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Elenco FAQ

  • Si tratta di quattro possibili valori ammessi dalle Linee Guida:

    a) creazione tramite l’utilizzo di strumenti software che assicurino la produzione di documenti nei formati previsti nell’Allegato 2 delle Linee Guida;

    b) acquisizione di un documento informatico per via telematica o su supporto informatico, acquisizione della copia per immagine su supporto informatico di un documento analogico, acquisizione della copia informatica di un documento analogico;

    c) memorizzazione su supporto informatico in formato digitale delle informazioni risultanti da transazioni o processi informatici o dalla presentazione telematica di dati attraverso moduli o formulari resi disponibili all’utente;

    d) generazione o raggruppamento anche in via automatica di un insieme di dati o registrazioni, provenienti da una o più banche dati, anche appartenenti a più soggetti interoperanti, secondo una struttura logica predeterminata e memorizzata in forma statica.

    Per es. le fatture elettroniche possono essere formate in modalità 'a' o 'c', mentre se si tratta di scansioni di fatture cartacee in modalità 'b'. I registri contabili e il LUL tipicamente sono formati in modalità 'd'.

    Il metadato può essere popolato con solo la lettera 'a', 'b', 'c' o 'd' oppure con la dicitura per esteso 'creazione tramite l’utilizzo di strumenti software che assicurino....'.

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  • Per accedere al test di apprendimento è necessario aver visionato i contenuti informativi del corso, la Demo e il Riepilogo.

    Solo al termine potrai iniziare a rispondere alle domande.

    Se nonostante ciò dovessi rilevare che il test non è attivo ma addirittura ancora affiancato da un lucchetto, esegui un aggiornamento della pagina.

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  • Le nuove Linee Guida AgID su formazione, gestione e conservazione hanno carattere vincolante e assumono valenza erga omnes, come precisato anche dal Consiglio di Stato. Vanno a sostituire le precedenti Regole Tecniche del 2013/2014 (DPCM) in materia di formazione, duplicazione, protocollazione, gestione e conservazione del documento.

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  • No. Per accedere ai corsi è necessario collegarsi al sito di E-learning InfoCert e registrarsi.

    Per maggiori dettagli consulta la Guida ai corsi di formazione InfoCert.

     

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  • Le nuove Linee Guida AgID su formazione, gestione e conservazione, così come il Codice dell'Amministrazione Digitale, si applicano sia alle Pubbliche Amministrazioni sia ai soggetti privati.

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  • La marca temporale fornisce un riferimento temporale opponibile ai terzi. Questo si rende necessario per dimostrare che l’apposizione della firma digitale su un documento è avvenuta quando il certificato di firma era valido e per attestare l’esistenza di un documento ad una determinata data e ora. Solitamente i documenti originali cartacei e inviati in conservazione mediante copia per immagine (scanner) non necessitano della marca, mentre per i documenti originali digitali occorre una valutazione più attenta.

    L’art. 2215-bis del Codice Civile, ad esempio, impone che “Gli obblighi di numerazione progressiva e di vidimazione previsti dalle disposizioni di legge o di regolamento per la tenuta dei libri, repertori e scritture sono assolti, in caso di tenuta con strumenti informatici, mediante apposizione, almeno una volta all’anno, della marcatura temporale e della firma digitale dell’imprenditore o di altro soggetto dal medesimo delegato“.

    Il processo di conservazione a norma di InfoCert prevede l’apposizione di firma digitale e marca temporale sui pacchetti di archiviazione (costituiti dal documento conservato e i relativi metadati di ricerca) da parte del Responsabile del servizio di Conservazione di InfoCert, ma soltanto al termine del processo e allo scopo di attestare il momento esatto in cui il documento è da considerarsi conservato.

    Per i documenti prodotti dal cliente, pertanto, andrà valutato caso per caso se su di essi dovranno essere apposti dei riferimenti temporali opponibili ai terzi prima dell’invio in conservazione, in particolare per rispondere a requisiti formali imposti dalla normativa o attestare il momento di formazione del documento.

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