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Cosa succede se sbaglio un codice iPA?

Per rispondere a questa domanda, ti proponiamo l'esito dell'interrogazione presentata direttamente a Sogei.

Quesito posto a Sogei

Potrebbe accadere che il cedente/prestatore emetta fattura verso la PA inserendo un codice iPA sbagliato, dove per sbagliato intendiamo un codice comunque valido ma associato ad un ufficio appartenente ad un'amministrazione diversa da quella destinataria della fattura. In tal caso, a quanto ci risulta, il SdI accetterebbe la fattura che verrebbe però recapitata ad una PA non sua cliente, del tutto estranea alla fattura. Nel caso in cui il cedente/prestatore abbia già protocollato la fattura, come dovrebbero comportarsi cedente/prestatore e PA ricevente affinché la fattura possa essere annullata ed emessa nuovamente in modo corretto come nuova fattura? La PA ricevente, estranea alla fattura, deve comunque protocollarla affinché il cedente/prestatore possa emettere nota di credito?

Risposta fornita da Sogei

Premesso che la prassi amministrativo/contabile non dovrebbe subire particolari variazioni nel passaggio da una fatturazione cartacea ad una elettronica, nel caso descritto il cedente/prestatore può seguire una delle due strade sotto descritte:

  • emettere nota di credito e trasmetterla via SdI alla PA solo se, da parte di quest'ultima, non sia pervenuta una notifica di esito con rifiuto della fattura. Successivamente emettere una nuova fattura con destinatario corretto;
  • gestire contabilmente al proprio interno lo storno della fattura e riemetterla con destinatario corretto, anche con stessa numerazione, se da parte della PA sia pervenuta una notifica di esito con rifiuto.

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