legalinvoice PRO.

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  • La data di ricezione di una fattura passiva è la data in cui il Sistema di Interscambio consegna la fattura al destinatario.

    Visto che stai utilizzando Legalinvoice START, cioè un sistema di trasmissione dati tra terminali remoti basato su protocollo FTP, la data di ricezione rappresenta il momento in cui termina con successo la trasmissione del supporto e dei dati relativi alla fattura al tuo indirizzo telematico cioè alla struttura informatica di InfoCert. A quel punto, supporto e dati vengo trattati da Legalinvoice START e ti vengono messi a disposizione nell'area Fatture dei Documenti ricevuti rintracciabili con un clic dalla funzione Visualizza.   Questo significa che tra la data ricezionee la data in cui tu riuscirai a visualizzare la fattura potrebbe esserci una piccola differenza.

    La data ricezione di una fattura passiva però, rappresenta il valore ufficiale ed è questa la data che devi prendere in considerazione ai fini della detrazione dell’IVA.

    Nei casi di mancata consegna di una fattura, il SdI notifica l'evento a chi ha emesso la fattura. Secondo quanto stabilito dalla legge, chi emette la fattura non consegnata deve comunicartelo suggerendo di recuperarla dalla tua area riservata sul portale Fatture e Corrispettivi dell'Agenzia delle Entrate.

    In questo caso, la fattura risulterà consegnata solo nel momento in cui ne prenderai visione sul portale, poiché la piattaforma memorizza la data di consultazione. Fino a quel momento anche se la fattura viene anticipata in modo cartaceo/PDF, l'IVA non è detraibile.

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  • Per poter essere gestite correttamente dalla funzione Template PDF, le fatture e tutte le tipologie di documenti emessi dalla tua azienda (fatture regime ordinario, fatture estere, con ritenuta d’acconto, ecc.), devono:

    • essere file PDF vettoriali, ottenuti quindi da una stampante virtuale e non da scansione;
    • essere prodotte in formato A4-equivalente con sviluppo verticale o orizzontale in funzione all’orientamento del testo che contiene;
    • non essere soggette a protezione, ovvero l’estrazione delle pagine deve risultare abilitata;
    • essere redatte utilizzando i segueni font: Courier, Helvetica, e Times New Roman negli stili corsivo, grassetto e grassetto corsivo e i font Symbol e ZapfDingbats.

    Inoltre, all'interno delle fatture PDF devono essere:

    • presenti e leggibili i dati della Partita IVA o, in sua assenza, del Codice fiscale del destinatario;
    • presenti, e valorizzabili in alternativa, il campo Codice Destinatario e PEC di destinazione.

    Non ti resta che emettere le nuove fatture lasciando che Legalinvoice PRO trasformi quelle in formato .pdf prodotte dal tuo gestione in altrettanti tracciati xml compatibili con le caratteristiche delle fatture elettroniche.

     

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  • Sebbene le imprese in regime forfettario e in regime di vantaggio siano esonerate dall'obbligo di trasmettere le fatture elettroniche ai loro clienti tramite il SdI, nulla vieta loro di adottare comunque questa modalità.

    Al contrario, le fatture di acquisto ricevute da fornitori non rientranti nei suddetti regimi,dovranno essere trasmesse da questi ultimi come fatture elettroniche tramite il SdI.

    Il fornitore metterà a disposizione una copia della fattura elettronica in formato analogico. Nella sezione delle informazioni anagrafiche del file della fattura elettronica dovrà essere inserito il Codice Destinatario convenzionale 0000000.

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  • Sì, è possibile a patto che il tuo referente alla consultazione o alla gestione delle fatture inserite in Legalinvoice PRO, sia in possesso di una casella PEC InfoCert. Verificato ciò, chiedi l'indirizzo corretto e la User ID di accesso: ti serviranno per l'abilitazione.

    Per maggiori dettagli, consulta il tutorial.

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  • Non è previsto alcun accreditamento al Sistema di Interscambio, o SdI, da parte dell'azienda.

    Lo SdI può essere considerato un semplice postino che governa i processi di trasmissione delle fatture attive e ricezione di quelle passive.

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  • L' art. 1 terzo comma del Decreto Legislativo 5 agosto 2015 n. 127, così come modificato dall’art. 1 comma 909 della legge 27 dicembre 2017 n. 205, stabilisce che:

    "Le fatture elettroniche emesse nei confronti dei consumatori finali sono rese disponibili a questi ultimi dall’Agenzia delle Entrate nel Cassetto Fiscale del consumatore; una copia della fattura elettronica in formato analogico sarà messa a disposizione direttamente da chi emette la fattura. Nella sezione delle informazioni anagrafiche del file della fattura elettronica dovrà essere inserito il codice destinatario convenzionale 0000000."

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    8 persone hanno trovato utile questo contenuto
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  • La normativa di riferimento per le fatture elettroniche è la stessa del Decreto IVA pertanto, i cedenti/prestatori potranno inviare al SdI le fatture in formato XML senza specifici vincoli temporali tenendo presente che la data rilevante ai fini IVA è quella contenuta all’interno del file XML.

    Unico vincolo, non normativo, è legato al fatto che il SdI può impiegare fino a cinque giorni dal ricevimento per rispondere sulla effettiva validazione della fattura e restituirne la notifica.

    E’ pertanto sconsigliato inviare fatture a ridosso della scadenza della liquidazione IVA di riferimento.

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  • Si, puoi farlo attivando il servizio aggiuntivo Template PDF.

    In questo modo permetterai a Legalinvoice PRO di estrarre automaticamente le informazioni contenute nelle fatture .pdf prodotte dal tuo gestionale e tradurle nel formato .xml previsto per le fatture elettroniche.

    Per maggiori dettagli, consulta la Guida alla gestione dei formati pdf e xml delle fatture.

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    1 persona ha trovato utile questo contenuto
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  • , è possibile a patto che entrambi facciate parte del network di professionisti che utilizzano lo stesso strumento di lavoro, Legalinvoice START.

    Dopo aver configurato il tuo Profilo Pubblico, dovrai verificare che anche l'intermediario o il commercialista abbiano attivato il loro. A questo punto, non ti resta che abilitarlo.

    Per maggiori dettagli, consulta il tutorial.

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  • L’art. 62 del D. L. 24 gennaio 2012 n. 1 convertito, con modificazioni, in L. 24 marzo 2012 n. 27 e successive modificazioni, prevede testualmente che "il pagamento del corrispettivo deve essere effettuato per le merci deteriorabili entro il termine legale di trenta giorni e per tutte le altre merci entro il termine di sessanta giorni. In entrambi i casi il termine decorre dall’ultimo giorno del mese di ricevimento della fattura".

    Con riguardo alla fattura elettronica XML veicolata tramite il SdI, questa si intende validamente emessa ai fini fiscali e quindi ricevuta dal destinatario, alla data di consegna contenuta nella Ricevuta di consegna (oppure la notifica di mancata consegna in caso di impossibilità alla trasmissione).

    In sostanza quindi, i 30 o i 60 giorni per eseguire il pagamento della fattura decorreranno dall’ultimo giorno del mese di ricezione della fattura, corrispondente a quando il SdI avrà comunicato la fattura al destinatario e avrà inoltrato al trasmittente la data di avvenuta consegna (oppure la notifica di mancata consegna in caso di impossibilità alla trasmissione).

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  • Sì, certamente. La fattura in formato .xml generata dall’importazione di un file .pdf può essere integrata come se fosse stata inserita manualmente. Di conseguenza è possibile aggiungere allegati o inserire informazioni aggiuntive come il Codice Destinatario o l'indirizzo PEC.

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  • Nelle fatture destinate alla PA devono essere indicate tutte le seguenti voci:

    • l'imponibile;
    • l'IVA;
    • l'importo totale.

    Inoltre, nel campo Esigibilità' IVA va indicata, selezionandola tra quelle presenti nell'elenco, la voce Scissione dei pagamenti mentre nel campo Rif. Normativo la voce art. 17-ter, D.P.R. n. 633/1972.

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  • Le fatture elettroniche trasmesse e ricevute tramite il SdI dovranno essere conservate in formato digitale secondo le disposizioni di cui al Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 17 giugno 2014 e al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 3 dicembre 2013.

    Tale attività potrà essere svolta tramite soluzioni di conservazione digitale in-house oppure esternalizzando il servizio ai conservatori accreditati.

    L’Agenzia delle Entrate sarà obbligata a memorizzare tutte le fatture elettroniche che transitano sullo SdI. Tale memorizzazione può essere considerata come conservazione, ai sensi del citato DMEF 17 giugno 2014.

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  • L'attività da svolgere prima di emettere la prima fattura è la configurazione dei Profili che definiscono il tuo account.   In particolare, ti viene richiesto di completare:

    • il Profilo Utente;
    • il Profilo Azienda all'interno del quale è contenuto il Profilo Fiscale;
    • il Profilo Elettronico;
    • il Profilo Pubblico.

    Per maggiori dettagli consulta la Guida alla configurazione di Legalinvoice START e i video disponibili sul portale.

     

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  • L'ente non profit (Onlus, società sportiva dilettantistica, culturale e ricreativa, di volontariato, di promozione sociale) che debba emettere fatture elettroniche nei confronti della Pubblica Amministrazione, e intenda farlo utilizzando Legalinvoice, deve essere in possesso della Partita IVA.

    Il servizio Legalinvoice, infatti, è aderente alle disposizioni tecniche emanate dal Ministero e prevede la compilazione obbligatoria del campo Partita IVA.

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  • Sì, entrambi possono essere quelli di un intermediario.

    Il Codice Destinatario, composto da 7 caratteri alfanumerici, è attribuito dal Sistema di Interscambio ai soggetti che hanno in essere un canale di ricezione accreditato e che, per conto del cessionario/committente provvedono a ricevere la fattura elettronica dal SdI e a smistarla al destinatario finale. Viene inserito nel campo CodiceDestinatario così come l'indirizzo PEC è inserito nel campo PECDestinatario.

    InfoCert è un intermediario e il Codice Destinatario che gli è stato attribuito e che i clienti Legalinvoice dovranno comunicare ai propri fornitori per ricevere le fatture è XL13LG4.

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  • Per esterometro si intende la Comunicazione dei dati delle operazioni transfrontaliere di cessione di beni e prestazioni di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato.

    Di fatto rappresenta il nuovo obbligo per i titolari di P. IVA che emettono o ricevono fatture da e verso l'estero, obbligo che decorre dal 1° gennaio 2019 contestualmente a quello di emissione della fattura elettronica.

    L'invio dell'esterometro è mensile e la scadenza è prevista entro l'ultimo giorno del mese successivo a quello di emissione o di ricezione della fattura.

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  • In effetti, alcune Pubbliche Amministrazioni richiedono il popolamento del campo Importo totale Documento per la corretta registrazione della fattura.

    Tale campo, facoltativo è presente nella sezione Testata.

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  • No, per utilizzare i servizi della suite Legalinvoice non serve essere possessori di una firma digitale.

    InfoCert si configura come intermediario di fatturazione e provvederà a firmare le fatture con una propria firma automatica-massiva e inviarle al SDI.

    La ricezione delle fatture elettroniche può essere effettuata comunicando ai propri fornitori il Codice Destinatario InfoCert.

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  • Per rispondere a questa domanda, ti proponiamo l'esito dell'interrogazione presentata direttamente a Sogei.

    Quesito posto a Sogei

    Potrebbe accadere che il cedente/prestatore emetta fattura verso la PA inserendo un codice iPA sbagliato, dove per sbagliato intendiamo un codice comunque valido ma associato ad un ufficio appartenente ad un'amministrazione diversa da quella destinataria della fattura. In tal caso, a quanto ci risulta, il SdI accetterebbe la fattura che verrebbe però recapitata ad una PA non sua cliente, del tutto estranea alla fattura. Nel caso in cui il cedente/prestatore abbia già protocollato la fattura, come dovrebbero comportarsi cedente/prestatore e PA ricevente affinché la fattura possa essere annullata ed emessa nuovamente in modo corretto come nuova fattura? La PA ricevente, estranea alla fattura, deve comunque protocollarla affinché il cedente/prestatore possa emettere nota di credito?

    Risposta fornita da Sogei

    Premesso che la prassi amministrativo/contabile non dovrebbe subire particolari variazioni nel passaggio da una fatturazione cartacea ad una elettronica, nel caso descritto il cedente/prestatore può seguire una delle due strade sotto descritte:

    • emettere nota di credito e trasmetterla via SdI alla PA solo se, da parte di quest'ultima, non sia pervenuta una notifica di esito con rifiuto della fattura. Successivamente emettere una nuova fattura con destinatario corretto;
    • gestire contabilmente al proprio interno lo storno della fattura e riemetterla con destinatario corretto, anche con stessa numerazione, se da parte della PA sia pervenuta una notifica di esito con rifiuto.

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  • Se desideri o hai la necessità di chiedere il rimborso dell'importo pagato per l'esecuzione dell'attività di riconoscimento SPID pagata presso un esercizio convenzionato Mooney (ex SisalPay | Banca 5) puoi compilare questo FORM.

    Ti verranno chieste alcune informazioni:

    • Numero Fattura: il numero della fattura stampato sulla ricevuta rilasciata dall'esercente (vedi la figura);
    • Intestatario C/C: l'intestatario del conto corrente su cui InfoCert effettuerà il pagamento del rimborso;
    • IBAN (27 cifre): il codice IBAN del conto corrente su cui InfoCert effettuerà il pagamento del rimborso;
    • Importo: l'importo di cui si chiede il rimborso (vedi la figura);
    • Riferimento email: l'indirizzo email (non PEC), dove saranno indirizzate le successive comunicazioni sullo stato della pratica;
    • Nome utente SPID: la User ID scelta per il servizio InfoCert ID così da consentirne la cancellazione;
    • Codice Fiscale: il Codice Fiscale sul quale è stato attivato il servizio InfoCert ID e sul quale è stata emessa la fattura.

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  • Legalinvoice PRO non prevede, al momento, l'integrazione con aspetti gestionali al di là della possibilità di esportare file XML per la contabilizzazione (attiva e passiva) dei documenti verso i gestionali che prevedano questa possibilità. La sua funzione principale è quella di gestire la redazione della fattura (o l’import di file XML e/o PDF) per firma, invio al SDI, conservazione e successiva esibizione. Anche la ricezione delle fatture passive e la relativa conservazione a norma sono gestite in modalità automatica.

    E’ un servizio rivolto ad aziende di dimensione medio-grande che certamente utilizzano già gestionali specifici per la loro attività.

    Legalinvoice START, invece, oltre alla redazione/firma/invio/conservazione/esibizione delle fatture (anche passive), prevede la possibilità di gestire alcuni aspetti contabili pur se in modo non spinto. In particolare permette:

    • la gestione articoli per il listino prezzi base, escludendo listini o prezzi personalizzati e la gestione delle giacenze;
    • gli estratti conto clienti/fornitori a partite.

    E’ un servizio rivolto ad aziende di dimensioni piccole o piccolissime.

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  • NUOVO CLIENTE:

    Se sei un nuovo Cliente e ti sei appena registrato, seleziona la funzione Account all'interno della pagina di accoglienza. Troverai i dati appena inseriti (l'indirizzo email che coincide con la tua user di accesso) e poco sotto una sezione dedicata ai Dati di Fatturazione. Il Negozio suggerisce che non esiste alcuna anagrafica; con un clic su Aggiungi una nuova anagrafica di fatturazione potrai inserire i dati richiesti facendo attenzione alla loro correttezza. Il rischio è quello di ricevere una fattura contenente dati errati. Qualora l'indirizzo di spedizione fosse diverso da quello di fatturazione puoi provvedere ad aggiornare anche l'area Dati di Spedizione.

    SEI GIA' CLIENTE INFOCERT:

    Se sei già un Cliente InfoCert, in occasione del primo ordine utile ti verrà chiesto di arricchire i Dati di Fatturazione con quelli eventualmente mancanti ovvero avrai la possibilità di modificarli se sono variati. In ogni caso, accedi all'Area Clienti con le credenziali di accesso al Negozio InfoCert (indirizzo email e password). Seleziona la funzione Account e poi, all'interno della pagina, individua la sezione dedicata ai Dati di Fatturazione e procedi con un clic sul pulsante Modifica. Ti troverai nella pagina dedicata alla modifica dei dati di fatturazione: correggi o integra quanto necessario facendo attenzione alla loro correttezza. Il rischio è quello di ricevere una fattura contenente dati errati. Qualora l'indirizzo di spedizione fosse cambiato puoi provvedere ad aggiornarlo ricorrendo all'area Dati di Spedizione.

    Per maggiori dettagli sui dati richiesti, consulta la FAQ Di quali informazioni ha bisogno InfoCert per inviarmi la fattura elettronica.

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  • Nel caso in cui la trasmissione al soggetto ricevente non fosse possibile, il SdI invia al soggetto trasmittente una ricevuta di Impossibilità di Recapito con la quale comunica di aver messo a disposizione la fattura nell’area autenticata dei servizi telematici del cessionario/committente.

    La fattura risulta formalmente emessa e non sarà possibile trasmetterla nuovamente tramite il SdI.

    In questo caso il fornitore è tenuto a comunicare tempestivamente al proprio cliente – per vie diverse dal SdI – che l’originale della fattura elettronica è a sua disposizione nell’area riservata del sito web Fatture Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate.

    Tale comunicazione può essere effettuata anche mediante la consegna di una copia informatica o analogica della fattura elettronica.

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  • L'iPA (indice delle Pubbliche Amministrazioni) è l'anagrafica di riferimento per la fatturazione elettronica, ed è l'indice cui il Sistema di Interscambio fa riferimento per le funzioni di indirizzamento delle fatture elettroniche agli uffici centrali e periferici delle Pubbliche Amministrazioni deputati al ricevimento delle fatture elettroniche.

    Tutte le PA sono tenute a comunicare ai propri fornitori con contratti in corso le informazioni necessarie per l'automazione del processo di gestione della fattura indicando anche la data di partenza del servizio (in base a quanto disposto all'art. 6 c. 1 del DM n. 55 del 3 aprile 2013).

    Nel caso non si sia ricevuta tale comunicazione, nelle Specifiche Operative per l'identificazione univoca degli uffici di fatturazione, emesso da AgID, si consente l'utilizzo del codice ufficio generale (denominato "Uff_eFatturaPA") che è stato generato in automatico al momento dell'accreditamento dell'Amministrazione all'interno dell'iPA:

    "l'Ufficio di fatturazione elettronica "Centrale" potrà essere utilizzato dagli operatori economici e dai loro intermediari per l'invio della fattura elettronica all'Amministrazione solo ed esclusivamente nel caso in cui non abbia ricevuto la comunicazione del codice ufficio destinatario di fattura elettronica da parte dell'amministrazione e, pur avendo riscontrato la presenza dell'amministrazione sull'iPA non sia in grado di individuare in modo univoco, sulla base dei dati contrattuali in proprio possesso, l'Ufficio destinatario della fattura".

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  • Il processo B2B/B2C è differente rispetto a quello verso la Pubblica Amministrazione, in particolare nella gestione delle Ricevute e Notifiche.

    Nel flusso B2B/B2C il destinatario della fattura elettronica non potrà più, via SdI, Accettare o Rifiutare la fattura e di conseguenza scompaiono le ricevute di Accettazione, Rifiuto e quella per Decorsi Termini con i rispettivi flussi di notifica. Ovviamente il flusso resta inalterato per la fatturazione verso la Pubblica Amministrazione.

    Inoltre, nel caso di impossibilità da parte del SdI di veicolare la fattura elettronica al destinatario, all'emittente sarà inoltrata l'Attestazione di avvenuta trasmissione della fattura con impossibilità di recapito.

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  • La firma elettronica semplice è utile quando non è necessario garantire l’opponibilità di un documento nei confronti di terze parti.

    Puoi usarla per siglare le autorizzazioni interne all’impresa come le approvazioni di budget, le note spese o nel processo di condivisione di preventivi, offerte e/o fatture.

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  • Se nell'utilizzo della Suite Legalinvoice PRO riscontri l'errore: "Siamo spiacenti, non è possibile proseguire con l'invio, Error LOSE11" significa che hai raggiunto il limite massimo di invii di fatture.

    Per risolvere, è necessario acquistare un nuovo lotto di fatture dal Negozio InfoCert.

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  • L’impresa che opera in regime forfettario deve emettere le fatture indicando che si tratta di Operazione effettuata ai sensi dell’articolo 1, commi da 54 a 89 della legge 23 dicembre 2014 n. 190.

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  • La guida all'uso di Legalmail via Webmail è disponibile una volta eseguito l'accesso alla mia casella.

    Posso identificarla facilmente nella home page, contrassegnata da un'icona con: "?".

    Ogni volta che ho bisogno di supporto, sarà sufficiente fare clic sull'icona posta in alto a destra e selezionare il tema che voglio approfondire:

    • Informazioni generali sulla PEC
    • Il Webmail Legalmail: come si presenta
    • Posta
    • Archivio
    • Conservazione
    • Rubrica
    • Fatture
    • Impostazioni

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  • Stai utilizzando Legalinvoice PRO? Individua sulla dashboard il pulsante "Cerca". Si aprirà una schermata nella quale inserire i dettagli richiesti (compreso il range temporale delle fatture desiderato). (*)

    Stai utilizzando Legalinvoice START? Seleziona l'icona contrassegnata da 3 linee verticali ("Filtri") e selezionare i valori desiderati nella maschera che si apre.

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  • Si, Legalinvoice Start permette di creare tutti le possibili tipologie di fatture: B2G (per la Pubblica Amministrazione), B2B, B2C e fatture cartecee.

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  • Si tratta di quattro possibili valori ammessi dalle Linee Guida:

    a) creazione tramite l’utilizzo di strumenti software che assicurino la produzione di documenti nei formati previsti nell’Allegato 2 delle Linee Guida;

    b) acquisizione di un documento informatico per via telematica o su supporto informatico, acquisizione della copia per immagine su supporto informatico di un documento analogico, acquisizione della copia informatica di un documento analogico;

    c) memorizzazione su supporto informatico in formato digitale delle informazioni risultanti da transazioni o processi informatici o dalla presentazione telematica di dati attraverso moduli o formulari resi disponibili all’utente;

    d) generazione o raggruppamento anche in via automatica di un insieme di dati o registrazioni, provenienti da una o più banche dati, anche appartenenti a più soggetti interoperanti, secondo una struttura logica predeterminata e memorizzata in forma statica.

    Per es. le fatture elettroniche possono essere formate in modalità 'a' o 'c', mentre se si tratta di scansioni di fatture cartacee in modalità 'b'. I registri contabili e il LUL tipicamente sono formati in modalità 'd'.

    Il metadato può essere popolato con solo la lettera 'a', 'b', 'c' o 'd' oppure con la dicitura per esteso 'creazione tramite l’utilizzo di strumenti software che assicurino....'.

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  • Per eseguire l'acquisto sul Negozio InfoCert, è necessario che l'anagrafica utilizzata appartenga ad un soggetto al quale sia possibile emettere una fattura secondo la normativa italiana.

    Inoltre, gli acquisti eseguiti sul Negozio InfoCert non prevedono, ad oggi, la consegna di dispositivi digitali fuori dal territorio nazionale. Il richiedente dovrebbe pertanto fornire un indirizzo di spedizione in Italia.

    Come posso modificare i dati di fatturazione?

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  • Il Codice Destinatario attribuito ad InfoCert e che i clienti Legalinvoice dovranno comunicare ai propri fornitori per ricevere le fatture, è XL13LG4.

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  • Il Codice Identificativo di Gara o CIG è un codice adottato per identificare un contratto pubblico stipulato in seguito ad una gara d'appalto o affidato con una delle altre modalità consentite dal codice dei contratti pubblici. È costituito da una sequenza di 10 caratteri alfanumerici ed è utilizzato ai fini della tracciabilità dei pagamenti relativi ai contratti pubblici.

    Il Codice Unico di Progetto o CUP è un codice alfanumerico univoco, che identifica e accompagna un progetto d'investimento pubblico in tutte le fasi del suo ciclo di vita. È costituito da una sequenza di 15 caratteri alfanumerici ed è utilizzato per semplificare l'attività amministrativa e rintracciare i dati dello stesso progetto su tutti i sistemi di monitoraggio.

    Sebbene esistano casi di esclusione, e quindi CIG e CUP non risultino valori obbligatori, le fatture devono necessariamente contenerli per assicurare l'effettiva tracciabilità dei pagamenti. Potrebbero verificarsi casi di fatture inviate alla PA senza CIG e/o CUP che passano la validazione del SdI risultando regolarmente emesse, ma poi le PA interessate potrebbero trovarsi nelle condizioni di non procedere al pagamento.

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  • Si intende per registrazione l’operazione che, in senso lato, associa ad un documento una data e un numero, quindi riguarda sia i documenti protocollati che non protocollati. In questa sezione è necessario indicare:

    • la tipologia di flusso: in uscita o in entrata (es. per le fatture rispetto al ciclo attivo o passivo), interno (es. per i libri contabili)

    • i dati di registrazione, in cui i soli valori ammessi sono: Nessuno, Protocollo Ordinario/Protocollo Emergenza, Repertorio/Registro (es. registro iva)

    • la data di registrazione, che può coincidere con la data del documento

    • il numero di registrazione del documento (es. numero di protocollo, ID SDI, numero documento fornitore, numero concatenato mese/anno)

    • il codice identificativo del registro in cui il documento viene registrato (può essere un default)

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  • Se hai smarrito il Numero Ordine relativo ad un acquisto effettuato sul Negozio InfoCert:

    1. accedi all'Area Clienti del Negozio,
    2. clicca sul menù in alto a destra Ordini e fatture
    3. individua il numero d'ordine del/i Servizio/i acquistato/i

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  • Come previsto dal Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 17 giugno 2014, l'imposta di bollo sui documenti informatici fiscalmente rilevanti è corrisposta mediante versamento nei modi di cui all'art. 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, con modalità esclusivamente telematica, ovvero mediante la compilazione del modulo F24.

    Il pagamento dell'imposta relativa alle fatture, agli atti, ai documenti ed ai registri emessi o utilizzati durante l'anno avviene in un'unica soluzione entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio. Le fatture elettroniche per le quali è obbligatorio l'assolvimento dell'imposta di bollo devono riportare specifica annotazione di assolvimento dell'imposta ai sensi del citato decreto del Ministero.

    L'imposta sui libri e sui registri di cui all'art. 16 della tariffa allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642, tenuti in modalità informatica, è dovuta ogni 2.500 registrazioni o frazioni di esse.

     

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  • Lo split payment, o scissione dei pagamenti , è un regime particolare che stabilisce che il debitore dell’IVA sia il cessionario/committente anziché, come avviene normalmente, il cedente/prestatore.

    Di conseguenza, per le operazioni soggette a split payment il cessionario/committente non corrisponde l’IVA al proprio cedente/prestatore in considerazione del fatto che la stessa è “pagata” direttamente all’erario.

    Sono soggette a split payment le operazioni effettuate nei confronti:

    • delle Pubbliche Amministrazioni, per le quali torna l’obbligo di emissione della fattura elettronica;
    • degli altri soggetti individuati all’interno dell’art. 17-ter del DPR n. 633/1972, con effetto 1° luglio 2017. Per le fatture emesse dal 1° gennaio 2018 si deve prendere a riferimento l’elenco dei soggetti in ambito split payment pubblicato sul sito del Dipartimento delle Finanze in data 19 dicembre 2017.

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  • Il pagamento con bonifico bancario, per motivi legati alle procedure bancarie, prevede tempi tecnici di registrazione non inferiori a 5 giorni lavorativi.

    Di conseguenza, qualunque operazione richieda la prova dell'avvenuto pagamento a mezzo bonifico, può essere effettuata soltanto dopo un uguale intervallo di tempo.

    Tra queste ricade anche il rinnovo dei certificati, che potrà essere eseguito dopo i 5 giorni previsti e comunque non prima di aver ricevuto la fattura comprovante l'acquisto sul Negozio InfoCert.

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  • L’autofattura è una normale fattura in cui i dati del cedente/prestatore e del cessionario/committente coincidono. Pertanto, è possibile gestirla con i servizi della suite Legalinvoice.

    In un’ottica di obbligo di fatturazione elettronica, però, occorre considerare che il documento autofattura non necessariamente comporta l’obbligo di essere creato in formato XML e di essere inviato al SdI qualora venga emessa per assolvere agli obblighi IVA relativi ad acquisti da soggetti Extra UE, territorialmente rilevanti in Italia.

    Un esempio può essere rappresentato dalle società di autotrasporti internazionali per le quali, salvo cambiamenti interpretativi da parte dell’Amministrazione Finanziaria, l’autofattura può essere emessa in modo tradizionale e può non essere inviata al SdI.

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  • Per conoscere le caratteristiche della tua casella PEC Legalmail attiva, accedi a Legalmail Webmail. Quindi, seleziona l'icona posta in alto a dx di forma umana ("Account"). Fai clic sulla voce "La mia casella" e scopri le seguenti specifiche:

    • nome della casella (Email PEC)
    • Userid
    • Tipologia
    • Scadenza casella
    • Spazio casella
    • Archivio di sicurezza
    • Conservazione
    • Fatture Elettroniche
    • Invii Massivi
    • Notifiche SMS
    • Ordini elettronici
    • Phishing protection

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  • Gli estremi per effettuare il pagamento di prodotti o servizi acquistati sul Negozio InfoCert via bonifico bancario sono riportati all'interno dell'email che ricevi dopo aver effettuato l'ordine.

    1. Se hai effettuato più ordini dovrai eseguire un Bonifico per ciascun ordine;

    2. Qualora non fossi in possesso dell'email con i dati, puoi accedere al Negozio InfoCert e successivamente nella sezione Ordini e Fatture. Qui troverai la lista degli ordini ancora in sospeso: se hai indicato il pagamento con bonifico bancario, procedi con un clic sul link Vedi le istruzioni.

    3. Se dovessi accorgerti che hai inserito erroneamente la causale di pagamento, utilizza il Form di segnalazione bonifico effettuato per abbinarla al Numero Ordine corretto.

    Un Bonifico effettuato correttamente viene registrato in modo automatico entro i cinque (5) giorni lavorativi successivi al pagamento.

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  • Il 30 luglio l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato l’Aggiornamento delle specifiche tecniche a seguito dell’introduzione di nuovi controlli (versione 1.5). I paragrafi modificati sono: 2.1.1 – 2.1.2 – 2.1.4 dell’Appendice 1.

    Sono oggetto di attenzione la Partita IVA e il Codice Fiscale che devono riferirsi al medesimo soggetto. In particolare, i controlli tendono a:

    • verificare il corretto utilizzo del codice destinatario “XXXXXXX”. L’eventuale errore nell’uso viene segnalato con il codice di errore 00313;
    • verificare la coerenza tra Partita IVA e Codice Fiscale (se entrambi presenti) sia per il cedente/prestatore che per il cessionario/committente. L’eventuale errore nell’uso viene segnalato, rispettivamente, con i codici 00320 e 00324;
    • verificare la corretta valorizzazione del Codice Fiscale, sia per il cedente/prestatore che per il cessionario/committente, nei casi in cui la partita IVA sia quella di un gruppo IVA. L’eventuale errore nell’uso viene segnalato, rispettivamente, con i codici 00321, 00322, 00325 e 00326;
    • verificare, nei casi di autofattura, che la Partita IVA del cedente/prestatore non sia cessata da più di 5 anni. L’eventuale errore nell’uso viene segnalato con il codice di errore 00323;
    • verificare che l’indirizzo PEC indicato nel campo PECDestinatario non corrisponda ad una casella PEC del SdI. L’eventuale errore nell’uso viene segnalato con il codice di errore 00330.

    La soluzione indicata è quella di correggere i dati e inviare nuovamente la fattura.

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