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Elenco FAQ

  • La firma digitale è basata su un sistema di chiavi crittografiche ospitate su un dispositivo sicuro (anche remoto) e viene rilasciata al Titolare a seguito di un processo di riconoscimento garantito da un Qualified Trust Service Provider (ente Certificatore) che emette a favore del Titolare un certificato qualificato.

    La firma digitale è considerata a tutti gli effetti l'equivalente della firma autografa: ha pieno valore legale e garantisce l'opponibilità di un qualsiasi documento nei confronti di terze parti.

    La firma grafometrica è una delle possibili forme della firma elettronica avanzata. Ne viene consentito l'uso nell'ambito di rapporti giuridici intercorrenti tra il Firmatario e il soggetto Erogatore il quale identifica puntualmente il primo ogni qual volta questo è chiamato ad apporre una firma. La firma grafometrica, infatti, viene incapsulata all'interno documento sottoscritto, attraverso la cifratura dei dati biometrici.

    La firma grafometrica soddisfa il requisito della forma scritta con l'eccezione di alcuni tipi di contratto (trasferimento di beni immobili, diritto di usufrutto, rendite perpetue o vitalizi, ecc). L'Erogatore, pertanto, dovrà scegliere attentamente le tipologie documentali da sottoscrivere con questa soluzione.

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  • La firma digitale è basata su un sistema di chiavi crittografiche ospitate su un dispositivo sicuro e viene rilasciata al Titolare a seguito di un processo di riconoscimento garantito da un Qualified Trust Service Provider (ente Certificatore) che emette a favore del Titolare un certificato qualificato.

    Per questo motivo è considerata, per legge, l'equivalente della firma autografa: ha pieno valore legale e garantisce l'opponibilità di un documento nei confronti di terze parti.

    La firma elettronica semplice è rilasciata dall'applicazione al momento della firma e non ha valore di forma scritta. Di conseguenza, non è equiparabile alla firma autografa.

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  • Puoi modificare la password del tuo certificato di firma remota ricorrendo alla funzione Aggiorna Password, disponibile tra quelle messe a disposizione nella home page del portale MySign.

    La funzione Aggiorna Password ti fornisce le istruzioni per modificarla e le caratteristiche che deve avere per essere accettata dal sistema e per garantire i requisiti minimi di sicurezza che proteggeranno il tuo certificato. In particolare, la password deve rispettare le seguenti regole:

    • avere minimo otto caratteri
    • contenere almeno un numero (da 0 a 9)
    • contenere almeno un carattere speciale tra quelli elencati ! $ % " ( ) ? ^ + # # . < > , _
    • contenere almeno una lettera maiuscola (da A a Z) ed una lettera minuscola (da a a z)
    • non contenere più di due caratteri uguali consecutivi.

    Un clic sul pulsante Aggiorna Password conclude l'operazione.

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  • La soluzione GoSign Grapho ti permette di utilizzare un normale tablet o smartphone, sia con sistema operativo iOS che Android.

    L'unica accortezza è che al dispositivo sia possibile abbinare una penna digitale: solo in questo modo, infatti, sarà possibile raccogliere i dati biometrici relativi alla pressione esercitata dal firmatario in fase di esecuzione della firma.

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  • La Firma Digitale è l'equivalente informatico di una tradizionale firma apposta su carta.

    La sua funzione è quella di attestare la validità, la veridicità e la paternità di un documento, come una lettera, un atto, un messaggio o, in generale, qualunque file di dati (testo, immagini, musica, ecc.). Come tale, non va confusa con altri oggetti omofoni definiti genericamente "elettronici", come ad esempio la firma autografa scansionata e conservata come immagine.

    La Firma Digitale è infatti il risultato di una procedura informatica basata su un sistema di codifica crittografica a chiavi asimmetriche (una pubblica e una privata), che consente:

    • la sottoscrizione di un documento informatico;
    • la verifica, da parte dei destinatari, dell'identità del soggetto firmatario;
    • la sicurezza della provenienza del documento;
    • la certezza che l'informazione contenuta nel documento non sia stata alterata.

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  • La firma digitale qualificata è richiesta quando desideri attribuire al documento il massimo valore legale della transazione, rendendolo opponibile nei confronti di terzi e non solo delle parti direttamente coinvolte.

    Questo ** indipendentemente dall'estensione assunta dal documento firmato digitalmente**, come evidenziato dalla sentenza della Cassazione che stabilisce che "le firme digitali di tipo CAdES e di tipo PAdES, sono entrambe ammesse ed equivalenti, sia pure con le differenti estensioni .p7m e .pdf" (Cassazione Sez. Un. Civili, 27 Aprile 2018, n. 10266).

    La scelta tra i due tipi di formato possibili, semmai, può essere determinata da altri fattori.

    Ad esempio la firma PAdES ti permette di ottenere documenti .pdf che mantengono inalterato il loro nome una volta firmati e che potranno essere letti e verificati utilizzando un qualsiasi software per la lettura dei file .pdf come Acrobat Reader. Per contro, questa modalità di firma può essere applicata solo a documenti .pdf.

    La firma CAdES modifica il nome del documento sottoposto al processo di firma (ad esempio, un documento prova.docx, una volta firmato digitalmente modificherà il suo nome in prova.docx.p7m) e richiede un software specifico per eseguirne la verifica. Questa modalità di firma può essere applicata a qualsiasi tipo di documento.

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  • La sezione Le mie Pratiche di Dike GoSign è l'area dove si trovano tutte le pratiche che hai creato e da cui puoi verificare in tempo reale lo stato di ogni processo di firma.

    La sezione Libro Firma contiene tutti i documenti che richiedono una tua firma o una tua approvazione.

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  • L’ordinamento giuridico italiano prevede diverse tipologie di firma.

    La sostanziale differenza fra firma elettronica - o firma debole - e firma digitale - o firma forte - è che la firma digitale non è ripudiabile in quanto stabilisce un rapporto univoco con l'identità del titolare mentre la firma elettronica non ha vincoli di adeguatezza degli strumenti e delle modalità operative ad un preciso standard.

    La firma debole ha validità giuridica solo in alcuni ambiti (un ambito ristretto di utenti, ad esempio) e in certi contesti può essere liberamente valutabile dal giudice.

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  • Puoi decidere di associare le informazioni che consentiranno una verifica a lungo termine o LTV (Long Term Validation) nel momento in cui apponi contestualmente una firma ed una marca temporale ad un documento informatico.

    L’operazione è possibile utilizzando l’opzione Aggiungi informazioni per la verifica a lungo termine che DiKe GoSign (per i documenti con estensione .pdf) e DiKe GoSign PRO (per tutti le tipologie di documenti) mettono a disposizione quando si esegue la firma e la marcatura temporale contestuale del documento.

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  • Se hai acquistato la Firma Remota con Riconoscimento WEB, completa la procedura di riconoscimento insieme all’Operatore InfoCert.

    Al termine riceverai una mail contenente le istruzioni per attivare il tuo certificato attraverso l'accesso al portale MySign.

    Se hai acquistato la Firma Remota senza Riconoscimento WEB, devi attendere che InfoCert riceva il modulo di richiesta sottoscritto con firma digitale valida o con firma autografa autenticata da un Pubblico Ufficiale per finalizzare l’acquisto.

    Conclusa la verifica della documentazione riceverai una mail contenente le istruzioni per attivare il tuo certificato attraverso l'accesso al portale MySign.

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  • La firma elettronica semplice è utile quando non è necessario garantire l’opponibilità di un documento nei confronti di terze parti.

    Puoi usarla per siglare le autorizzazioni interne all’impresa come le approvazioni di budget, le note spese o nel processo di condivisione di preventivi, offerte e/o fatture.

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  • I presupposti giuridici che rendono possibili transazioni legali basate sull'impiego della firma digitale, si fondano soprattutto sull'articolo 15 comma 2 della legge 15 marzo 1997 n. 59, la cosiddetta Bassanini1, che recita:

    "Gli atti, dati e documenti formati dalla pubblica amministrazione e dai privati con strumenti informatici o telematici, i contratti stipulati nelle medesime forme, nonché la loro archiviazione e trasmissione con strumenti informatici sono validi e rilevanti a tutti gli effetti di legge...".

    L'attuale Codice dell'Amministrazione Digitale, D. Lgs. 7 marzo 2005, n. 82 dispone inoltre, all'art. 21, comma 2, che "il documento informatico, sottoscritto con firma digitale o con un altro tipo di firma elettronica qualificata, ha l'efficacia [della forma scritta] prevista dall'articolo 2702 del codice civile.

    L'utilizzo del dispositivo di firma si presume riconducibile al titolare, salvo che sia data prova contraria".

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  • Per arrivare alla sottoscrizione di un documento attraverso un processo di firma grafometrica intervengono 3 soggetti, le cui azioni e i cui obblighi sono descritti nel DPCM 22 febbraio 2013, Regole tecniche in materia di generazione, apposizione e verifica delle firme elettroniche avanzate, qualificate e digitali. Vediamo chi sono:

    • il soggetto Erogatore viene definito come colui che eroga soluzioni di firma elettronica avanzata al fine di utilizzarle nei rapporti intrattenuti con soggetti terzi per motivi istituzionali, societari o commerciali, realizzandole in proprio o anche avvalendosi di soluzioni realizzate dai cosiddetti partner teconogici. Può essere individuato in uno studio professionale, un'azienda, un'Associazione di categoria o una Pubblica Amministrazione.

    Nella soluzione InfoCert, al soggetto Erogatore competono le attività volte all'identificazione del Firmatario attraverso la verifica del documento di identità e la conservazione della copia del documento per 20 anni.

    • il partner tecnologico viene definito come colui che realizza soluzioni di firma elettronica avanzata, quale oggetto dell’attività di impresa, a favore del soggetto Erogatore.

    La soluzione InfoCert, mette a disposizione del soggetto Erogatore le attività di informativa per l’accettazione del trattamento dei dati biometrici da parte del Firmatario, l'assicurazione obbligatoria prevista dal citato DPCM, la generazione delle chiavi crittografiche con cui saranno cifrati i dati biometrici del Firmatario e la raccolta e cifratura del blob biometrico del Firmatario al quale verranno inviate le evidenze del processo di firma grafometrica.

    • il Firmatario, ovvero la persona fisica chiamata a sottoscrivere il documento in modalità grafometrica al quale si chiede di avere con se un documento di riconoscimento valido ed il tesserino del Codice Fiscale (o tessera sanitaria) al momento della firma per poter essere identificato.

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  • Sì, è possibile.

    Dopo aver identificato il box Firma - Riconoscimento SPID sulla pagina del Negozio InfoCert, scegli il prodotto di firma a te più congeniale ed esegui l'acquisto.

    L'uso dell'Identità Digitale non comporta una maggiorazione di costo.

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    17 persone hanno trovato utile questo contenuto
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  • La firma elettronica applicata al messaggio, apposta con un certificato di autenticazione, garantisce l'integrità del messaggio stesso. La sua validità può essere verificata mediante i principali strumenti utilizzati per consultare la posta elettronica.

    La firma digitale apposta su un documento allegato ad un messaggio garantisce non solo l'integrità del documento stesso ma fornisce anche la strong text garanzia più completa dal punto di vista legale sulla paternità del documento. La sua validità può essere utilizzando gli strumenti, web o software messi a disposizione dal InfoCert sul portale di firma digitale.

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  • Il sistema di firma remota richiede che la nuova password scelta per accedere al portale My.Sign abbia una lunghezza di almeno 8 caratteri e contenga al suo interno caratteri maiuscoli e minuscoli, uno o più numeri e almeno un carattere speciale, non più di due caratteri identici consecutivi.

    I caratteri speciali ammessi sono: & % ! " ( ) ? ^ + [ ] . , _

    Le stesse limitazioni sussistono per il cambio password.

     

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    3 persone hanno trovato utile questo contenuto
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  • I lettori omologati sono quei dispositivi che, per le loro caratteristiche e prestazioni, risultano essere conformi e aderenti alle specifiche tecniche del software e dei dispositivi di firma (smart card) distribuiti da InfoCert.

    Può accadere che nel corso del tempo le caratteristiche dei dispositivi di firma e/o del software DiKe cambino, vuoi per mutate indicazioni normative o per evoluzione della tecnologia disponibile.

    In questo caso può essere necessario, analogamente a quanto succede per altre componenti hardware, aggiornare la dotazione del proprio personal computer.

    Il rischio che si può correre utilizzando un modello di lettore obsoleto, è quello di non poter portare a compimento il processo di firma. Un lettore non omologato potrebbe non riconoscere il nuovo modello di dispositivo oppure potrebbe non essere riconosciuto dall’applicativo web che permette di firmare un documento online.

    L’elenco dei modelli omologati, i driver e le informazioni per un loro corretto utilizzo sono disponibili sul sito di Firma Digitale.

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    15 persone hanno trovato utile questo contenuto
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  • Se non hai acquistato direttamente il certificato di Firma Remota sul Negozio InfoCert ma ti è stato assegnato per svolgere la tua attività nell'ambito di un progetto aziendale specifico, ti chiediamo di contattare il Referente del progetto stesso e verificare con lui le modalità di attivazione.

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  • No, per utilizzare i servizi della suite Legalinvoice non serve essere possessori di una firma digitale.

    InfoCert si configura come intermediario di fatturazione e provvederà a firmare le fatture con una propria firma automatica-massiva e inviarle al SDI.

    La ricezione delle fatture elettroniche può essere effettuata comunicando ai propri fornitori il Codice Destinatario InfoCert.

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  • Se sbagli a digitare il PIN di firma per tre volte consecutive il certificato di firma remota si blocca per 10 minuti.

    Al termine di questo intervallo di tempo avrai ancora 3 tentativi disponibili per inserire il PIN corretto.

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    3 persone hanno trovato utile questo contenuto
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  • I dati biometrici sono quei dati personali che si ricavano da caratteristiche fisiche o comportamentali uniche e identificative di ciascuna persona fisica.

    Nel caso della firma grafometrica, si parla di caratteristiche biometriche comportamentali che vengono acquisite tramite speciali tavolette di acquisizione (tablet grafometrici) o, come nel caso di GoSign Grapho, su tablet di uso commerciale attraverso l'uso di specifici applicativi.

    I dispositivi di acquisizione devono essere in grado di rilevare, oltre al tratto grafico (la forma delle lettere), anche una serie di parametri dinamici associati all'atto della firma. I principali sono:

    • velocità di tracciamento ovvero la velocità di scrittura del firmatario;
    • accelerazione del movimento associato al gesto di tracciare la propria firma;
    • pressione esercitata dal firmatario sul supporto di sottoscrizione, in questo caso sullo schermo del tablet;
    • inclinazione dello strumento di scrittura utilizzato ovvero della penna per tablet;
    • salti in volo ovvero lo stacco tra singole lettere, parti di lettere o parole.

    Il sistema di firma su cui si basa GoSign Grapho è progettato appositamente per individuare le caratteristiche dinamiche della firma apposta dal firmatario. I dati biometrici raccolti dal dispositivo, immediatamente dopo la loro acquisizione, vengono cifrati e fusi in modo permanente con il documento sottoscritto, permettendo agli stessi dati di non poter essere modificati.

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  • DiKe GoSign non permette la firma di file con dimensione superiore ai 200 MB.

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  • I certificati di firma remota non prevedono la funzione di sblocco attraverso il codice PUK.

    Pertanto, se hai smarrito o dimenticato il PIN di firma del tuo certificato remoto dovrai chiederne la revoca ed eventualmente acquistarne uno nuovo .

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    23 persone hanno trovato utile questo contenuto
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  • Tutti i dispositivi fisici distribuiti da InfoCert (smart card, BusinessKey e Wireless Key) prevedono la fase di attivazione, ovvero di **sostituzione del PIN assegnato con uno di tua scelta ed esclusiva conoscenza.

    Il PIN assegnato è quello contenuto nella cartellina o busta ERC (anche in versione virtuale) che ti è stata consegnata al momento del rilascio del dispositivo. Puoi modificare il PIN assegnato utilizzando il software Dike GoSign.

    Per maggiori dettagli, consulta la Guida all'attivazione di un dispositivo.

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  • Il solo certificato valido per la firma dei documenti è il certificato di sottoscrizione.

    Questo messaggio di errore viene visualizzato quando si firma il file con il certificato di autenticazione destinato, appunto, all'autenticazione dei messaggi e-mail.

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  • Le CRL (Certificate Revocation List) pubblicate dai Qualified Trust Service Provider (enti Certificatori), sono liste di certificati scaduti, revocati o sospesi, e quindi non validi.

    Durante la verifica di un documento, Dike Go Sign o la funzione di verifica online interrogano la CRL del Certificatore che ha rilasciato il certificato utilizzato per la firma. Questo controllo permette di controllare se il certificato di firma di un soggetto è valido o meno e di conseguenza se lo è documento firmato.

    Se appare questo errore molto probabilmente si sono presentati dei problemi di connessione al protocollo di verifica (LDAP).

    Questi problemi posso essere causati dalla mancanza di connessione ad Internet della macchina, oppure da connessioni controllate da Firewall o Router.

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    23 persone hanno trovato utile questo contenuto
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  • Nel ruolo di soggetto Erogatore sei tenuto a conservare per venti anni copia del documento di riconoscimento, come previsto dall'art. 57 del DPCM 22 febbraio 2013, Regole tecniche in materia di generazione, apposizione e verifica delle firme elettroniche avanzate, qualificate e digitali, garantendone disponibilità, integrità, leggibilità e autenticità.

    Per quanto riguarda la modalità di conservazione dei documenti di riconoscimento ammissibili, il Decreto non entra nel dettaglio.

    Considerato il lungo arco temporale previsto dalla normativa, ti consigliamo di far ricorso al sistema di conservazione digitale che già utilizzi per trattare le altre tipologie documentali. Qualora non ne fossi provvisto, puoi cercare qui le informazioni che ti occorrono per scegliere la soluzione InfoCert più adatta alle tue esigenze.

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  • Nel ruolo di soggetto Erogatore sei tenuto ad identificare in modo certo il firmatario tramite un valido documento di riconoscimento, come previsto dall'art. 57 del DPCM 22 febbraio 2013, Regole tecniche in materia di generazione, apposizione e verifica delle firme elettroniche avanzate, qualificate e digitali.

    Per quanto riguarda i documenti di riconoscimento ammissibili, ti consigliamo di fare riferimento a quanto stabilito dall'art. 35, comma 2 del DPR 445 28 dicembre 2000 che elenca i seguenti elementi:

    • la carta di identità
    • il passaporto
    • la patente di guida,
    • la patente nautica,
    • il libretto di pensione,
    • il patentino di abilitazione alla conduzione di impianti termici,
    • il porto d'armi,
    • le tessere di riconoscimento, purché munite di fotografia e di timbro o di altra segnatura equivalente, rilasciate da un'amministrazione dello Stato.

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  • Ci sono stati segnalati casi di falso positivo da parte dell’ antivirus Avast durante l’utilizzo del software contenuto all’interno della Business Key InfoCert.

    In particolare, l’antivirus rimuove il file GetUser.dll dalla cartella InfoCert e il dispositivo non si avvia più.

    Se l’antivirus ha già reso non utilizzabile il software della Business Key, puoi:

    • provvedere al ripristino del dispositivo secondo quanto riportato sul sito di Firma Digitale. E’ importante tu faccia attenzione a disattivare temporaneamente l’antivirus per evitare che segnali un ulteriore falso positivo e renda nuovamente non utilizzabile il token USB. Terminata la procedura di ripristino, occorre estrarre il token dalla porta USB e riattivare l’antivirus;
    • inserire un’eccezione nell’antivirus Avast, per escludere dalla scansione il file precedentemente segnalato come rimosso, GetUser.dll.

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  • Questo errore compare quando le impostazioni locali di data ed ora del proprio sistema operativo non sono correttamente aggiornate.

    In tal caso controlla che i dati giorno mese e anno siano effettivamente quelli correnti.

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  • Se il tuo certificato di firma si trova a bordo di una Carta Regionale dei Servizi sei in possesso di una smart card di tipo Siemens o di tipo Athena.

    Potrai firmare i tuoi documenti utilizzando il software di firma Dike GoSign mentre per le attività di gestione del dispositivo (attivazione, cambio o sblocco del PIN) devi far riferimento a quanto disponibile nella sezione Driver e componenti aggiuntivi del sito di Firma Digitale per ciascuno dei modelli.

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  • Se desideri rinnovare i certificati presenti sul tuo dispositivo CNS accertati che si tratti del primo rinnovo poi procedi.

    Per maggiori dettagli, consulta la Guida al rinnovo di un certificato.

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  • Il canone corrisposto per i servizi della suite Legalinvoice comprende la firma delle fatture (in carico ad InfoCert), l'invio e la ricezione al SdI e la conservazione delle fatture inviate e ricevute in modalità automatica.

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  • No, non è necessario.

    La firma grafometrica proposta dalla soluzione GoSign Grapho funziona con i più comuni tablet e smartphone in commercio.

    Verifica la lista dei modelli compatibili.

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  • L’OTP ricevuto via SMS e’ un codice numerico di 8 cifre.

    Verifica di inserire l’OTP nel campo ad riservato e, nel caso in cui tu stia utilizzando tablet o iPad, fai attenzione alla digitazione corretta dei caratteri e alle maiuscole impropriamente settate.

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  • No, per verificare la validità della firma digitale e l’identità del titolare del certificato utilizzato per la firma, hai a disposizione la funzione Verifica del software Dike.

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  • No, per ogni pratica gestita all’interno di Dike GoSign è necessario scegliere una tipologia di firma e tutte le figure coinvolte dovranno utilizzare quella tipologia.

    Di conseguenza, se scegli di richiedere firme digitali PDF, tutti i destinatari dovranno utilizzare un certificato di firma qualificato attivo e apporre al documento una firma PDF.

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  • Se desideri o hai bisogno di firmare digitalmente e/o marcare temporalmente un documento informatico utilizza il software Dike Go Sign distribuito gratuitamente da InfoCert.

    Per maggiori dettagli consulta la Guida alla firma dei documenti con Dike GoSign.

    Per saperne di più sulle diverse soluzioni offerte da Dike Gosign, consulta il portale di Firma Digitale: sicuramente troverai quella più adatta alle tue esigenze.

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  • Un documento con firma LTV è un documento autoconsistente, che racchiude in sé:

    • la firma digitale apposta;
    • la marca temporale apposta contestualmente alla firma;
    • le informazioni relative allo stato di validità del certificato al momento della apposizione della firma e della marca, incluse sotto forma di risposta ottenuta dal servizio OCSP (Online Certificate Status Protocol) oppure di lista dei certificati revocati o sospesi (CRL, Certificate Revocation List).

    Il documento così ottenuto sarà valido oltre la scadenza del certificato con cui è stato firmato e della marca temporale apposta. E poiché si porta dietro tutte le informazioni necessarie, è verificabile anche quando la postazione di lavoro non è collegata ad Internet.

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  • La modalità con la quale ottenere un codice OTP dipende da quanto convenuto in sede di rilascio del certificato di firma remota:

    • se ti viene assegnato un token crittografico, al momento della firma dovrai solo schiacciare il pulsante, leggere le cifre e riportarle nel campo dedicato facendo attenzione a digitarle correttamente;
    • se ti viene assegnato l'invio via SMS, al momento della firma dovrai utilizzare la funzione di Invio OTP resa disponibile dal programma o dal portale utilizzato. In alcuni casi, il codice OTP può essere inviato automaticamente dall'applicativo utilizzato e non dovrai fare altro che leggere il messaggio SMS. Il mittente del messaggio SMS è InfoCert mentre il testo del messaggio indica la data della richiesta, l’ora di consegna ed il Codice OTP generato, di 8 cifre, da riportare nel campo dedicato facendo attenzione a digitarle correttamente. Il codice OTP inviato via SMS non ha scadenza temporale bensì resta valido fino al suo utilizzo.

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    110 persone hanno trovato utile questo contenuto
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  • Se desideri verificare la data di scadenza di un certificato digitale ospitato su dispositivo fisico, puoi farlo avviando Dike GoSign dopo aver collegato il dispositivo al computer.

    Seleziona la funzione Impostazioni contrassegnata da un'icona a forma di ingranaggio e poi la pagina dedicata alla Cronologia Certificati. All’interno di quest’area Dike GoSign raccoglie le informazioni sui certificati indicando sia la tipologia del certificato (firma digitale, autenticazione o CNS) che la data di fine validità.

    Se desideri verificare la data di scadenza di un certificato di firma remota, accedi al portale My.Sign. Troverai lo stato del tuo certificato e la data di fine validità direttamente nella home page del portale.

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    11 persone hanno trovato utile questo contenuto
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  • Si, scaricando l’app Dike GoSign da Apple Store o Google Play, puoi firmare tutti i documenti in attesa utilizzando la funzione Firma e Invia.

    Dall’app non è possibile utilizzare la funzione Crea Pratica.

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  • Quando la batteria della Wireless Key è al di sotto del 10% del livello di carica, il suo led inizia a lampeggiare assumendo una colorazione rossa.

    E' arrivato il momento di collegarla alla presa USB del computer per consentirne la ricarica Ricorda che con la batteria scarica sia il processo di abbinamento con il telefono cellulare che la firma dei documenti possono non essere gestiti correttamente.

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  • Per migliorare la fruibilità dei propri servizi di Firma Digitale, InfoCert ti segnala l'avvicinarsi della prossima scadenza dei tuoi certificati attraverso l'invio di una mail e la possibilità di procedere con un rinnovo.

    La mail è inviata all'indirizzo di posta elettronica che hai fornito al momento del rilascio. In ogni caso, la mail rappresenta un servizio di cortesia e non determina alcun obbligo di rinnovo dei certificati.

    Se intendi utilizzare ancora i servizi di Firma Digitale InfoCert, puoi decidere di rinnovarli, sia che si tratti di certificati su dispositivo fisico che di certificati di firma remota.

    Altrimenti, puoi lasciarli arrivare a scadenza senza provvedere al rinnovo o revocarli.

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  • Se al momento della richiesta di firma Dike GoSign non mostra nell’elenco dei certificati disponibili quello presente sulla tua smart card, significa che questa è stata posizionata erroneamente.

    Per prima cosa è necessario verificare il modello di lettore che stai utilizzando. Troverai l’elenco dei lettori omologati, i driver e le informazioni per un loro corretto utilizzo sul sito della Firma Digitale.

    Se il tuo lettore è un modello CR231, ti raccomandiamo di seguire l’avvertenza fornita nella tabella riassuntiva delle caratteristiche tecniche ovvero di posizionare la smart card con il chip rivolto verso il basso. Negli altri casi, di verificare che la smart card sia inserita completamente nel lettore.

    Qualora il problema dovesse permanere, segnalalo al nostro Call Center.

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  • Certo, Dike GoSign ti permette di coinvolgere chiunque in un processo di firma o approvazione.

    Dovrai inserire un indirizzo mail valido ed il destinatario potrà lavorare la pratica cliccando semplicemente sul link presente nella mail inviata da Dike GoSign.

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  • Ogni volta che viene predisposta una pratica all'interno di Dike GoSign Business che richiede l'apposizione di una firma grafometrica, il sistema abbina al documento (o ai documenti) da firmare un'informativa che prende il nome di Accettazione dell'informativa in merito all'utilizzo dei dati biometrici.

    Si tratta di un documento attraverso il quale il firmatario, cui viene proposto di sottoscrivere un file con firma grafometrica, fornisce:

    • adesione al servizio di Firma Elettronica Avanzata in modalità grafometrica proposto dichiarando di essere stato esaustivamente informato sulle modalità di erogazione;
    • autorizzazione del proponente dello stesso servizio ad acquisire i tratti caratteristici (biometrici) della sua firma autografa che saranno conservati, cifrati, all'interno del documento firmato;
    • autorizzazione nei confronti di InfoCert ad inviare via mail, all'indirizzo di posta elettronica fornito durante il procedimento,i documenti sottoscritti e il duplicato della stessa Autorizzazione.

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  • Le smart card con numero seriale 1401… non possono essere sbloccate ricorrendo a funzionalità disponibili online.

    Queste carte, prodotte dalla Siemens, hanno un sistema operativo particolare che viene gestito ricorrendo al software rilasciato dalla casa produttrice chiamato CardOS API.

    Puoi scaricarlo dalla sezione Driver e componenti aggiuntivi del portale di Firma Digitale.

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  • Puoi acquistare il lettore di smart card sul Negozio InfoCert, selezionando l’articolo Lettore Smart Card USB.

    Se intendi acquistare il lettore tramite un tuo rivenditore di fiducia, controlla che si tratti di un dispositivo USB omologato da InfoCert.

    I driver dei lettori e le informazioni per un loro corretto utilizzo sono disponibili sul sito di Firma Digitale.

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  • Se desideri firmare i tuoi documenti utilizzando Dike GoSign Mobile, verifica di aver installato l'app sul tuo smartphone o tablet. Dike GoSign Mobile è disponibile per sistemi Android e iOS.

    Se desideri firmare i tuoi documenti utilizzando il software DikeGo Sign o con Dike GoSign PRO presente sul tuo computer, verifica di aver installato il software sulla tua postazione di lavoro.

    Al momento il sistema operativo che gestisce la firma su computer con una WirelessKey è Windows. Stiamo completando i test e le verifiche necessarie, a brevissimo la firma con WirelessKey sarà disponibile anche su Linux e Mac.

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