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  • La firma digitale è basata su un sistema di chiavi crittografiche ospitate su un dispositivo sicuro (anche remoto) e viene rilasciata al Titolare a seguito di un processo di riconoscimento garantito da un Qualified Trust Service Provider (ente Certificatore) che emette a favore del Titolare un certificato qualificato.

    La firma digitale è considerata a tutti gli effetti l'equivalente della firma autografa: ha pieno valore legale e garantisce l'opponibilità di un qualsiasi documento nei confronti di terze parti.

    La firma grafometrica è una delle possibili forme della firma elettronica avanzata. Ne viene consentito l'uso nell'ambito di rapporti giuridici intercorrenti tra il Firmatario e il soggetto Erogatore il quale identifica puntualmente il primo ogni qual volta questo è chiamato ad apporre una firma. La firma grafometrica, infatti, viene incapsulata all'interno documento sottoscritto, attraverso la cifratura dei dati biometrici.

    La firma grafometrica soddisfa il requisito della forma scritta con l'eccezione di alcuni tipi di contratto (trasferimento di beni immobili, diritto di usufrutto, rendite perpetue o vitalizi, ecc). L'Erogatore, pertanto, dovrà scegliere attentamente le tipologie documentali da sottoscrivere con questa soluzione.

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  • La firma digitale è basata su un sistema di chiavi crittografiche ospitate su un dispositivo sicuro e viene rilasciata al Titolare a seguito di un processo di riconoscimento garantito da un Qualified Trust Service Provider (ente Certificatore) che emette a favore del Titolare un certificato qualificato.

    Per questo motivo è considerata, per legge, l'equivalente della firma autografa: ha pieno valore legale e garantisce l'opponibilità di un documento nei confronti di terze parti.

    La firma elettronica semplice è rilasciata dall'applicazione al momento della firma e non ha valore di forma scritta. Di conseguenza, non è equiparabile alla firma autografa.

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  • La soluzione GoSign Grapho ti permette di utilizzare un normale tablet o smartphone, sia con sistema operativo iOS che Android.

    L'unica accortezza è che al dispositivo sia possibile abbinare una penna digitale: solo in questo modo, infatti, sarà possibile raccogliere i dati biometrici relativi alla pressione esercitata dal firmatario in fase di esecuzione della firma.

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  • Puoi modificare la password del tuo certificato di firma remota ricorrendo alla funzione Aggiorna Password, disponibile tra quelle messe a disposizione nella home page del portale MySign.

    La funzione Aggiorna Password ti fornisce le istruzioni per modificarla e le caratteristiche che deve avere per essere accettata dal sistema e per garantire i requisiti minimi di sicurezza che proteggeranno il tuo certificato. In particolare, la password deve rispettare le seguenti regole:

    • avere minimo otto caratteri
    • contenere almeno un numero (da 0 a 9)
    • contenere almeno un carattere speciale tra quelli elencati ! $ % " ( ) ? ^ + # # . < > , _
    • contenere almeno una lettera maiuscola (da A a Z) ed una lettera minuscola (da a a z)
    • non contenere più di due caratteri uguali consecutivi.

    Un clic sul pulsante Aggiorna Password conclude l'operazione.

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  • La firma digitale qualificata è richiesta quando desideri attribuire al documento il massimo valore legale della transazione, rendendolo opponibile nei confronti di terzi e non solo delle parti direttamente coinvolte.

    Questo ** indipendentemente dall'estensione assunta dal documento firmato digitalmente**, come evidenziato dalla sentenza della Cassazione che stabilisce che "le firme digitali di tipo CAdES e di tipo PAdES, sono entrambe ammesse ed equivalenti, sia pure con le differenti estensioni .p7m e .pdf" (Cassazione Sez. Un. Civili, 27 Aprile 2018, n. 10266).

    La scelta tra i due tipi di formato possibili, semmai, può essere determinata da altri fattori.

    Ad esempio la firma PAdES ti permette di ottenere documenti .pdf che mantengono inalterato il loro nome una volta firmati e che potranno essere letti e verificati utilizzando un qualsiasi software per la lettura dei file .pdf come Acrobat Reader. Per contro, questa modalità di firma può essere applicata solo a documenti .pdf.

    La firma CAdES modifica il nome del documento sottoposto al processo di firma (ad esempio, un documento prova.docx, una volta firmato digitalmente modificherà il suo nome in prova.docx.p7m) e richiede un software specifico per eseguirne la verifica. Questa modalità di firma può essere applicata a qualsiasi tipo di documento.

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  • La Firma Digitale è l'equivalente informatico di una tradizionale firma apposta su carta.

    La sua funzione è quella di attestare la validità, la veridicità e la paternità di un documento, come una lettera, un atto, un messaggio o, in generale, qualunque file di dati (testo, immagini, musica, ecc.). Come tale, non va confusa con altri oggetti omofoni definiti genericamente "elettronici", come ad esempio la firma autografa scansionata e conservata come immagine.

    La Firma Digitale è infatti il risultato di una procedura informatica basata su un sistema di codifica crittografica a chiavi asimmetriche (una pubblica e una privata), che consente:

    • la sottoscrizione di un documento informatico;
    • la verifica, da parte dei destinatari, dell'identità del soggetto firmatario;
    • la sicurezza della provenienza del documento;
    • la certezza che l'informazione contenuta nel documento non sia stata alterata.

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  • L’ordinamento giuridico italiano prevede diverse tipologie di firma.

    La sostanziale differenza fra firma elettronica - o firma debole - e firma digitale - o firma forte - è che la firma digitale non è ripudiabile in quanto stabilisce un rapporto univoco con l'identità del titolare mentre la firma elettronica non ha vincoli di adeguatezza degli strumenti e delle modalità operative ad un preciso standard.

    La firma debole ha validità giuridica solo in alcuni ambiti (un ambito ristretto di utenti, ad esempio) e in certi contesti può essere liberamente valutabile dal giudice.

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  • Puoi decidere di associare le informazioni che consentiranno una verifica a lungo termine o LTV (Long Term Validation) nel momento in cui apponi contestualmente una firma ed una marca temporale ad un documento informatico.

    L’operazione è possibile utilizzando l’opzione Aggiungi informazioni per la verifica a lungo termine che DiKe GoSign (per i documenti con estensione .pdf) e DiKe GoSign PRO (per tutti le tipologie di documenti) mettono a disposizione quando si esegue la firma e la marcatura temporale contestuale del documento.

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  • La sezione Le mie Pratiche di Dike GoSign è l'area dove si trovano tutte le pratiche che hai creato e da cui puoi verificare in tempo reale lo stato di ogni processo di firma.

    La sezione Libro Firma contiene tutti i documenti che richiedono una tua firma o una tua approvazione.

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  • Se hai acquistato la Firma Remota con Riconoscimento WEB, completa la procedura di riconoscimento insieme all’Operatore InfoCert.

    Al termine riceverai una mail contenente le istruzioni per attivare il tuo certificato attraverso l'accesso al portale MySign.

    Se hai acquistato la Firma Remota senza Riconoscimento WEB, devi attendere che InfoCert riceva il modulo di richiesta sottoscritto con firma digitale valida o con firma autografa autenticata da un Pubblico Ufficiale per finalizzare l’acquisto.

    Conclusa la verifica della documentazione riceverai una mail contenente le istruzioni per attivare il tuo certificato attraverso l'accesso al portale MySign.

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