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Guida alla firma dei documenti con Dike 6 PRO

Arriva Dike GoSign, l’esperienza di firma a 360°!

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Cosa occorre

  1. Un certificato di sottoscrizione valido, ospitato su dispositivo fisico o, in alternativa, disponibile in modalità remota;
  2. Un lettore, correttamente installato, qualora il certificato fosse a bordo di una smart card;
  3. Il PIN di protezione del dispositivo fisico o, in alternativa, i codici personali di attivazione della firma remota;
  4. Uno o più documenti informatici da firmare;
  5. Aver installato la versione PRO di Dike 6 sulla mia stazione di lavoro.
  6. Per utilizzare una Wireless Key, la versione corretta del sofware è Dike 6 v. 6.5.8 e il sistema operativo accettato – al momento – è Windows.

Avvio attività

Un doppio clic sull’icona avvia il programma Dike 6 PRO, mi permette di avere a disposizione la home page del mio software, dalla quale potrò gestirne la configurazione ovvero firmare o verificare la firma apposta ad uno o più documenti.

Analogamente alla versione gratuita del software (alla cui guida si rimanda per maggiori dettagli), DiKe 6 PRO mi permette di firmare, marcare nonché di verificare la validità della firma o della marca temporale.

Questa guida, tuttavia, descrive le funzionalità che caratterizzano la versione PRO di Dike 6.

Se ho un certificato di firma remota, mi conviene sfruttare subito la funzione Configurazione contrassegnata dall’icona a forma di ingranaggio, e selezionare la pagina dedicata alla Firma Remota.

All’interno di questa area ho la possibilità di inserire:

  • la User ID di accesso al servizio (quella che mi è stata assegnata da InfoCert al momento della registrazione, la trovo sulla copia della Richiesta di Registrazione consegnatami in quell’occasione);
  • la Password (quella che utilizzo per accedere al portale dedicato ai titolari di un certificato remoto, My.Sign, e che ho personalizzato al momento dell’attivazione del mio certificato).

In questo modo posso aggiungere il mio certificato remoto agli strumenti di cui Dike 6 PRO può avvalersi in fase di firma di un documento. Selezionando l’opzione Salva password, inoltre, evito che al momento della firma Dike 6 PRO mi chieda nuovamente di inserirla.

Dike 6 PRO mi chiede di convalidare l'operazione attraverso la digitazione del codice OTP.

Se al mio certificato di firma remota è abbinato il telefono cellulare, controllo il messaggio SMS che mi è arrivato nel frattempo. In alternativa, posso ricavare il codice OTP utilizzando il token crittografico o l'applet assegnate al momento del rilascio. Qualunque sia il sistema di recupero del codice OTP, Dike 6 PRO mi chiede di digitarlo.

Dike 6 PRO mi conferma successivamente l’avvenuta attivazione del mio certificato di firma remota.

Firma XML di un documento

Passando il mouse sul riquadro Firma lo faccio ruotare e accedo all’elenco delle funzioni di firma.

Poiché sto utilizzando Dike 6 PRO, ho a disposizione l’opzione Firma che mi permette di selezionare il documento .xml da firmare e di richiamarlo all’interno del software.

Dike 6 PRO mi presenta gli estremi del documento (tipo, dimensione, ecc.) e, qualora lo ritenessi necessario, mi mette a disposizione il pulsante Apri documento per visualizzarlo. Dike 6 PRO mi informa che il mio documento firmato manterrà l’estensione .xml, cioè la firma sarà a standard XAdES. Posso comunque firmare il documento in modalità CAdES o CAdES detached ricorrendo all’opzione presente nel menu Scegli la tipologia di firma.

L’opzione Seleziona il formato, inoltre, mi segnala che la mia firma a standard XAdES potrà essere prodotta come:

  • Enveloped, quando la firma fa parte del documento, ne diviene un elemento (l’oggetto firmato contiene la firma stessa);
  • Enveloping, quando la firma contiene tutti i dati del documento firmato. Questo formato di firma XML è disponibile solo su sistemi iOS e Linux;
  • Detached, quando il documento che viene firmato non è incluso nell’elemento firma (l’oggetto da firmare è completamente disgiunto da quello che contiene la firma digitale. Questo formato di firma XML è disponibile solo su sistemi iOS e Linux.

Come ulteriore informazione, posso aggiungere la data e l’ora di apposizione della firma.

Dopo aver stabilito le caratteristiche della firma XAdES da ottenere, procedo con un clic sul pulsante Continua.

Firma XML con un certificato su dispositivo fisico

Dopo aver selezionato l’opzione certificato di sottoscrizione supportato da un dispositivo fisico potrò procedere con la firma del documento.

Inizierò a digitare il PIN di protezione della mio dispositivo fisico nel campo Inserisci il PIN proseguendo poi con l’indicazione della cartella all’interno della quale memorizzare i documenti firmati. Dike 6 PRO propone un possibile percorso nel campo Destinazione di salvataggio. Posso accettare quanto suggerito o apportare una modifica utilizzando il pulsante posto a fianco del campo.

Un clic sul pulsante Firma conclude il processo di sottoscrizione del documento; Dike 6 PRO mi confermerà l’avvenuta firma con un messaggio.

Firma XML con un certificato remoto

Dopo aver selezionato l’opzione certificato di firma remota potrò procedere con la firma del documento.

Inizierò a digitare il PIN di protezione del mio certificato nel campo Inserisci il PIN proseguendo poi con l’indicazione della cartella all’interno della quale memorizzare il documento firmato. Dike 6 PRO propone un possibile percorso nel campo Destinazione di salvataggio. Posso accettare quanto suggerito o apportare una modifica utilizzando il pulsante posto a fianco del campo.

Un clic sul pulsante Firma fa avanzare il processo di sottoscrizione del documento: Dike 6 PRO, infatti, mi chiederà di inserire la Password, quella che utilizzo per accedere al portale dedicato ai titolari di un certificato remoto, My.Sign, e che ho personalizzato al momento dell’attivazione del mio certificato...

... e l’OTP, il codice numerico che posso ottenere utilizzando il token crittografico, consegnato al momento del rilascio, ovvero tramite un SMS che arriverà sul mio telefono cellulare.

Se ho ricevuto il token crittografico, sarà sufficiente attivarlo e riportare, nel campo dedicato, le cifre che compongono il codice, facendo attenzione a digitarle correttamente. Nel caso di codice OTP inviato via SMS, ho sempre la possibilità di richiederlo con un clic sul pulsante Reinvia. Il mittente del messaggio SMS è InfoCert; il testo del messaggio indica la data della richiesta, l’ora di generazione del Codice OTP e il codice stesso, di 8 cifre, che potrò riportare nel campo disponibile, facendo attenzione a digitarle correttamente.

Firma multipla

Passando il mouse sul riquadro Firma lo faccio ruotare e accedo all’elenco delle funzioni disponibili.

Poiché sto utilizzando Dike 6 PRO, ho a disposizione tutte le funzioni di firma, compresa la Firma multipla che mi permette di selezionare un gruppo di documenti contenuti all’interno di una cartella – ovvero tutti i documenti presenti – e di firmarli con un’unica autenticazione PIN.

Dike 6 PRO mi presenta gli estremi dei documenti da firmare (nome, tipo) e le possibili modalità di firma che dipenderanno dalla tipologia dei documenti selezionati. Se ho selezionato un gruppo disomogeneo di documenti (file con estensione non .pdf/xml insieme a file .pdf/xml), potrò ottenere firme:

  • a standard CAdES, riconoscibili per l’ulteriore estensione .p7m qualunque sia quella originale dei file;
  • a standard CAdES ma detached, riconoscibili per l’ulteriore estensione .p7s attribuita ai file che contengono le firme digitali.

Se ho selezionato esclusivamente documenti con estensione .pdf, potrò ottenere firme:

a standard PAdES, riconoscibili perché manterranno l’estensione .pdf originale; a standard CAdES, riconoscibili per l’ulteriore estensione .p7m aggiunta a quella originale dei file; a standard CAdES ma detached, riconoscibili per l’ulteriore estensione .p7s attribuita ai file che contengono le firme digitali.

Se ho selezionato esclusivamente documenti con estensione .xml, potrò ottenere firme:

  • a standard XAdES, riconoscibili perché manterranno l’estensione .xml originale;
  • a standard CAdES, riconoscibili per l’ulteriore estensione .p7m aggiunta a quella originale dei file;
  • a standard CAdES ma detached, riconoscibili per l’ulteriore estensione .p7s attribuita ai file che contengono le firme digitali.

Prima di iniziare il processo di firma vero e proprio, Dike 6 PRO verifica che io abbia a disposizione un certificato di sottoscrizione con il quale firmare.

Un clic sul pulsante Aggiorna mi propone le possibili alternative collegate alla postazione di lavoro: una smart card, una BusinessKey o una Wireless Key. Anche nel caso della Wireless Key, quindi, il dispositivo deve essere inserito fisicamente in una presa USB. In alternativa anche un certificato di firma remoto che ho aggiunto ai possibili strumenti di firma a disposizione di Dike 6 PRO.

L’importante è che io selezioni gli elementi di firma che utilizzerò per sottoscrivere il documento.

Firma multipla P7M con un certificato su dispositivo fisico

Dopo aver selezionato l’opzione certificato di sottoscrizione supportato da un dispositivo fisico potrò procedere con la firma dei documenti.

Inizierò a digitare il PIN di protezione della mio dispositivo fisico nel campo Inserisci il PIN proseguendo poi con l’indicazione della cartella all’interno della quale memorizzare i documenti firmati.

Dike 6 PRO propone un possibile percorso nel campo Destinazione di salvataggio. Posso accettare quanto suggerito o apportare una modifica utilizzando il pulsante posto a fianco del campo.

Un clic sul pulsante Firma conclude il processo di sottoscrizione del documento; Dike 6 PRO mi confermerà l’avvenuta firma con un messaggio.

Firma multipla P7M con un certificato remoto

Dopo aver selezionato l’opzione certificato di firma remota potrò procedere con la firma del documento.

Inizierò a digitare il PIN di protezione del mio certificato nel campo Inserisci il PIN proseguendo poi con l’indicazione della cartella all’interno della quale memorizzare il documento firmato. Dike 6 PRO propone un possibile percorso nel campo Destinazione di salvataggio. Posso accettare quanto suggerito o apportare una modifica utilizzando il pulsante posto a fianco del campo.

Un clic sul pulsante Firma fa avanzare il processo di sottoscrizione del documento: Dike 6 PRO, infatti, mi chiederà di inserire la Password, quella che utilizzo per accedere al portale dedicato ai titolari di un certificato remoto, My.Sign, e che ho personalizzato al momento dell’attivazione del mio certificato, e l’OTP, il codice numerico che posso ottenere utilizzando il token crittografico, consegnato al momento del rilascio, ovvero tramite un SMS che arriverà sul mio telefono cellulare.

Dike 6 Pro mi permette di firmare fino a 10 documenti con un unico codice OTP.

Se ho ricevuto il token crittografico, sarà sufficiente attivarlo e riportare, nel campo dedicato, le cifre che compongono il codice, facendo attenzione a digitarle correttamente. Nel caso di codice OTP inviato via SMS, ho sempre la possibilità di richiederlo con un clic sul pulsante Reinvia. Il mittente dei messaggi SMS è InfoCert; il testo dei messaggi indica la data della richiesta, l’ora di generazione del Codice OTP e il codice stesso, di 8 cifre, che potrò riportare nel campo disponibile, facendo attenzione a digitarle correttamente.

Firma multipla PDF con un certificato su dispositivo fisico

Poiché sto utilizzando Dike 6 PRO, avrò a disposizione tanti riquadri di visualizzazione (che contengono i documenti, mi permettono di scorrerli, di ingrandirli o di produrne un anteprima) per quanti sono i documenti selezionati per il processo di firma. Per passare da un documento all’altro sarà sufficiente scorrere le etichette che, poste nella parte alta della finestra di dialogo del programma, indicano il nome dei documenti selezionati.

Dike 6 PRO mi informa che i miei documenti firmati manterranno l’estensione .pdf, cioè la firma sarà a standard PAdES. Posso comunque firmare i documenti anche in modalità CAdES o CAdES detached ricorrendo all’opzione presente nel menu Scegli la tipologia di firma. L’opzione Visualizza firma nel documento selezionata, mi segnala che la mia firma a standard PAdES è arricchita con un’annotazione grafica visibile, contenente gli estremi della firma stessa. Qualora decidessi di eliminare l’annotazione grafica, otterrei comunque un documento con estensione .pdf firmato secondo lo standard PAdES, ma senza informazioni attinenti alla firma visibili sul documento. I Parametri opzionali, infine, mi consentono di arricchire il processo di firma con informazioni riguardanti:

  • il motivo per il quale sottoscriverò digitalmente il documento, ad esempio: accettazione delle clausole contrattuali, accettazione delle clausole vessatorie del contratto, espressione del mio consenso al trattamento dei dati personali ai sensi della L. 196/2003, ecc.;
  • il luogo di apposizione della firma;
  • un mio eventuale recapito e-mail;
  • l’immagine della mia firma grafica, sempreché io l’abbia già scansionata e salvata come immagine nel mio computer. Il formato ammesso è il .jpg. È molto importante tenere a mente che questo segno grafico non ha alcun valore legale e non è in alcun modo la mia firma digitale.

Trascinando il puntatore che mi appare sullo schermo, posso delimitare un’area di colore viola all’interno del documento. La scelta del suo posizionamento è lasciata all’iniziativa del firmatario: va da sé che se ho la necessità di firmare digitalmente un contratto, posizionerò l’area nella zona del documento in cui è prevista l’apposizione della firma del contraente.

Posso impostare le caratteristiche della firma per ciascun singolo documento, sia la posizione della firma grafica

... che la motivazione della firma.

Al termine di questo processo di personalizzazione, procedo con un clic sul pulsante Continua.

Dopo aver selezionato l’opzione certificato di sottoscrizione supportato da un dispositivo fisico potrò procedere con la firma del documento.

Inizierò a digitare il PIN di protezione della mio dispositivo fisico nel campo Inserisci il PIN proseguendo poi con l’indicazione della cartella all’interno della quale memorizzare il documento firmato. Dike 6 PRO propone un possibile percorso nel campo Destinazione di salvataggio. Posso accettare quanto suggerito o apportare una modifica utilizzando il pulsante posto a fianco del campo.

Un clic sul pulsante Firma conclude il processo di sottoscrizione del documento; Dike 6 PRO mi confermerà l’avvenuta firma con un messaggio.

Posso eseguire una firma multipla .pdf anche se sto utilizzando un certificato di firma remota. La sequenza delle azioni richieste da Dike 6 PRO sono quelle descritte per la firma .pdf integrate da quelle della firma remota. Dike 6 Pro mi permette di firmare fino a 10 documenti .pdf con un unico codice OTP.

Firma multipla XML con un certificato su dispositivo fisico

Dike 6 PRO mi informa che i miei documenti firmati manterranno l’estensione .xml, cioè la firma sarà a standard XAdES, e mi chiede di indicare la tipologia di firma che mi occorre utilizzando l’opzione Seleziona il formato.

Dopo aver selezionato l’opzione certificato di sottoscrizione supportato da un dispositivo fisico potrò procedere con la firma dei documenti.

Inizierò a digitare il PIN di protezione della mio dispositivo fisico nel campo Inserisci il PIN proseguendo poi con l’indicazione della cartella all’interno della quale memorizzare i documenti firmati. Dike 6 PRO propone un possibile percorso nel campo Destinazione di salvataggio. Posso accettare quanto suggerito o apportare una modifica utilizzando il pulsante posto a fianco del campo.

Un clic sul pulsante Firma conclude il processo di sottoscrizione del documento; Dike 6 PRO mi confermerà l’avvenuta firma con un messaggio.

Posso eseguire una firma multipla .xml anche se sto utilizzando un certificato di firma remota. La sequenza delle azioni richieste da Dike 6 PRO sono quelle descritte per la firma .xml integrate da quelle della firma remota. Dike 6 Pro mi permette di firmare fino a 10 documenti .xml con un unico codice OTP.

La controfirma di un documento firmato

Se ho bisogno di di creare una sequenza di firme digitali legate ad un documento e di tenere traccia della sequenza e della gerarchia delle firme apposte, posso utilizzare la funzione Controfirma di DiKe 6 PRO.

Posso applicare la controfirma ad un documento firmato o ad un documento firmato e marcato purché a standard CAdES, che si presenta cioè con estensione P7M. Innanzitutto, DiKe 6 PRO esegue una verifica sulle firme e sulle eventuali marche temporali apposte al documento. Successivamente, mi permette di selezionare le firme che intendo controfirmare.

Dopo aver selezionato l’opzione certificato di sottoscrizione supportato da un dispositivo fisico potrò procedere con la controfirma del documento.

Inizierò a digitare il PIN di protezione della mio dispositivo fisico nel campo Inserisci il PIN proseguendo poi con l’indicazione della cartella all’interno della quale memorizzare i documenti firmati. Dike 6 PRO propone un possibile percorso nel campo Destinazione di salvataggio. Posso accettare quanto suggerito o apportare una modifica utilizzando il pulsante posto a fianco del campo.

Un clic sul pulsante Firma conclude il processo di sottoscrizione del documento; Dike 6 PRO mi confermerà l’avvenuta firma con un messaggio.

Marcatura multipla

Se ho bisogno di provare – o convalidare – l’esistenza di un documento ad una determinata data, posso farlo ricorrendo alla marcatura temporale. Prima di iniziare il processo di marcatura vero e proprio, verifico di avere a mia disposizione un congruo numero di marche temporali ricorrendo alla funzione di Configurazione, contrassegnata dall’icona a forma di ingranaggio nella home page di Dike 6 PRO, e selezionando la pagina dedicata alla Marcatura temporale.

All’interno di questa area ho la possibilità di inserire la User ID di accesso al servizio, che mi è stata assegnata da InfoCert al momento dell’acquisto, e la Password. Un clic sul pulsante Accedi mi permette di procedere.

Dike 6 PRO esegue il controllo richiesto e mi fornisce il resoconto sulla mia situazione. Se ho un numero sufficiente di marche temporali posso continuare il mio lavoro, altrimenti potrò acquistare quelle mancanti: Compra altre marche.

Dike 6 PRO permette di ottenere:

documenti in cui ciascuna firma può contenere una marca temporale (si presentano con estensione .p7m o .pdf, nel caso di firma ottenuta in modalità PDF); documenti che racchiudono, insieme, il documento con la sua marca temporale (si presentano con estensione .tsd); documenti la cui marca temporale è apposta in modalità detached, ovvero documento e marca temporale sono separati (le marche temporali si presentano con estensione .tsr); documenti che riuniscono al loro interno il documento elettronico e la relativa marca temporale (si presentano con estensione .m7m).

Documenti firmati e marcati contestualmente

Se desidero sottoporre più documenti al processo di firma e marcatura temporale contestuale, lascerò selezionata l’opzione Marca il documento in formato… presente nel pannello di firma dei documenti. DiKe 6 PRO, infatti, propone automaticamente la marcatura temporale dei documenti se ho inserito le mie credenziali di accesso nell’area Configurazione, aggiornandomi anche sul numero di marche temporali che ho a disposizione. Il formato dipenderà dalla tipologia dei documenti e dalla modalità di firma selezionata:

  • CAdES-T per documenti firmati a standard CAdES, che si presenteranno con estensione .p7m;
  • PAdES-T per documenti firmati a standard PAdES, che si presenteranno con estensione .pdf;
  • XAdES-T per documenti firmati a standard XAdES, che si presenteranno con estensione .xml.

Il processo può interessare sia documenti già firmati che non firmati.

Se al contrario non desidero marcare temporalmente i documenti, dovrò deselezionare l’opzione Marca il documento in formato CAdES-T.

Se non ho configurato Dike 6, per ottenere i documenti firmati e marcati dovrò selezionare l’opzione Marca il documento in formato CAdES-T ...

... e inserire le mie credenziali con un clic sul link Inserisci le credenziali.

Un clic sul pulsante Firma porta a termine sia il processo di firma che quello di marcatura temporale. Al termine dell’operazione, Dike 6 PRO ne confermerà il buon esito.

Posso firmare e marcare temporalmente più documenti in modalità P7M, PDF o XML, anche se sto utilizzando un certificato di firma remota. La sequenza delle azioni richieste da Dike 6 PRO sono quelle descritte per la firma e la marca temporale integrate da quelle della firma remota. Dike 6 Pro mi permette di firmare e marcare fino a 10 documenti con un unico codice OTP.

Documenti con firma LTV

Quando sottopongo uno o più documenti al processo di firma e marcatura contestuale, ho la possibilità di arricchire ulteriormente il contenuto informativo del mio file con i dati relativi alla validità del mio certificato al momento della firma, indipendentemente dallo standard della firma apposta ai documenti stessi (CAdES o PAdES).

Il risultato di questa operazione è un documento che contiene al suo interno la mia firma, la marca temporale e le informazioni relative allo stato di validità del mio certificato al momento dell’apposizione della firma e della marca, incluse sotto forma di risposta ottenuta dal servizio OCSP (Online Certificate Status Protocol) oppure di lista dei certificati revocati o sospesi (CRL, Certificate Revocation List). Al momento della verifica, anche quando il certificato sarà scaduto, mi sarà possibile verificare la validità della firma digitale apposta.

Per ottenere un documento con firma LTV lascio inalterata la selezione dell’opzione Marca il documento in formato CAdES-T (o Marca il documento in formato PAdES-T se sto trattando documenti .pdf). Nei documenti con firma LTV, infatti, l’apposizione della marca temporale contestualmente alla firma è obbligatoria. Il successivo processo di firma rimane identico.

Posso attribuire una firma LTV a più documenti PDF , anche se sto utilizzando un certificato di firma remota. La sequenza delle azioni richieste da Dike 6 PRO sono quelle descritte per la firma e marca temporale LTV integrate da quelle della firma remota. Dike 6 Pro mi permette di firmare e marcare, con l’attribuzione LTV, fino a 10 documenti con un unico codice OTP.

Documenti marcati

Se desidero sottoporre più documenti al processo di marcatura temporale, passerò il mouse sul riquadro Marca per accedere alle funzioni di marcatura. Il processo può interessare sia documenti già firmati che non firmati.

Poiché sto utilizzando Dike 6 PRO, ho a disposizione le opzioni Marca, Associa e Separa che mi permettono, rispettivamente, di selezionare il documento da marcare richiamandolo all’interno del software, di associare un documento alla sua marca temporale detached e di separare una marca temporale dal documento cui è associata.

Se non ho già configurato Dike 6 PRO, fornendo le mie credenziali per la marcatura, il software mi propone di inserire la User ID di accesso al servizio e la Password.

Se mi sono già accreditato, troverò già le informazioni relative alla User ID che sto utilizzando e al numero di marche temporali che ho a disposizione.

Dike 6 PRO mi presenta gli estremi dei documenti che sto per marcare (nome, tipo) e i possibili formati di marcatura che posso eseguire a loro carico. Dopo aver identificato il formato di marcatura che mi occorre, procedo con un clic sul pulsante Marca. Al termine dell’operazione, Dike 6 PRO ne confermerà il buon esito.

Marche associate ai documenti

DiKe 6 Pro mi permette di associare la marca temporale precedentemente prodotta in modalità detached al documento corrispondente.

Dike 6 PRO mi presenta gli estremi del documento (tipo, dimensione, ecc.) e, qualora lo ritenessi necessario, mi mette a disposizione il pulsante Apri documento per visualizzarlo.

Dike 6 PRO mi informa che il mio documento marcato potrà assumere l’estensione .tsd o .m7m e mi dà la possibilità di selezionare la marca temporale generata a suo tempo per il documento utilizzando il pulsante Scegli TSR.

Infine, Dike 6 PRO propone un possibile percorso nel campo Destinazione di salvataggio. Posso accettare quanto suggerito o apportare una modifica utilizzando il pulsante posto a fianco del campo.

Un clic sul pulsante Associa conclude il processo; Dike 6 PRO mi confermerà l’avvenuta associazione con un messaggio di conferma.

Verifica multipla

La verifica di un documento firmato digitalmente e/o marcato è importante tanto quanto lo è l’attività di firma e di marcatura temporale.

La validità dei documenti firmati

Passando il mouse sul riquadro Verifica lo faccio ruotare e accedo all’elenco delle funzioni di verifica.

Poiché sto utilizzando Dike 6 PRO, ho a disposizione l’opzione Verifica multipla che mi permette di selezionare i documenti da verificare e di richiamarli all’interno del software.

Posso sottoporre allo stesso processo di verifica documenti firmati con modalità di firma diversi.

La risposta di Dike 6 PRO è diretta e consiste in una sintesi dell’esito di verifica.

Seguendo i link Più informazioni arriverò sul pannello di verifica di ciascun singolo documento. Da qui potrò procedere con un clic sul pulsante Dettagli per ottenere maggiori informazioni sulla firma, sul firmatario e sul certificato utilizzato per firmare.

Tra le informazioni di dettaglio è presente anche la data di aggiornamento della lista CRL, ovvero la lista che fornisce informazioni sui certificati revocati, sospesi o scaduti.

Se ho selezionato un documento firmato in modalità PDF (standard PAdES), otterrò maggiori informazioni sulla firma, sul firmatario e sul certificato utilizzato per firmare nonché sui particolari della firma PDF: motivo, luogo della firma, eventuale contatto del firmatario.

Se ho selezionato un documento firmato in modalità XML (standard XAdES), otterrò maggiori informazioni sulla firma, sul firmatario e sul certificato utilizzato per firmare nonché sui particolari della firma XML: data della firma come da postazione di lavoro.

La validità dei documenti firmati e marcati

Un clic sull’opzione Verifica multipla mi permette di selezionare i documenti, scegliendoli tra quelli disponibili sul mio computer, su un server o un hard disk, ecc.

La risposta di Dike 6 PRO è diretta e consiste in una sintesi dell’esito di verifica.

Seguendo i link Più informazioni arriverò sul pannello di verifica di ciascun singolo documento. Da qui potrò procedere con un clic sul pulsante Dettagli per ottenere maggiori informazioni sulla firma, sul firmatario e sul certificato utilizzato per firmare. Subito dopo, troverò le informazioni di dettaglio sulla marca temporale apposta.

Se ho selezionato un documento firmato in modalità PDF (standard PAdES), l’esito della verifica produrrà una sintesi identica alla precedente.

Anche in questo caso, un clic sul pulsante Dettagli mi permette di ottenere maggiori informazioni sulla firma, sul firmatario e sul certificato utilizzato per firmare nonché sui particolari della firma PDF: motivo, luogo della firma, eventuale contatto del firmatario. Di seguito le informazioni di dettaglio sulla marca temporale apposta. Di seguito le informazioni di dettaglio sulla marca temporale apposta.

Dike 6 PRO mi permette di verificare la validità dei documenti con firma LTV, indipendentemente dallo standard della firma apposta ai documenti (CAdES o PAdES). Dopo aver selezionato i documenti ricevo una risposta che è diretta e consiste in una sintesi dell’esito di verifica. Seguendo i link Più informazioni arriverò sul pannello di verifica di ciascun singolo documento.

Un clic sul pulsante Dettagli mi permette di ottenere maggiori informazioni sulla firma, sul firmatario e sul certificato utilizzato per firmare nonché sul Formato firma che risulterà essere Long Term Signature indipendentemente dallo standard della firma apposta ai documenti (CAdES o PAdES).

Dike 6 PRO consente la verifica dei documenti ai quali la marca temporale è stata apposta successivamente alla firma digitale (documento con estensione .tsd).

Un caso particolare è rappresentato dai documenti marcati in formato MIME (documento con estensione .m7m). Si tratta di documenti che riuniscono al loro interno il documento elettronico firmato e la relativa marca temporale che in effetti ha estensione .tsr. È per questo motivo che, in fase di verifica, non è necessario selezionare il file da associare alla marca temporale.

La validità dei documenti marcati temporalmente

Un clic sull’opzione Verifica multipla mi permette di selezionare il documento, scegliendolo tra quelli disponibili sul mio computer, su un server o un hard disk, ecc.

La risposta di Dike 6 è diretta e consiste in una sintesi dell’esito di verifica.

Seguendo i link Più informazioni arriverò sul pannello di verifica di ciascun singolo documento. Da qui potrò procedere con un clic sul pulsante Dettagli per ottenere maggiori informazioni sulla marca temporale apposta. La marca temporale apposta ad un documento non firmato presenta questo esito di verifica:

La marca temporale apposta ad un documento precedentemente firmato presenta questo esito di verifica:

Dike 6 PRO mi permette di verificare anche i documenti caratterizzati da una marca temporale apposta in modalità detached (documento con estensione .tsr), permettendomi di eseguire la verifica della sola marca temporale o di associarla al documento informatico cui era stata apposta e passare successivamente alla verifica.

Chiusura attività

Al termine delle attività di firma/marcatura temporale di un documento, o di verifica della validità di una firma/marca temporale, esco da Dike 6 PRO con un clic sul pulsante di chiusura previsto dal mio sistema operativo. Qualora abbia utilizzato la BusinessKey o la Wireless Key per firmare i documenti, eseguo la procedura di rimozione sicura del dispositivo USB dal computer.

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