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Elenco FAQ

  • La firma digitale è basata su un sistema di chiavi crittografiche ospitate su un dispositivo sicuro e viene rilasciata al Titolare a seguito di un processo di riconoscimento garantito da un Qualified Trust Service Provider (ente Certificatore) che emette a favore del Titolare un certificato qualificato.

    Per questo motivo è considerata, per legge, l'equivalente della firma autografa:ha pieno valore legale e garantisce l'opponibilità di un documento nei confronti di terze parti.

    La firma elettronica semplice è rilasciata dall'applicazione al momento della firma e non ha valore di forma scritta. Di conseguenza, non è equiparabile alla firma autografa.

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  • L’ordinamento giuridico italiano prevede diverse tipologie di firma.

    La sostanziale differenza fra firma elettronica - o firma debole - e firma digitale - o firma forte - è che la firma digitale non è ripudiabile in quanto stabilisce un rapporto univoco con l'identità del titolare mentre la firma elettronica non ha vincoli di adeguatezza degli strumenti e delle modalità operative ad un preciso standard.

    La firma debole ha validità giuridica solo in alcuni ambiti (un ambito ristretto di utenti, ad esempio) e in certi contesti può essere liberamente valutabile dal giudice.

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  • La Firma Digitale è l'equivalente informatico di una tradizionale firma apposta su carta.

    La sua funzione è quella di attestare la validità, la veridicità e la paternità di un documento, come una lettera, un atto, un messaggio o, in generale, qualunque file di dati (testo, immagini, musica, ecc.). Come tale, non va confusa con altri oggetti omofoni definiti genericamente "elettronici", come ad esempio la firma autografa scansionata e conservata come immagine.

    La Firma Digitale è infatti il risultato di una procedura informatica basata su un sistema di codifica crittografica a chiavi asimmetriche (una pubblica e una privata), che consente:

    • la sottoscrizione di un documento informatico;
    • la verifica, da parte dei destinatari, dell'identità del soggetto firmatario;
    • la sicurezza della provenienza del documento;
    • la certezza che l'informazione contenuta nel documento non sia stata alterata.

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  • La sezione Le mie Pratiche di Dike GoSign è l'area dove si trovano tutte le pratiche che hai creato e da cui puoi verificare in tempo reale lo stato di ogni processo di firma.

    La sezione Libro Firma contiene tutti i documenti che richiedono una tua firma o una tua approvazione.

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  • Se hai acquistato la Firma Remota con Riconoscimento WEB, completa la procedura di riconoscimento insieme all’Operatore InfoCert.

    Al termine riceverai una mail contenente le istruzioni per attivare il tuo certificato attraverso l'accesso al portale MySign.

    Se hai acquistato la Firma Remota senza Riconoscimento WEB, devi attendere che InfoCert riceva il modulo di richiesta sottoscritto con firma digitale valida o con firma autografa autenticata da un Pubblico Ufficiale per finalizzare l’acquisto.

    Conclusa la verifica della documentazione riceverai una mail contenente le istruzioni per attivare il tuo certificato attraverso l'accesso al portale MySign.

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  • I presupposti giuridici che rendono possibili transazioni legali basate sull'impiego della firma digitale, si fondano soprattutto sull'articolo 15 comma 2 della legge 15 marzo 1997 n. 59, la cosiddetta Bassanini1, che recita:

    "Gli atti, dati e documenti formati dalla pubblica amministrazione e dai privati con strumenti informatici o telematici, i contratti stipulati nelle medesime forme, nonché la loro archiviazione e trasmissione con strumenti informatici sono validi e rilevanti a tutti gli effetti di legge...".

    L'attuale Codice dell'Amministrazione Digitale, D. Lgs. 7 marzo 2005, n. 82 dispone inoltre, all'art. 21, comma 2, che "il documento informatico, sottoscritto con firma digitale o con un altro tipo di firma elettronica qualificata, ha l'efficacia [della forma scritta] prevista dall'articolo 2702 del codice civile.

    L'utilizzo del dispositivo di firma si presume riconducibile al titolare, salvo che sia data prova contraria".

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  • La firma elettronica applicata al messaggio, apposta con un certificato di autenticazione, garantisce l'integrità del messaggio stesso. La sua validità può essere verificata mediante i principali strumenti utilizzati per consultare la posta elettronica.

    La firma digitale apposta su un documento allegato ad un messaggio garantisce non solo l'integrità del documento stesso ma fornisce anche la strong text garanzia più completa dal punto di vista legale sulla paternità del documento. La sua validità può essere utilizzando gli strumenti, web o software messi a disposizione dal InfoCert sul portale di firma digitale.

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  • La firma elettronica semplice è utile quando non è necessario garantire l’opponibilità di un documento nei confronti di terze parti.

    Puoi usarla per siglare le autorizzazioni interne all’impresa come le approvazioni di budget, le note spese o nel processo di condivisione di preventivi, offerte e/o fatture.

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  • DiKe GoSign non permette la firma di file con dimensione superiore ai 200 MB.

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  • La firma digitale qualificata è richiesta quando desideri attribuire al documento il massimo valore legale della transazione, rendendolo opponibile nei confronti di terzi e non solo delle parti direttamente coinvolte.

    Questo ** indipendentemente dall'estensione assunta dal documento firmato digitalmente**, come evidenziato dalla sentenza della Cassazione che stabilisce che "le firme digitali di tipo CAdES e di tipo PAdES, sono entrambe ammesse ed equivalenti, sia pure con le differenti estensioni .p7m e .pdf" (Cassazione Sez. Un. Civili, 27 Aprile 2018, n. 10266).

    La scelta tra i due tipi di formato possibili, semmai, può essere determinata da altri fattori.

    Ad esempio la firma PAdES ti permette di ottenere documenti .pdf che mantengono inalterato il loro nome una volta firmati e che potranno essere letti e verificati utilizzando un qualsiasi software per la lettura dei file .pdf come Acrobat Reader. Per contro, questa modalità di firma può essere applicata solo a documenti .pdf.

    La firma CAdES modifica il nome del documento sottoposto al processo di firma (ad esempio, un documento prova.docx, una volta firmato digitalmente modificherà il suo nome in prova.docx.p7m) e richiede un software specifico per eseguirne la verifica. Questa modalità di firma può essere applicata a qualsiasi tipo di documento.

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  • Il sistema di firma remota richiede che la nuova password scelta per accedere al portale My.Sign abbia una lunghezza di almeno 8 caratteri e contenga al suo interno caratteri maiuscoli e minuscoli, uno o più numeri e almeno un carattere speciale, non più di due caratteri identici consecutivi.

    I caratteri speciali ammessi sono: & % ! " ( ) ? ^ + [ ] . , _

    Le stesse limitazioni sussistono per il cambio password.

     

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  • Puoi decidere di associare le informazioni che consentiranno una verifica a lungo termine o LTV (Long Term Validation) nel momento in cui apponi contestualmente una firma ed una marca temporale ad un documento informatico.

    L’operazione è possibile utilizzando l’opzione Aggiungi informazioni per la verifica a lungo termine che DiKe GoSign (per i documenti con estensione .pdf) e DiKe GoSign PRO (per tutti le tipologie di documenti) mettono a disposizione quando si esegue la firma e la marcatura temporale contestuale del documento.

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  • I certificati di firma remota non prevedono la funzione di sblocco attraverso il codice PUK.

    Pertanto, se hai smarrito o dimenticato il PIN di firma del tuo certificato remoto dovrai chiederne la revoca ed eventualmente acquistarne uno nuovo .

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  • Se non hai acquistato direttamente il certificato di Firma Remota sul Negozio InfoCert ma ti è stato assegnato per svolgere la tua attività nell'ambito di un progetto aziendale specifico, ti chiediamo di contattare il Referente del progetto stesso e verificare con lui le modalità di attivazione.

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  • Tutti i dispositivi fisici distribuiti da InfoCert (smart card, BusinessKey e Wireless Key) prevedono la fase di attivazione, ovvero di **sostituzione del PIN assegnato con uno di tua scelta ed esclusiva conoscenza.

    Il PIN assegnato è quello contenuto nella cartellina o busta ERC (anche in versione virtuale) che ti è stata consegnata al momento del rilascio del dispositivo. Puoi modificare il PIN assegnato utilizzando il software Dike GoSign.

    Per maggiori dettagli, consulta la Guida all'attivazione di un dispositivo.

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  • Il solo certificato valido per la firma dei documenti è il certificato di sottoscrizione.

    Questo messaggio di errore viene visualizzato quando si firma il file con il certificato di autenticazione destinato, appunto, all'autenticazione dei messaggi e-mail.

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  • Se sbagli a digitare il PIN di firma per tre volte consecutive il certificato di firma remota si blocca per 10 minuti.

    Al termine di questo intervallo di tempo avrai ancora 3 tentativi disponibili per inserire il PIN corretto.

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  • I lettori omologati sono quei dispositivi che, per le loro caratteristiche e prestazioni, risultano essere conformi e aderenti alle specifiche tecniche del software e dei dispositivi di firma (smart card) distribuiti da InfoCert.

    Può accadere che nel corso del tempo le caratteristiche dei dispositivi di firma e/o del software DiKe cambino, vuoi per mutate indicazioni normative o per evoluzione della tecnologia disponibile.

    In questo caso può essere necessario, analogamente a quanto succede per altre componenti hardware, aggiornare la dotazione del proprio personal computer.

    Il rischio che si può correre utilizzando un modello di lettore obsoleto, è quello di non poter portare a compimento il processo di firma. Un lettore non omologato potrebbe non riconoscere il nuovo modello di dispositivo oppure potrebbe non essere riconosciuto dall’applicativo web che permette di firmare un documento online.

    L’elenco dei modelli omologati, i driver e le informazioni per un loro corretto utilizzo sono disponibili sul sito di Firma Digitale.

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  • Purtroppo non è ancora possibile.

    Non sono ancora disponibili le Regole Tecniche di dettaglio che consentono ad un Identity Provider di accettare l'Identità Digitale come strumento di identificazione elettronica.

    E' però possibile il contrario, ovvero utilizzare un certificato di firma (o una Carta Nazionale dei Servizi o una Carta di Identità Elettronica) per ottenere un'Identità Digitale.

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  • No, per utilizzare i servizi della suite Legalinvoice non serve essere possessori di una firma digitale.

    InfoCert si configura come intermediario di fatturazione e provvederà a firmare le fatture con una propria firma automatica-massiva e inviarle al SDI.

    La ricezione delle fatture elettroniche può essere effettuata comunicando ai propri fornitori il Codice Destinatario InfoCert.

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  • Le CRL (Certificate Revocation List) pubblicate dai Qualified Trust Service Provider (enti Certificatori), sono liste di certificati scaduti, revocati o sospesi, e quindi non validi.

    Durante la verifica di un documento, Dike Go Sign o la funzione di verifica online interrogano la CRL del Certificatore che ha rilasciato il certificato utilizzato per la firma. Questo controllo permette di controllare se il certificato di firma di un soggetto è valido o meno e di conseguenza se lo è documento firmato.

    Se appare questo errore molto probabilmente si sono presentati dei problemi di connessione al protocollo di verifica (LDAP).

    Questi problemi posso essere causati dalla mancanza di connessione ad Internet della macchina, oppure da connessioni controllate da Firewall o Router.

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  • Se il tuo certificato di firma si trova a bordo di una Carta Regionale dei Servizi sei in possesso di una smart card di tipo Siemens o di tipo Athena.

    Potrai firmare i tuoi documenti utilizzando il software di firma Dike GoSign mentre per le attività di gestione del dispositivo (attivazione, cambio o sblocco del PIN) devi far riferimento a quanto disponibile nella sezione Driver e componenti aggiuntivi del sito di Firma Digitale per ciascuno dei modelli.

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  • Ci sono stati segnalati casi di falso positivo da parte dell’ antivirus Avast durante l’utilizzo del software contenuto all’interno della Business Key InfoCert.

    In particolare, l’antivirus rimuove il file GetUser.dll dalla cartella InfoCert e il dispositivo non si avvia più.

    Se l’antivirus ha già reso non utilizzabile il software della Business Key, puoi:

    • provvedere al ripristino del dispositivo secondo quanto riportato sul sito di Firma Digitale. E’ importante tu faccia attenzione a disattivare temporaneamente l’antivirus per evitare che segnali un ulteriore falso positivo e renda nuovamente non utilizzabile il token USB. Terminata la procedura di ripristino, occorre estrarre il token dalla porta USB e riattivare l’antivirus;
    • inserire un’eccezione nell’antivirus Avast, per escludere dalla scansione il file precedentemente segnalato come rimosso, GetUser.dll.

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  • Il canone corrisposto per i servizi della suite Legalinvoice comprende la firma delle fatture (in carico ad InfoCert), l'invio e la ricezione al SdI e la conservazione delle fatture inviate e ricevute in modalità automatica.

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  • Se desideri rinnovare i certificati presenti sul tuo dispositivo CNS accertati che si tratti del primo rinnovo poi procedi.

    Per maggiori dettagli, consulta la Guida al rinnovo di un certificato.

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  • Questo errore compare quando le impostazioni locali di data ed ora del proprio sistema operativo non sono correttamente aggiornate.

    In tal caso controlla che i dati giorno mese e anno siano effettivamente quelli correnti.

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  • L’OTP ricevuto via SMS e’ un codice numerico di 8 cifre.

    Verifica di inserire l’OTP nel campo ad riservato e, nel caso in cui tu stia utilizzando tablet o iPad, fai attenzione alla digitazione corretta dei caratteri e alle maiuscole impropriamente settate.

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  • No, per verificare la validità della firma digitale e l’identità del titolare del certificato utilizzato per la firma, hai a disposizione la funzione Verifica del software Dike.

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  • No, per ogni pratica gestita all’interno di Dike GoSign è necessario scegliere una tipologia di firma e tutte le figure coinvolte dovranno utilizzare quella tipologia.

    Di conseguenza, se scegli di richiedere firme digitali PDF, tutti i destinatari dovranno utilizzare un certificato di firma qualificato attivo e apporre al documento una firma PDF.

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  • La modalità con la quale ottenere un codice OTP dipende da quanto convenuto in sede di rilascio del certificato di firma remota:

    • se ti viene assegnato un token crittografico, al momento della firma dovrai solo schiacciare il pulsante, leggere le cifre e riportarle nel campo dedicato facendo attenzione a digitarle correttamente;
    • se ti viene assegnato l'invio via SMS, al momento della firma dovrai utilizzare la funzione di Invio OTP resa disponibile dal programma o dal portale utilizzato. In alcuni casi, il codice OTP può essere inviato automaticamente dall'applicativo utilizzato e non dovrai fare altro che leggere il messaggio SMS. Il mittente del messaggio SMS è InfoCert mentre il testo del messaggio indica la data della richiesta, l’ora di consegna ed il Codice OTP generato, di 8 cifre, da riportare nel campo dedicato facendo attenzione a digitarle correttamente. Il codice OTP inviato via SMS non ha scadenza temporale bensì resta valido fino al suo utilizzo.

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  • Certo, Dike GoSign ti permette di coinvolgere chiunque in un processo di firma o approvazione.

    Dovrai inserire un indirizzo mail valido ed il destinatario potrà lavorare la pratica cliccando semplicemente sul link presente nella mail inviata da Dike GoSign.

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  • Se desideri o hai bisogno di firmare digitalmente e/o marcare temporalmente un documento informatico utilizza il software Dike Go Sign distribuito gratuitamente da InfoCert.

    Per maggiori dettagli consulta la Guida alla firma dei documenti con Dike GoSign.

    Per saperne di più sulle diverse soluzioni offerte da Dike Gosign, consulta il portale di Firma Digitale: sicuramente troverai quella più adatta alle tue esigenze.

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  • Un documento con firma LTV è un documento autoconsistente, che racchiude in sé:

    • la firma digitale apposta;
    • la marca temporale apposta contestualmente alla firma;
    • le informazioni relative allo stato di validità del certificato al momento della apposizione della firma e della marca, incluse sotto forma di risposta ottenuta dal servizio OCSP (Online Certificate Status Protocol) oppure di lista dei certificati revocati o sospesi (CRL, Certificate Revocation List).

    Il documento così ottenuto sarà valido oltre la scadenza del certificato con cui è stato firmato e della marca temporale apposta. E poiché si porta dietro tutte le informazioni necessarie, è verificabile anche quando la postazione di lavoro non è collegata ad Internet.

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  • Se desideri firmare i tuoi documenti utilizzando Dike GoSign Mobile, verifica di aver installato l'app sul tuo smartphone o tablet. Dike GoSign Mobile è disponibile per sistemi Android e iOS.

    Se desideri firmare i tuoi documenti utilizzando il software DikeGo Sign o con Dike GoSign PRO presente sul tuo computer, verifica di aver installato il software sulla tua postazione di lavoro.

    Al momento il sistema operativo che gestisce la firma su computer con una WirelessKey è Windows. Stiamo completando i test e le verifiche necessarie, a brevissimo la firma con WirelessKey sarà disponibile anche su Linux e Mac.

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  • Le smart card con numero seriale 1401… non possono essere sbloccate ricorrendo a funzionalità disponibili online.

    Queste carte, prodotte dalla Siemens, hanno un sistema operativo particolare che viene gestito ricorrendo al software rilasciato dalla casa produttrice chiamato CardOS API.

    Puoi scaricarlo dalla sezione Driver e componenti aggiuntivi del portale di Firma Digitale.

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  • Puoi acquistare il lettore di smart card sul Negozio InfoCert, selezionando l’articolo Lettore Smart Card USB.

    Se intendi acquistare il lettore tramite un tuo rivenditore di fiducia, controlla che si tratti di un dispositivo USB omologato da InfoCert.

    I driver dei lettori e le informazioni per un loro corretto utilizzo sono disponibili sul sito di Firma Digitale.

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  • Se un tuo partner (cliente, fornitore, altro ufficio, ecc.) usa il servizio di condivisione e firma dei documenti Dike GoSign, potrebbe avere la necessità di condividere con te un documento e chiederti di firmarlo.

    Dike GoSign permette al tuo partner di indicarti come *Destinatario di una comunicazione alla quale saranno allegati i documenti da firmare. Quando questo succede, il sistema predispone un messaggio di invito che ti arriverà via mail.   Un clic sul pulsante Vai alla Firma ti permette di visualizzare il documento per il quale è richiesta la tua firma.

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  • Il software Dike Util non è più distribuito da InfoCert poiché non risponde più alle caratteristiche di sicurezza richieste dalle vigenti Regole Tecniche.

    Le funzioni di Dike Util, al contrario, sono disponibili all'interno di Dike GoSign, Dike GoSign PRO e Dike6 BK, raggruppate nella funzione Configurazione contrassegnata dall’icona a forma di ingranaggio.

    E' qui che troverai i comandi per attivare, modificare o sbloccare i dispositivi di firma (area Dispositivi) o per rinnovare i certificati (area Cronologia Certificati), per agganciare le marche temporali o il tuo certificato di firma remota.

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  • Si, scaricando l’app Dike GoSign da Apple Store o Google Play, puoi firmare tutti i documenti in attesa utilizzando la funzione Firma e Invia.

    Dall’app non è possibile utilizzare la funzione Crea Pratica.

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  • La marcatura temporale di un documento informatico consiste nella generazione, da parte di una terza parte fidata, di una firma digitale del documento (anche aggiuntiva rispetto a quella del sottoscrittore) cui è associata l'informazione relativa ad una data e ad un'ora certa.

    La marcatura temporale consente quindi di stabilire l'esistenza di un documento informatico a partire da un certo istante temporale e di opporlo a terzi.

    Il tempo cui fanno riferimento le marche temporali è riferito al Tempo Universale Coordinato, ed è assicurato da un ricevitore radio sintonizzato con il segnale emesso dall'Istituto Elettrotecnico Nazionale Galileo Ferraris.

    Per maggiori dettagli controlla Come si utilizzano le Marche Temporali InfoCert.

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  • Per migliorare la fruibilità dei propri servizi di Firma Digitale, InfoCert ti segnala l'avvicinarsi della prossima scadenza dei tuoi certificati attraverso l'invio di una mail e la possibilità di procedere con un rinnovo.

    La mail è inviata all'indirizzo di posta elettronica che hai fornito al momento del rilascio. In ogni caso, la mail rappresenta un servizio di cortesia e non determina alcun obbligo di rinnovo dei certificati.

    Se intendi utilizzare ancora i servizi di Firma Digitale InfoCert, puoi decidere di rinnovarli, sia che si tratti di certificati su dispositivo fisico che di certificati di firma remota.

    Altrimenti, puoi lasciarli arrivare a scadenza senza provvedere al rinnovo o revocarli.

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  • Legalinvoice PRO non prevede, al momento, l'integrazione con aspetti gestionali al di là della possibilità di esportare file XML per la contabilizzazione (attiva e passiva) dei documenti verso i gestionali che prevedano questa possibilità. La sua funzione principale è quella di gestire la redazione della fattura (o l’import di file XML e/o PDF) per firma, invio al SDI, conservazione e successiva esibizione. Anche la ricezione delle fatture passive e la relativa conservazione a norma sono gestite in modalità automatica.

    E’ un servizio rivolto ad aziende di dimensione medio-grande che certamente utilizzano già gestionali specifici per la loro attività.

    Legalinvoice START, invece, oltre alla redazione/firma/invio/conservazione/esibizione delle fatture (anche passive), prevede la possibilità di gestire alcuni aspetti contabili pur se in modo non spinto. In particolare permette:

    • la gestione articoli per il listino prezzi base, escludendo listini o prezzi personalizzati e la gestione delle giacenze;
    • gli estratti conto clienti/fornitori a partite.

    E’ un servizio rivolto ad aziende di dimensioni piccole o piccolissime.

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  • Il numero di serie, o seriale, di un dispositivo di firma è il numero che identifica il chip crittografico presente su una smart card, su una Business Key o su una Wireless Key.

    Puoi trovarlo utilizzando Dike GoSign. Per maggiori dettagli consulta la Guida disponibile su questo sito.

     

     

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  • Se al momento della richiesta di firma Dike GoSign non mostra nell’elenco dei certificati disponibili quello presente sulla tua smart card, significa che questa è stata posizionata erroneamente.

    Per prima cosa è necessario verificare il modello di lettore che stai utilizzando. Troverai l’elenco dei lettori omologati, i driver e le informazioni per un loro corretto utilizzo sul sito della Firma Digitale.

    Se il tuo lettore è un modello CR231, ti raccomandiamo di seguire l’avvertenza fornita nella tabella riassuntiva delle caratteristiche tecniche ovvero di posizionare la smart card con il chip rivolto verso il basso. Negli altri casi, di verificare che la smart card sia inserita completamente nel lettore.

    Qualora il problema dovesse permanere, segnalalo al nostro Call Center.

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  • Se desideri verificare la data di scadenza di un certificato digitale ospitato su dispositivo fisico, puoi farlo avviando Dike GoSign dopo aver collegato il dispositivo al computer.

    Seleziona la funzione Impostazioni contrassegnata da un'icona a forma di ingranaggio e poi la pagina dedicata alla Cronologia Certificati. All’interno di quest’area Dike GoSign raccoglie le informazioni sui certificati indicando sia la tipologia del certificato (firma digitale, autenticazione o CNS) che la data di fine validità.

    Se desideri verificare la data di scadenza di un certificato di firma remota, accedi al portale My.Sign. Troverai lo stato del tuo certificato e la data di fine validità direttamente nella home page del portale.

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  • La marca temporale fornisce un riferimento temporale opponibile ai terzi. Questo si rende necessario per dimostrare che l’apposizione della firma digitale su un documento è avvenuta quando il certificato di firma era valido e per attestare l’esistenza di un documento ad una determinata data e ora. Solitamente i documenti originali cartacei e inviati in conservazione mediante copia per immagine (scanner) non necessitano della marca, mentre per i documenti originali digitali occorre una valutazione più attenta.

    L’art. 2215-bis del Codice Civile, ad esempio, impone che “Gli obblighi di numerazione progressiva e di vidimazione previsti dalle disposizioni di legge o di regolamento per la tenuta dei libri, repertori e scritture sono assolti, in caso di tenuta con strumenti informatici, mediante apposizione, almeno una volta all’anno, della marcatura temporale e della firma digitale dell’imprenditore o di altro soggetto dal medesimo delegato“.

    Il processo di conservazione a norma di InfoCert prevede l’apposizione di firma digitale e marca temporale sui pacchetti di archiviazione (costituiti dal documento conservato e i relativi metadati di ricerca) da parte del Responsabile del servizio di Conservazione di InfoCert, ma soltanto al termine del processo e allo scopo di attestare il momento esatto in cui il documento è da considerarsi conservato.

    Per i documenti prodotti dal cliente, pertanto, andrà valutato caso per caso se su di essi dovranno essere apposti dei riferimenti temporali opponibili ai terzi prima dell’invio in conservazione, in particolare per rispondere a requisiti formali imposti dalla normativa o attestare il momento di formazione del documento.

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  • Puoi firmare digitalmente un documento utilizzando Dike GoSign se possiedi un certificato di firma qualificato attivo, salvato su un dispositivo fisico (smart card o token USB) indipendentemente dall'Ente Certificatore, iscritto nell’Elenco Pubblico tenuto da AgID, che lo ha emesso.

    E’ comunque necessario che tu abbia installato il programma Dike GoSign adatto al sistema operativo presente sul computer.

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  • Qualora tu non abbia inserito le Informazioni di Sicurezza, per recuperare la password di accesso dovrai seguire la procedura off-line utilizzando questo modulo.

    Una volta compilato, puoi scegliere se:

    • inviarlo via fax al n° 06 23328861 (Servizio Assistenza Clienti) con una copia fronte/retro di un tuo documento d'identità;
    • inviarlo via mail all'indirizzo cambio.password@legalmail.it dopo averlo sottoscritto con firma digitale.

    Normalmente, occorrono circa 3 giorni lavorativi dal ricevimento del fax/mail per evadere le richieste.

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  • Se desideri rinnovare i certificati digitali presenti su un dispositivo fisico utilizza la funzione Rinnova certificati disponibile sulla home page di Dike GoSign e Dike GoSign PRO.

    Per maggiori dettagli consulta la Guida al rinnovo dei certificati.

    Se desideri rinnovare il tuo certificato di firma remota accedi al portale My.Sign e utilizza la funzione Rinnova ora disponibile sulla home page.

    Per maggiori dettagli consulta la Guida al rinnovo dei certificati di Firma Remota.

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  • Certo, puoi accedere collegandoti al portale Legalmail utilizzando la User ID (o l'indirizzo completo della casella) e la password.

    L'accesso via Webmail non richiede alcuna configurazione. Per un miglior utilizzo, comunque, ti consigliamo di verificare che il browser presente sulla tua postazione sia recente, soprattutto se pensi di avvalerti delle funzioni di firma e di crittografia dei messaggi. Inoltre, esegui modifica la password fornita da InfoCert al primo accesso e verifica le impostazioni standard della casella: attraverso le funzioni Account e Impostazioni webmail avrai la possibilità di personalizzare alcune delle impostazioni della casella rendendola più vicina alle tue esigenze.

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