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Elenco FAQ

  • E’ possibile aggiungere al servizio Indagini Finanziarie la gestione di altri operatori partendo dalla pagina Arricchisci presente sul sito Legalmail.

    Dopo aver effettuato l’accesso al servizio Indagini Finanziarie è possibile acquistare ulteriori Operatori Finanziari da gestire.

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  • Puoi acquistare il servizio sul Negozio InfoCert o collegandoti alla pagina dedicata dove troverai anche tutte le informazioni sulle sue caratteristiche.

    L’acquisto può essere effettuato con Carta di Credito, Bonifico Bancario o PayPal.

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  • Puoi accedere al servizio dalla pagina di accesso presente sul sito Legalmail, selezionare Indagini Finanziarie e seguire le istruzioni che vengono mostrate a video.

    Per una corretta configurazione devi inserire:

    • Codice Fiscale: Il codice fiscale/partita iva dell'operatore che riceve le indagini;
    • Ragione Sociale: La ragione sociale (denominazione) dell'operatore che riceve le indagini finanziarie;
    • Casella Legalmail: L'indirizzo completo della casella Legalmail che riceverà le indagini finanziarie, ad esempio: impresa.rossi@legalmail.it;
    • User Id: La user id della casella Legalmail sopraindicata (ad es. M001M0);
    • Password: La password per accedere alla casella Legalmail sopra indicata;
    • Cartella Legalmail “Messaggi letti”: una cartella con il nome inserito verrà automaticamente creata nella Webmail della casella Legalmail dell’operatore finanziario; in tale cartella, il servizio Indagini Finanziarie porrà le richieste, le risposte, i diagnostici, le ricevute elaborate correttamente.

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  • Se hai smarrito o dimenticato la password di accesso al servizio Indagini Finanziarie, utilizza la funzione di recupero delle credenziali presente nella home page del portale, Non riesci ad accedere.

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  • Le richieste di indagini finanziarie vengono inviate alla casella di Posta Elettronica Certificata.

    Pertanto, se all'interno della casella non sono presenti richieste di indagine finanziarie è necessario verificare che il servizio sia configurato correttamente.

    In caso contrario nessuna richiesta è stata ricevuta.

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  • E’ sufficiente configurare l'accesso alla casella Legalmail sul client utilizzando il protocollo IMAP.

    Il protocollo POP3, infatti, potrebbe rimuovere i messaggi dal server prima che gli stessi vengano acquisiti e gestiti dal software per le Indagini Finanziarie.

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  • InfoCert ha ceduto alla controllata Sixtema ARF il servizio Anagrafe dei Rapporti Finanziari ARF Web.

    I tuoi dati sono stati mantenuti e li troverai a tua disposizione al primo accesso nel nuovo sistema.

    Per maggiori informazioni e per ricevere le credenziali di accesso alla nuova versione del servizio collegati al sito di Sixtema ARF.

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  • InfoCert ha ceduto alla controllata Sixtema ARF il servizio Anagrafe dei Rapporti Finanziari ARF Web.

    Per maggiori informazioni e per ricevere le credenziali di accesso alla nuova versione del servizio collegati al sito di Sixtema ARF.

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  • È possibile utilizzare il software gratuito presente sul sito Legalmail oppure scaricarlo direttamente da questo link.

    Il software può essere utilizzato anche per comunicare la cessazione della casella PEC.

    L'attivazione delle macro è necessaria per il corretto funzionamento del file excel.

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  • Le funzionalità sono equivalenti alla versione mono-azienda, con la differenza di poter gestire in configurazione più operatori economici (Partite IVA) appartenenti allo stesso gruppo.

    Contattaci per maggiori informazioni.

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  • I Report vengono generati utilizzando informazioni delle Camere di Commercio (visure camerali ordinarie e storiche, banca dati soci, schede persona e società), informazioni economico-finanziarie (bilanci IV direttiva CEE), informazioni su eventi negativi (pregiudizievoli, protesti, procedure concorsuali).

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  • Se hai indicato il riconoscimento web come modalità di riconoscimento di cui avvalerti per ottenere la tua identità digitale, potrai procedere in successione con le attività di acquisto e registrazione dei dati.

    Il portale di richiesta ti chiederà di verificare la compatibilità del tuo dispositivo con il servizio e, una volta accertato che questo è adeguato per effettuare il riconoscimento web, ti chiederà di fornire il tuo consenso al trattamento dei dati e di proseguire con un clic sul pulsante Procedi.

    A questo punto partirà la sessione web durante la quale sarai messo in contatto con un Operatore InfoCert che ti darà tutte le istruzioni necessarie per concludere la procedura con successo.

    Se ti dovessi trovare nella condizione di non trovare un Operatore immediatamente disponibile, puoi scegliere tra due soluzioni:

    • restare collegato in attesa di essere messo in contatto con un Operatore;
    • chiudere la pagina e riprovare in un secondo momento. In questo caso puoi riprendere l'attività da dove eri rimasto utilizzando le credenziali che hai scelto per la tua identità digitale: l'indirizzo mail e la password impostata in fase di registrazione. Hai 30 giorni di tempo a partire dalla registrazione dei tuoi dati per poter eseguire il riconoscimento.

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  • Se hai acquistato la Firma Remota con Riconoscimento WEB, completa la procedura di riconoscimento insieme all’Operatore InfoCert.

    Al termine riceverai una mail contenente le istruzioni per attivare il tuo certificato attraverso l'accesso al portale MySign.

    Se hai acquistato la Firma Remota senza Riconoscimento WEB, devi attendere che InfoCert riceva il modulo di richiesta sottoscritto con firma digitale valida o con firma autografa autenticata da un Pubblico Ufficiale per finalizzare l’acquisto.

    Conclusa la verifica della documentazione riceverai una mail contenente le istruzioni per attivare il tuo certificato attraverso l'accesso al portale MySign.

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  • Possono dotarsi di un'identità digitale tutte le persone fisiche e giuridiche in possesso di un Codice Fiscale, purché riconosciute da un Operatore InfoCert.

    Ad oggi, tuttavia, viene rilasciata soltanto l'identità digitale per le persone fisiche, in attesa che vengano definite le caratteristiche necessarie per rilasciare quella per persone giuridiche.

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  • L’autofattura è una normale fattura in cui i dati del cedente/prestatore e del cessionario/committente coincidono. Pertanto, è possibile gestirla con i servizi della suite Legalinvoice.

    In un’ottica di obbligo di fatturazione elettronica, però, occorre considerare che il documento autofattura non necessariamente comporta l’obbligo di essere creato in formato XML e di essere inviato al SdI qualora venga emessa per assolvere agli obblighi IVA relativi ad acquisti da soggetti Extra UE, territorialmente rilevanti in Italia.

    Un esempio può essere rappresentato dalle società di autotrasporti internazionali per le quali, salvo cambiamenti interpretativi da parte dell’Amministrazione Finanziaria, l’autofattura può essere emessa in modo tradizionale e può non essere inviata al SdI.

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  • L'iPA (indice delle Pubbliche Amministrazioni) è l'anagrafica di riferimento per la fatturazione elettronica, ed è l'indice cui il Sistema di Interscambio fa riferimento per le funzioni di indirizzamento delle fatture elettroniche agli uffici centrali e periferici delle Pubbliche Amministrazioni deputati al ricevimento delle fatture elettroniche.

    Tutte le PA sono tenute a comunicare ai propri fornitori con contratti in corso le informazioni necessarie per l'automazione del processo di gestione della fattura indicando anche la data di partenza del servizio (in base a quanto disposto all'art. 6 c. 1 del DM n. 55 del 3 aprile 2013).

    Nel caso non si sia ricevuta tale comunicazione, nelle Specifiche Operative per l'identificazione univoca degli uffici di fatturazione, emesso da AgID, si consente l'utilizzo del codice ufficio generale (denominato "Uff_eFatturaPA") che è stato generato in automatico al momento dell'accreditamento dell'Amministrazione all'interno dell'iPA:

    "l'Ufficio di fatturazione elettronica "Centrale" potrà essere utilizzato dagli operatori economici e dai loro intermediari per l'invio della fattura elettronica all'Amministrazione solo ed esclusivamente nel caso in cui non abbia ricevuto la comunicazione del codice ufficio destinatario di fattura elettronica da parte dell'amministrazione e, pur avendo riscontrato la presenza dell'amministrazione sull'iPA non sia in grado di individuare in modo univoco, sulla base dei dati contrattuali in proprio possesso, l'Ufficio destinatario della fattura".

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  • Il documento da esibire per completare la richiesta di un'Identità Digitale è la Tessera Sanitaria.

    La mancata accettazione del tesserino del Codice Fiscale (sia esso nella versione cartacea che plastificata) è dovuto a quanto previsto nell'art. 7 del Regolamento recante le Modalità Attuative per la realizzazione dello SPID emanate dall'Agenzia per l'Italia Digitale (in base alle previsioni dell'art.4, comma 2, DPCM 24 ottobre 2014).

    In particolare, l'art. 7 (Identificazione a vista del soggetto richiedente) prevede che:

    Nel caso di identificazione a vista del soggetto richiedente presso le sedi allo scopo individuatesi procede con l’acquisizione del modulo di richiesta di adesione in formato cartaceo compilato e sottoscritto dall’utente e con l’esibizione di un valido documento di identità. Nel caso in cui il soggetto richiedente sia una persona giuridica, deve essere fornita la visura camerale attestante i poteri di rappresentanza conferiti alla persona fisica che sottoscrive e presenta l’istanza. Il rappresentante legale dovrà a sua volta essere identificato tramite un valido documento d’identità. L'operatore che effettua l’identificazione accerta l'identità del richiedente tramite la verifica di un documento di riconoscimento integro e in corso di validità rilasciato da un’Amministrazione dello Stato, munito di fotografia e firma autografa dello stesso e controlla la validità del codice fiscale verificando la tessera sanitaria anch’essa in corso di validità. Se i documenti esibiti dal richiedente risultano carenti delle caratteristiche di cui sopra, deve esserne esclusa l’ammissibilità e il processo di iscrizione deve essere sospeso o bloccato fino all’esibizione di documenti validi e integri.

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